{"id":27587,"date":"2018-11-14T00:00:00","date_gmt":"2018-11-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27587"},"modified":"2018-11-14T00:00:00","modified_gmt":"2018-11-13T23:00:00","slug":"little-big-jim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/little-big-jim\/","title":{"rendered":"Little Big Jim"},"content":{"rendered":"<p>Negli anni \u201970, quando le bambine giocavano ancora con le bambole (la <em>Barbie <\/em>andava forte) e i bambini con i soldatini, un pupazzo di nome <em>Big Jim <\/em>spopolava fra i ragazzini. In definitiva questi due personaggi riproducevano il modello estetico occidentale di coppia ideale: bionda e longilinea lei, moro e muscolato lui. <strong>Matteo Pelesson <\/strong>da Monfalcone, pur essendo un peso medio, mi ricorda molto il fisico di \u2018Big Jim\u2019.<\/p>\n<p><strong>Mi dica, lei \u00e8 nato cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMagari! Anzi, da piccolo ero sempre con problemi di sovrappeso e il movimento mi stava antipatico. Non riuscivo proprio a capire cosa ci trovassero i miei coetanei a correre dietro a un pallone o altre amenit\u00e0. Poi accadde, pi\u00f9 per destino che per volont\u00e0, che cominciassi a frequentare un amico che in cantina aveva la panca e i bilancieri. Fu amore a prima vista. Passavamo interi pomeriggi ad allenarci, o quasi, e non ho mai pi\u00f9 smesso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha pensato di farne una professione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa passione fa nascere la curiosit\u00e0 di sapere come funziona un\u2019arte per poter dare poi il massimo. Dapprima ho conseguito il brevetto di Personal Trainer, poi quello da educatore alimentare. Ma bisognava pur vivere, e quindi \u00a0fino al 2010 ho fatto l\u2019operaio. Una volte che hai le basi tecniche, l\u2019insegnamento \u00e8 una conseguenza naturale, che ti stimola a rimanere sempre aggiornato con corsi e seminari. Per\u00f2 \u00e8 solo da quattro anni che, in quel di Corm\u00f2ns e assieme al collega Mattia, gestisco la palestra MAX PUMP\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In tutti gli sport si gareggia e il Powelifting non fa eccezione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo scorso aprile il Memorial \u201cAlan Tantin\u201d mi ha dato l\u2019occasione di cominciare la mia carriera. Io amo dare sempre il massimo, per\u00f2 l\u2019agonismo \u00e8 qualcosa di pi\u00f9. Incoraggiato da un paio di amici ho deciso di partecipare alla gara di Doberd\u00f2 del Lago e l\u00ec ho sentito ancora pi\u00f9 forte la motivazione che mi spinge ad allenarmi. Quando indosso il costume da Powerlifter, alla presenza del pubblico che quasi svanisce dai miei sensi, mi rendo conto che sono l\u00ec per affrontare il mio nemico di sempre, me stesso, e per batterlo devo essere migliore di come ero il giorno prima. Quella gara poi \u00e8 \u2018particolare\u2019, l\u2019accesso in formula <em>Easy <\/em>e la \u2018guida paterna\u2019 dei membri della federazione WDFPF ti introducono con il tatto dovuto nella specialit\u00e0. Vincere il titolo triveneto nell\u2019esercizio di distensione su panca \u00e8 stata una gioia immensa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da quella gara \u00e8 stato un crescendo continuo di piazzamenti, perch\u00e9 indossare il costume da Powerlifter \u2013 queste sono parole sue che ho letto su un social un po\u2019 di tempo fa \u2013 \u201cfa nascere dentro una voglia di\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u2026di essere come un supereroe! Scherzi a parte, se guardiamo al personaggio di Batman, vediamo che lui non ha \u2018superpoteri\u2019 come Superman o altro, ma diventa un Supereroe perch\u00e9 ha deciso di esserlo. Questo per me \u00e8 cruciale; tutti coloro che decidono di essere migliori di se stessi sono paragonabili a Batman, quindi a dei Supereroi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A settembre ha gareggiato a Dublino: Campionato Europeo Single Lift.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un onore far parte della spedizione italiana agli Europei, grazie alle prestazioni fin prima raggiunte. Anche se la competizione continentale viene svolta con una specie di \u2018<em>Free Access<\/em>\u2019, nel senso che l\u2019accesso non \u00e8 rigidamente collegato a un superminimo prestazionale o a una divisa nazionale precisa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 lei gareggia in una categoria fra le pi\u00f9 difficili, perch\u00e9 quella dei pesi medi e dei medio massimi sono le pi\u00f9 frequentate in assoluto, quindi avere il pass per Dublino certifica che lei sa il fatto suo\u2026 E infatti \u00e8 arrivato terzo, ovvero podio continentale.