{"id":27657,"date":"2018-11-27T00:00:00","date_gmt":"2018-11-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27657"},"modified":"2026-01-13T18:17:02","modified_gmt":"2026-01-13T17:17:02","slug":"linnovatore-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/linnovatore-dellarte\/","title":{"rendered":"Ivan Bidoli: l&#8217;innovatore dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p><strong>Arredatore, architetto, pittore\u2026 Ripercorrendo la propria carriera, oggi Ivan Bidoli come si definirebbe? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa natura \u00e8 stata generosa con me, donandomi i talenti per svariare su pi\u00f9 fronti: nel mio percorso di vita ho avuto modo di operare in tutti e tre i campi con successo. Come architetto ho progettato nella mia Fiumicello la struttura dello storico locale\u00a0<em>L\u2019Arenella<\/em>, del bar e del ristorante, ma anche il supermercato (oggi negozio di elettrodomestici) e il monumento ai Caduti eretto nella zona scolastico-sportiva. Di notevole interesse l\u2019opera da me realizzata e donata al Comune di Fiumicello \u00a0\u00a0collocata nella sala consigliare, dal titolo <em>Cent\u2019anni di evoluzioni<\/em>. Come arredatore ho progettato l\u2019arredamento per pizzerie, ristoranti e bar sia in Friuli Venezia Giulia che all\u2019estero. Come pittore sono ancora in attivit\u00e0: ho da poco concluso un\u2019esposizione a Trieste nell\u2019ambito della Barcolana, con quattro opere dedicate proprio all\u2019evento. Per il futuro ci sono in\u00a0programma ancora altre mostre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>All\u2019et\u00e0 di 85 anni \u00e8 ancora in fervente produzione artistica: era un predestinato per l\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNegli anni \u201860 capit\u00f2 a Grado un grandissimo artista americano: Lajos Markos. Quando vide i miei lavori mi propose di andare con lui in Florida, dove possedeva una grande tenuta con cavalli. Disse che mi avrebbe fatto diventare milionario\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E lei cosa rispose?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDovetti rifiutare perch\u00e9 avevo appena aperto <em>L\u2019Arenella<\/em>\u2026\u00bb<\/p>\n<p><strong>Ciononostante lei ha esposto in quasi tutto il mondo. Continua a vivere e a operare a Fiumicello, dov\u2019\u00e8 anche nato: il legame con il suo paese quanto ha influito nell\u2019arte di Ivan Bidoli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRitengo i miei lavori unici, con un\u2019impronta molto personale caratterizzata dall\u2019ambiente in cui vivo e da cui traggo ispirazione. Il mio territorio \u00e8 fondamentale per la mia arte e a Fiumicello vivo stimato e rispettato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel suo percorso artistico \u00e8 stato decisivo l\u2019incontro con il grande architetto Max Fabiani. Come lo ricorda?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFu un farmacista che ne era amico a presentarci. Fabiani vide i miei progetti di architettura che avevo realizzato a Venezia e ne rimase impressionato. Si propose di darmi lezioni precisando che lui mi avrebbe accompagnato fino alla laurea: Fabiani \u00a0non aveva avuto mai un allievo e io sarei diventato suo discepolo. All\u2019epoca era in pensione dopo l\u2019esperienza di Vienna; finita la docenza si era ritirato a Gorizia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019insegnamento pi\u00f9 prezioso che le diede?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFabiani era un personaggio molto simpatico e dolce, era un incanto ascoltarlo. Mi raccomand\u00f2 di mantenere sempre la mia originalit\u00e0: la fantasia e la creativit\u00e0 erano le mie doti uniche. La mia frequentazione al corso con Max dur\u00f2 quasi due anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo cosa successe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInaspettatamente fui chiamato a fare il militare: ero convinto che sarei stato esentato in quanto mio fratello Glauco era volontario in aviazione. Finita la leva i miei genitori mi informarono che non intendevano pi\u00f9 pagare le lezioni con Fabiani, perch\u00e9 dovevano sistemare anche gli altri fratelli. E a tal proposito avevano acquistato i \u201cLedamars di Ghesparut\u201d, siti alla fine di via Gramsci a Fiumicello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E in quel luogo lei invent\u00f2 un locale destinato a fare storia\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPrima progettai un bar che iniziai a gestire e che ebbe subito successo perch\u00e9 arredato in modo singolare. Poi progettai un vero e proprio locale. Non ero n\u00e9 geometra n\u00e9 architetto e i miei disegni dovevano essere firmati da uno di loro. Tuttavia \u00a0erano troppo strani e originali e infatti nessuno voleva firmarli. Quando finalmente trovai un architetto disposto a concedere la firma, nacque finalmente <em>L\u2019Arenella<\/em>. Un locale \u201cunico, bello e originale\u201d a detta degli artisti che vennero a fare serate di cabaret e spettacolo; per citare i pi\u00f9 famosi: Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Silvan, Jerry Cal\u00e0&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>Nel 1985 lasci\u00f2 il locale per tornare a dedicarsi alla pittura e alle progettazioni: attraverso i suoi dipinti cosa desidera trasmettere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa mia pittura, gi\u00e0 come tecnica, \u00e8 unica e materica, molto elaborata. Traggo ispirazione da problemi e fatti di vita quotidiana che tratto in maniera singolare, spesso in modo ironico e con grande fantasia. Dovunque ho esposto ho riscosso successo perch\u00e9 le mie opere stuzzicano la sensibilit\u00e0 del pubblico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A quale tra le sue opere \u00e8 maggiormente legato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ultima opera prodotta \u00e8 sempre quella a cui sono pi\u00f9 legato, perch\u00e9 il tema trattato \u00e8 ancora fresco nella mia memoria. Assieme a quell\u2019emozione che \u00e8 sempre stimolo a creare nuovi lavori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In una vita lunga e densa di emozioni come la sua, c\u2019\u00e8 spazio anche per qualche rimpianto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon sempre la vita d\u00e0 tutto quello che vogliamo, ma io sono soddisfatto di aver prodotto opere che hanno successo e soddisfano il mio amor proprio. Non penso mai di aver dato il massimo, ritenendo invece di dover sempre fare meglio\u00a0nel futuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attivit\u00e0 di Ivan Bidoli non conosce pause: quali sono le prossime sfide che la attendono?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe date sono ancora da definire, ma a breve esporr\u00f2 le mie opere in una mostra a Montebelluna, in provincia di Treviso, in permanenza a Trieste e, in seguito, nella mia Fiumicello\u00bb.<\/p>\n<p>Lo studio di Ivan Bidoli si trova a Fiumicello, in via Dante 1. Info: 333 6569779 info@ivanbidoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con i suoi disegni streg\u00f2 il grande architetto Max Fabiani. Il pittore statunitense Lajos Markos gli propose di seguirlo in Florida dove sarebbe divenuto milionario. Lui invece scelse di restare nella sua Fiumicello. 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