{"id":27653,"date":"2018-11-27T00:00:00","date_gmt":"2018-11-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27653"},"modified":"2018-11-27T00:00:00","modified_gmt":"2018-11-26T23:00:00","slug":"dal-friuli-i-dettagli-per-una-cucina-4-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dal-friuli-i-dettagli-per-una-cucina-4-0\/","title":{"rendered":"Dal Friuli i dettagli per una cucina 4.0"},"content":{"rendered":"<p>Il dettaglio fa la differenza. Succede per l\u2019alzatina, i profili e gli zoccoli di una cucina cos\u00ec come per chi, questi componenti, li produce. E quando la richiesta aumenta, c\u2019\u00e8 il reale problema di riuscire a rispondere in modo puntuale agli ordinativi per mettere in linea il comparto vendite con quello produttivo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Tecnest<\/strong>, societ\u00e0 di Udine specializzata in soluzioni organizzative e informatiche per la gestione della Supply Chain e delle Operations, ha presentato all\u2019ultimo Global Logistics Summit di Lazise (VR) la case history di<strong> Scilm<\/strong>, azienda del settore metalmeccanico che produce componenti per l\u2019arredo.<br \/> Dopo gli anni della crisi, l\u2019azienda di Cittadella (PD), che oggi conta 155 dipendenti e 39 milioni di euro di fatturato, ha saputo affrontare il cambiamento del mercato caratterizzato da aumento delle varianti di prodotto, riduzione dei lotti e consegne pi\u00f9 rapide, raggiungendo una crescita a doppia cifra dal 2014.\u00a0<strong>Oggi si trova a gestire oltre 200 ordini diversi ogni giorno in tempi molto brevi<\/strong>\u00a0(5-10 giorni per le consegne in Italia, 10-15 giorni all\u2019estero).<\/p>\n<p>\u00abIl problema era rispondere a tutti in modo adeguato, mantenendo elevati standard di qualit\u00e0 e rispettando i tempi di consegna\u00bb, premette\u00a0<strong>Luca Marchioro, IT manager di Scilm Spa<\/strong>.\u00a0\u00abC\u2019era la necessit\u00e0<strong> un nuovo modello<\/strong>\u00a0capace di mettere in sintonia due ambiti tradizionalmente contrapposti: la parte commerciale, impegnata nella vendita e nell\u2019aumento del fatturato, con la parte produttiva, concentrata nel rispetto delle date di consegna tenendo sempre sotto controllo l\u2019ottimizzazione delle risorse e dei processi\u00bb.<\/p>\n<p>Come mettere in fila queste due diverse esigenze senza far rallentare la corsa della prima e mantenendo intatto l\u2019approccio innovativo e ad alto valore aggiunto delle componenti per l\u2019arredamento realizzate? \u00abA fronte degli obiettivi di mantenere un elevato livello di competitivit\u00e0 e di garantire il miglior servizio al cliente finale, anche e soprattutto in presenza di un elevato numero di ordini da evadere e di forte variabilit\u00e0 delle richieste,\u00a0<strong>abbiamo deciso di intervenire sul processo di programmazione e monitoraggio della produzione<\/strong>\u00bb, aggiunge Marchioro.<\/p>\n<p>Gli ordini di vendita dovevano essere datati e analizzati pi\u00f9 velocemente, anche in presenza di richieste urgenti, senza per\u00f2 stravolgere il piano produttivo e mantenendo sempre la situazione sotto controllo.\u00a0\u00abIl progetto che abbiamo sviluppato ha portato all\u2019implementazione delle soluzioni FLEX APS (Advanced Planning and Scheduling) e MES (Manufacturing Execution System)\u00bb, spiega<strong> Filippo Tonutti, supply chain consultant di Tecnest<\/strong>. Con la prima, Tecnest \u00e8 andata ad applicare il modello \u201cTime Fence Planning\u201d. \u00abQuesto modello, che ha come presupposto la condivisione a livello aziendale degli obiettivi di risposta al cliente e viene generalmente applicato a una pianificazione di medio periodo, \u00e8 stato, nel caso di Scilm, implementato su un orizzonte temporale pi\u00f9 breve (settimane). Sono state individuate tre aree temporali:\u00a0<em>Frozen<\/em>, l\u2019orizzonte di schedulazione che comprende gli ordini di produzione esecutivi, dove le modifiche al piano sono minime;\u00a0<em>Slushy<\/em>, l\u2019orizzonte temporale della pianificazione che genera gli ordini di produzione programmati, dove le modifiche possono essere frequenti;\u00a0<em>Liquid<\/em>, l\u2019orizzonte in cui c\u2019\u00e8 massima flessibilit\u00e0 che genera gli ordini di produzione suggeriti sui quali \u00e8 possibile operare continue modifiche\u00bb. In questo modo sono state ottimizzate le sequenze di produzione sulle diverse macchine e, all\u2019arrivo di nuovi ordinativi, il sistema FLEX APS rielabora le informazioni e genera una data di consegna che tiene conto dei vincoli dei materiali disponibili e degli ordini di produzione gi\u00e0 congelati. \u00abLa data di consegna proposta dalla produzione passa al commerciale che d\u00e0 la propria approvazione e l\u2019ordine diventa esecutivo\u00bb, aggiunge Tonutti.<\/p>\n<p>A completamento, il sistema FLEX MES invia in reparto i piani di produzione, verifica l\u2019avanzamento dei lavori grazie anche a un\u2019interconnessione 4.0 con gli impianti produttivi e monitora resi e scarti di produzione.<\/p>\n<p>I risultati sono stati un aumento della puntualit\u00e0 di consegna del 10%, una completa condivisione delle informazioni e report in real-time sulla performance dei vari reparti, nonch\u00e9 una maggior rapidit\u00e0 di risposta al mercato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alle soluzioni FLEX di Tecnest<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27654,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-27653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",750,489,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",750,489,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",750,489,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1-300x196.webp",300,196,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",640,417,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",300,196,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",500,326,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",474,309,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",391,255,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",300,196,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",750,489,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",750,489,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",750,489,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",750,489,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1.webp",250,163,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27566-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie alle soluzioni FLEX di Tecnest","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27653\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}