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi pu\u00f2 vedere anche cos\u00ec\u2026 E sentire l\u2019inno all\u2019estero \u00e8 sempre da brividi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 stimolante frequentare campioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn atleta, pur bravo, non deve mai perdere l\u2019umilt\u00e0. Stare insieme a campioni come Farina, Dessalvi, solo per citarne alcuni, che possono vantare successi nazionali e internazionali \u00e8 una grande occasione di apprendimento. E di socialit\u00e0, perch\u00e9 ti rendi conto che nella \u2018famiglia sportiva WDFPF\u2019, magistralmente diretta dal presidente Ivano Bianchi e dal vicepresidente Mauro Garolla, davvero ci si aiuta uno con l\u2019altro per crescere sempre di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A conferma delle sue qualit\u00e0, ha superato a pieni voti la selezione per i campionati mondiali del 2019 di Tortosa, in Spagna\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn quel di Mantova, con un dignitoso secondo posto ho ottenuto la \u2018Card\u2019 per i Mondiali. Va cos\u00ec, competere ti stimola. Sono arrivato a Mantova dopo aver vinto il titolo regionale nella federazione FIPE, quella legata al CONI. Perch\u00e9 raggiunto un obiettivo ne devi mettere subito un altro, nello sport come nella vita. E non \u00e8 per \u00a0insoddisfazione, ma per migliorare sempre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il powerlifting, inoltre, non \u00e8 solo l\u2019esercizio di \u2018Distensione su Panca\u2019\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl 14 ottobre scorso mi sono anche laureato campione italiano di Powerlifting nelle tre specialit\u00e0: Panca, Stacco e Squat. Un\u2019altra emozionante soddisfazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo conferma che lei \u00e8 un atleta \u2018completo\u2019. Il Bodybuilding, disciplina cugina della sua, l\u2019ha mai tentata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso che le due specialit\u00e0 siano proprio sorelle, ovvero solo una diversa prospettiva degli stessi concetti di allenamento. Difatti \u00e8 impossibile pensare di praticare qualsiasi delle due discipline e ottenere risultati soddisfacenti, senza rispettare rigorosamente il regime alimentare dovuto, senza curare l\u2019allenamento nei minimi particolari e senza ostentare quell\u2019aspetto mentale che ti fa mantenere il \u2018focus\u2019 sugli obiettivi prefissati. Questo \u00e8\u00a0ci\u00f2 che pratico e che insegno. Mi piace chiamarlo \u2018<em>Powerbuilding<\/em>\u2019\u00bb<\/p>\n<p><em>Powerbuilding<\/em>, potenza costruita, ma anche \u2018Costruire Potenza\u2019; roba che se la sentono quelli della FIAT la usano come spot pubblicitario. E magari ci sar\u00e0 Matteo Pelesson a fare la r\u00e9clame. Pensate di no? Il ragazzo va forte, ci dar\u00e0 ancora tante soddisfazioni, di sicuro. E per essere aggiornati sui suoi successi, \u2018<em>Stay tuned<\/em>\u2019 su <em>iMagazine<\/em>,\u00a0ovvio!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Pelesson<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":27588,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-27587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",750,524,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",750,524,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",750,524,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1-300x210.webp",300,210,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",640,447,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",300,210,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",500,349,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",464,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",372,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",300,210,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",750,524,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",750,524,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",750,524,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",750,524,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1.webp",250,175,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27424-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Matteo Pelesson","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}