{"id":27737,"date":"2018-12-18T00:00:00","date_gmt":"2018-12-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27737"},"modified":"2018-12-18T00:00:00","modified_gmt":"2018-12-17T23:00:00","slug":"friuli-venezia-giulia-il-set-ideale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/friuli-venezia-giulia-il-set-ideale\/","title":{"rendered":"Friuli Venezia Giulia il set ideale"},"content":{"rendered":"<p>Se fino a qualche anno fa <strong>Trieste<\/strong> era protagonista indiscussa, aggiudicandosi la quasi totalit\u00e0 delle produzioni cinematografiche e televisive portate in Friuli Venezia Giulia dalla FVG Film Commission, il 2018 verr\u00e0 ricordato come l\u2019anno che vede salire alla ribalta con pari importanza tutte le location della regione.<\/p>\n<p>Quello che si sta per concludere \u00e8 stato un anno record sia come numero di produzioni che come indotto economico, un anno che ha anche e definitivamente consacrato sul grande e piccolo schermo quei luoghi che fino ad oggi erano rimasti lontani dai riflettori. Dal mare alla montagna, passando per i borghi e le citt\u00e0 d\u2019arte, i set aperti in regione sono stati un leit motiv da gennaio fino a dicembre. \u201cRocco Schiavone\u201d e \u201cIl Commissario Montalbano\u201d, due delle fiction pi\u00f9 di successo della storia della tv italiana, hanno fatto tappa in Friuli ambientando le riprese tra <strong>Cividale<\/strong> e <strong>Venzone<\/strong> e portando i panorami pi\u00f9 belli del territorio friulano in casa di milioni di\u00a0telespettatori non solo in Italia ma, considerando che sono pi\u00f9 di 60 i Paesi in cui vengono trasmesse, in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Dalla televisione al cinema, le montagne del Friuli faranno da sfondo a tre pellicole in uscita l\u2019anno prossimo. La prima \u00e8 \u201cL\u2019indesiderato\u201d con <strong>Aldo Baglio<\/strong> del trio Aldo, Giovanni e Giacomo nel suo primo ruolo da &#39;solista&#39;, affiancato da <strong>Angela Finocchiaro<\/strong>. Nella pellicola &#8211; diretta da Enrico Lando e girata tra luglio e agosto nei dintorni di <strong>Tarvisio<\/strong> &#8211; Aldo interpreta Michele, in una commedia degli equivoci sull&#39;attualissimo tema dell&#39;immigrazione. Attesissimo anche \u201cParadise \u2013 Tutta un\u2019altra vita\u201d di <strong>Davide Del Degan<\/strong> che \u2013 reduce dal successo a Cannes con il documentario \u201cL\u2019ultima spiaggia\u201d &#8211; ha scelto <strong>Sauris<\/strong> per ambientare il suo film d\u2019esordio, girato tra ottobre e novembre.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, ma sulle montagne di <strong>Piancavallo<\/strong>, il regista <strong>Dalibor Matanic<\/strong> ha girato \u201cAlba\u201d, secondo capitolo della trilogia iniziata con \u201cSole Alto\u201d, film che vinse il gran premio della giuria nella sezione <em>Un certain regard<\/em> al festival di Cannes nel 2015.<\/p>\n<p>Il 2018 \u00e8 stato anche un anno di ritorni, quello de \u201cLa porta rossa\u201d in primis. La prima serie, scritta da <strong>Carlo Lucarelli<\/strong> e diretta da <strong>Carmine Elia<\/strong>, \u00e8 diventata un caso grazie alla media di oltre 3 milioni di telespettatori a puntata, numeri che permisero a Rai Due di diventare la prima rete nazionale proprio per gli ascolti ottenuti durante le serate in cui venivano trasmessi gli episodi. Le avventure del Commissario Cagliostro sono state trasmesse ovunque, dagli Stati Uniti al Sud America, dal Sud Africa alla\u00a0Nuova Zelanda, arrivando persino in Iran. L\u2019immagine di una <strong>Trieste<\/strong> affascinante e al tempo stesso misteriosa ha fatto il giro del mondo. Questo straordinario successo ha spinto la Rai a mettere in cantiere la seconda stagione, confermando i protagonisti: <strong>Lino Guanciale, Gabriella Pession <\/strong>e <strong>Valentina Romani<\/strong>. Le riprese de \u201cLa porta rossa 2\u201d sono iniziate a maggio e sono proseguite fino a ottobre per un totale di 122 giornate di riprese che hanno impiegato nella troupe 30 maestranze e tecnici regionali, a conferma\u00a0dell\u2019elevato livello di professionalit\u00e0 raggiunto in questi anni dai \u201ccinematografari\u201d locali.<\/p>\n<p>6.100 sono state invece le notti in albergo per l\u2019alloggio della troupe romana. Numeri che evidenziano l\u2019indotto economico che un set genera sul territorio che ne ospita le riprese, ancor prima che il pubblico ne determini l\u2019eventuale successo. Per realizzare \u201cLa porta rossa 2\u201d la societ\u00e0 di produzione Vela Film, tra la preparazione e le riprese, ha speso in FVG pi\u00f9 di 3.600.000 euro. Confrontandolo con il contributo erogato dalla Film Commission &#8211; che in questo caso \u00e8 stato di 280.000 euro \u2013 si evidenzia un rapporto tra il contributo erogato e la spesa sul territorio di quasi 13 a 1.<\/p>\n<p>Anche <strong>Gabriele Salvatores<\/strong> \u00e8 tornato in FVG, a Trieste, per girare \u201cSe ti abbraccio non aver paura\u201d, un road movie tra Trieste e le strade deserte dei Balcani, molto liberamente ispirato all&#39;omonimo romanzo di Fulvio Ervas, che racconta l\u2019avventura di un padre e un figlio autistico e il loro rapporto tenero, divertente, problematico e fuori dagli schemi. Nel cast <strong>Claudio Santamaria<\/strong>, <strong>Valeria Golino<\/strong> e <strong>Diego Abatantuono<\/strong>. Le riprese si sono svolte a Trieste per 27 giorni (generando una spesa diretta in citt\u00e0 di oltre 750.000 euro), proseguendo poi in Slovenia e Croazia. Impiegati 23 professionisti locali nella troupe, molti dei quali divenuti in questi anni dei fidati collaboratori del regista, e 1.080 i pernottamenti in citt\u00e0. Il film sar\u00e0 uno dei titoli di punta della proposta cinematografica\u00a0del prossimo anno e sar\u00e0 distribuito da 01 Distribution.<\/p>\n<p>In primavera del prossimo anno, ma questa volta in tv &#8211; su Canale 5 &#8211; sar\u00e0 trasmessa anche una nuova serie interamente girata in regione: \u201cIl silenzio dell\u2019acqua\u201d per la regia di <strong>Pier Belloni<\/strong>. La serie, che andr\u00e0 in onda in quattro prime serate, racconta la vita di un piccolo borgo costiero Castel Marciano (un mix tra <strong>Muggia<\/strong> e <strong>Duino<\/strong>) sconvolto dalla scomparsa di una ragazza di 16 anni. Le indagini vengono condotte da Luisa Ferrari (<strong>Ambra Angiolini<\/strong>) della Omicidi di Trieste e da Andrea Baldini (<strong>Giorgio Pasotti<\/strong>), il vice questore locale. I due, partendo da un approccio diametralmente opposto, saranno invece costretti a collaborare per scoprire i\u00a0segreti che il paese custodisce e risolvere insieme il mistero che si cela dietro alla scomparsa di un\u2019adolescente. Anche per \u201cIl silenzio dell\u2019acqua\u201d numeri davvero considerevoli: 85 giorni di riprese, quasi un milione e mezzo di spesa diretta, 4.250 pernottamenti per attori e troupe e 25 professionisti del FVG impiegati sul set.