{"id":27649,"date":"2018-11-26T00:00:00","date_gmt":"2018-11-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27649"},"modified":"2018-11-26T00:00:00","modified_gmt":"2018-11-25T23:00:00","slug":"fvg-e-slovenia-uniti-sulle-orme-di-darko-bratina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/fvg-e-slovenia-uniti-sulle-orme-di-darko-bratina\/","title":{"rendered":"FVG e Slovenia uniti sulle orme di Darko Bratina"},"content":{"rendered":"<p>\u00abQuesta iniziativa, dedicata a un intellettuale che molto ha dato alla nostra regione e non solo, come Darko Bratina, proietta nuovamente l\u2019ateneo in una dimensione di grande apertura al territorio di cui \u00e8 parte integrante, dando impulso alla costruzione di un dialogo e di uno scambio transfrontaliero di best practice. Una relazione che costituisce un elemento fondamentale per la mission dell\u2019Universit\u00e0 e del suo \u201cCantiere Friuli\u201d, volano di sviluppo per ri-costruire i legami e le collaborazioni anche con le realt\u00e0 contermini, nello spirito pi\u00f9 autentico di un ateneo che gi\u00e0 vive nel futuro e si nutre di una prospettiva internazionale, perch\u00e9 deve rispondere al desiderio di conoscenza e di visione delle presenti e future generazioni\u00bb. Cos\u00ec il rettore dell&#39;Universit\u00e0 di Udine <strong>Alberto De Toni<\/strong> ha salutato oggi nel capoluogo friulano il progetto \u201cFiducia oltre il confine: Darko Bratina tra sociologia e cinema\u201d, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia per valorizzare la figura e l\u2019eredit\u00e0 intellettuale del sociologo Darko Bratina (1942-1997), uomo di cinema e senatore goriziano, figura di spicco della cultura regionale, nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>Lead partner \u00e8 l\u2019associazione Kinoatelje di Gorizia, in collaborazione con le Universit\u00e0 degli Studi di Udine e di Trieste, l\u2019Associazione Darko Bratina, l\u2019Istituto di Ricerche Sloveno (SLORI) e con il contributo scientifico dell\u2019Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (ISIG). Nell&#39;ambito di questo progetto, \u201cCantiere Friuli\u201d dell&#39;Universit\u00e0 di Udine (<u><a href=\"http:\/\/www.uniud.it\/cantierefriuli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.uniud.it\/cantierefriuli<\/a><\/u>) ha proposto per la sua sezione \u201cIn corso d&#39;opera\u201d il seminario svoltosi a palazzo Antonini a Udine, intitolato \u201cCultura e territorio: idee e risorse per lo sviluppo di terre ai margini\u201d, che \u00e8 stato introdotto da <strong>Mauro Pascolini<\/strong>, docente all&#39;ateneo friulano e coordinatore di Cantiere Friuli, e da <strong>Davorin Devetak<\/strong> del Kinoatelje Gorizia.<\/p>\n<p>\u00abAncora una volta Cantiere Friuli si apre al territorio \u2013 ha commentato <strong>Mauro Pascolini<\/strong> \u2013, in questo caso dando voce a iniziative progettuali che riguardano aree solo apparentemente marginali e, invece, estremamente ricche di risorse. Il ricordo della figura di Darko Bratina, qui protagonista, riporta alla sua attivit\u00e0 di studio e ricerca volta alla valorizzazione delle differenze in una regione come la nostra, cos\u00ec ricca di biodiversit\u00e0 culturale\u00bb.<\/p>\n<p>Soddisfazione \u00e8 stata espressa anche da <strong>Davorin Devetak<\/strong> del Kinoatelje. \u00abMi piace l\u2019idea che esperienze provenienti da lontano \u2013 ha detto &#8211; possano parlare ad un pubblico interessato delle due parti del confine e di giovani, studenti dell\u2019ateneo udinese. Su esempi e possibilit\u00e0 di sviluppo, turistico della montagna e dei territori vicini, dal Piemonte fino al Friuli e alla Slovenia. Attraverso la mediazione della figura ed eredit\u00e0 di Darko Bratina, un sociologo e politico insieme italiano e sloveno\u00bb.<\/p>\n<p>A cementare la collaborazione tra \u201cOltre il Confine\u201d e Cantiere Friuli \u00e8 la volont\u00e0 di proporre un confronto virtuoso e trasparente, utile anche a una revisione critica delle progettualit\u00e0 in essere, alla luce della recente istituzione del Cluster per la Cooperazione transfrontaliera. Ventuno comuni italiani del Friuli Venezia Giulia e quattro comuni sloveni della regione \u201cGori\u0161ka\u201d si sono uniti, infatti, per sostenere gli interessi comuni delle vallate transfrontaliere e per creare una strategia comune volta a migliorare le condizioni economiche e sociali, evitare lo spopolamento e favorire l\u2019attrattivit\u00e0 turistica.<\/p>\n<p>Il seminario \u00e8 stato animato da una discussione tra i rappresentanti delle realt\u00e0 artistiche, ambientali, culturali e ricettive a cavallo del confine, dal Collio alle Valli del Natisone e all\u2019area dell\u2019Alto Isonzo, arricchita dagli interventi dei coordinatori del Cluster: per la parte italiana dal sindaco di Taipana <strong>Alan Cecutti <\/strong>e dal direttore del Comune di Kobarid <strong>Simon \u0160kvor<\/strong>, a nome del coordinatore della parte slovena, il sindaco di Kobarid <strong>Robert Kav\u010di\u010d<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abLa recente costituzione del Cluster per la cooperazione transfrontaliera \u2013 ha spiegato il sindaco Cecutti \u2013 segna l\u2019avvio di una nuova modalit\u00e0 di lavoro, di lungo periodo, finalizzata a una fattiva collaborazione tra i Comuni Italiani e Sloveni per incidere e orientare le misure e la programmazione europea. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di diventare referenti e artefici della programmazione europea, non solamente beneficiari di finanziamenti\u00bb. Il primo cittadino di Taipana ha poi annunciato che \u00abappena concluse le elezioni dei Comuni sloveni coinvolti, \u00abci dedicheremo a impostare e coordinare un lavoro di progettazione puntuale, inserendoci nei bandi aperti\/ora in atto: unendo le due aree e lavorando attorno ad un tavolo assieme vogliamo riportare questo territorio ad essere centrale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFiducia oltre il confine\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27650,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27649","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27551-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"\u201cFiducia oltre il confine\u201d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27649","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27649"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27649\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}