<\/p>\n<p>Chiaramente non tutti i progetti possono avere un tale impatto sul territorio, sia in termini economici che di visibilit\u00e0, ma \u00e8 proprio grazie a queste produzioni mainstream che la FVG Film Commission pu\u00f2 finanziare anche lavori con budget minori e prospettive di mercato meno garantite. Come ad esempio \u201cRosa Tempesta\u201d di <strong>Katja Colja<\/strong>, film di cui \u00e8 protagonista <strong>Lunetta Savino<\/strong>, nel cast assieme a <strong>Boris Cavazza<\/strong>, <strong>Simonetta Solder<\/strong> e <strong>Anita Kravos<\/strong>. \u00c8 la storia di una donna che dopo un enorme dolore riesce a trovare una nuova e miracolosa forza per prendersi cura di se stessa e di chi ama. Produzioni che talvolta nascono proprio in FVG, sviluppate e sostenute grazie anche al lavoro del Fondo Regionale per l\u2019Audiovisivo e che pur partendo in sordina arrivano ai maggiori festival del cinema, come dimostra \u201cMenocchio\u201d di <strong>Alberto Fasulo<\/strong>, prodotto dalla friulana Nefertiti Film, che ha convinto pubblico e critica al recente Festival di Locarno e che continua la sua programmazione nelle sale italiane.<\/p>\n<p>E proprio un regista friulano &#8211; quel <strong>Matteo Oleotto<\/strong> che con \u201cZoran, il mio nipote scemo\u201d aveva sorpreso tutti &#8211; \u00e8 il regista di una nuova serie tv per Rai Due in 12 puntate, dal titolo \u201cVolevo fare la rockstar\u201d. La trama si sviluppa attorno alla storia di una giovane ragazza, Olivia (<strong>Valentina Bell\u00e8<\/strong>) che sognava per se stessa un glorioso futuro da rockstar, ma che si ritrova invece madre di due gemelle. Questo imprevisto mander\u00e0 all\u2019aria molti dei suoi sogni, che la ragazza dovr\u00e0 cercare di riadattare alla realt\u00e0 della piccola\u00a0cittadina in cui vive. Il protagonista maschile \u00e8 un altro friulano, <strong>Giuseppe Battiston<\/strong>, a suo agio a Caselonghe, cittadina immaginaria risultato di un mix tra <strong>Gorizia<\/strong>, <strong>Corm\u00f2ns<\/strong> e gli angoli pi\u00f9 caratteristici di tutto il <strong>Collio<\/strong>. Le riprese iniziate a settembre si concluderanno a febbraio dell\u2019anno prossimo, facendo diventare \u201cVolevo fare la rockstar\u201d la produzione di pi\u00f9 lunga permanenza in FVG. La serie sar\u00e0 trasmessa in tv la prossima primavera in prima serata.<\/p>\n<p>\u201cIl 2018 \u00e8 stato davvero un anno eccezionale, per la quantit\u00e0 dei progetti ospitati ma anche per l\u2019altissima qualit\u00e0 degli stessi: il FVG \u00e8 ormai riconosciuto a livello europeo come una regione guida per le politiche di sostegno all\u2019industria audiovisiva\u201d dichiara il Presidente di FVG Film Commission <strong>Federico Poillucci<\/strong>, che assieme a <strong>Gianluca Novel<\/strong> e <strong>Guido Cassano<\/strong> gestisce l\u2019ufficio cinema regionale. \u201cOra l\u2019obiettivo \u00e8 far diventare norma questa eccezionalit\u00e0: siamo certi che la Regione continuer\u00e0 a credere nel nostro lavoro e a sostenere un comparto d\u2019eccellenza che genera sul territorio effetti virtuosi cos\u00ec rilevanti\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><u>Dati di indotto economico 2018<\/u><\/p>\n<p>Dotazione Film Fund 1.410.000 \u20ac<\/p>\n<p>Spese di funzionamento 290.000 \u20ac<\/p>\n<p>Totale produzioni 38<\/p>\n<p>Giornate di lavorazione 874<\/p>\n<p>Giornate di ripresa 633<\/p>\n<p>Pernottamenti alberghieri 22.145<\/p>\n<p>Professionalit\u00e0 locali impiegate 351<\/p>\n<p>Spesa sul territorio regionale 9.429.000 \u20ac<\/p>\n<p>Indotto economico complessivo 16.972.200 \u20ac<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati della Film 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