{"id":27560,"date":"2018-11-09T00:00:00","date_gmt":"2018-11-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27560"},"modified":"2018-11-09T00:00:00","modified_gmt":"2018-11-08T23:00:00","slug":"la-pesca-del-fvg-rischia-il-colpo-di-grazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-pesca-del-fvg-rischia-il-colpo-di-grazia\/","title":{"rendered":"La pesca del FVG rischia il colpo di grazia"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi rischia di dare il colpo di grazia ai pescatori regionali di vongole e cappelunghe in mare, distruggendo le specie che fino a pochi anni orsono rappresentavano una delle eccellenze del territorio friulano.<\/p>\n<p>Nel recente passato, per cause tuttora sconosciute, queste due specie di molluschi si erano notevolmente ridotte sul territorio, rischiando quasi la scomparsa. Negli ultimi due anni i pescatori del <strong>Co.Ge.Mo.<\/strong> (Consorzio per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi nel Compartimento Marittimo di Monfalcone), che ha in gestione i banchi naturali delle specie in mare, affiancati dalla Regione e dalle Associazioni di Categoria (Confcooperative\/Fedagripesca e Legacoop), avevano dato vita a un\u2019attivit\u00e0 di rivivificazione dell\u2019area marina con reintroduzione della vongola \u201cpeverassa\u201d in alcune aree produttive, monitorandola con continuit\u00e0 per verificare accrescimenti e salubrit\u00e0 del prodotto.<\/p>\n<p>Inoltre, allo scopo di preservare lo stock riproduttivo, avevano praticato anche una gestione delle cappelunghe. Al fine di produrre un reddito capace di mantenere vive le imprese e l\u2019economia ittica regionale, infine, i pescatori avevano avviato anche una nuova pesca, quella dei \u201cbibi\u201d, vermi utilizzati quale esca da pescasportivi. Ora, il maltempo dei giorni scorsi ha vanificato tutti questi sforzi e rischia di incidere sull\u2019intero sistema della pesca in regione.<\/p>\n<p>I soci del Consorzio avevano gi\u00e0 espresso forti preoccupazioni trovando, prima ancora di andare in mare per effettuare le battute di pesca, una gran quantit\u00e0 di \u201cbibi\u201d spiaggiati. La conferma della \u201cstrage\u201d l\u2019hanno avuta quando si sono recati a pescare: il prodotto che consentiva di produrre un pur minimo reddito era praticamente scomparso. Oltre alla forza del mare, i consistenti apporti di fanghi trasportati dalle piene dei fiumi hanno sommerso e fatto strage di vongole, cappelunghe e \u201cbibi\u201d. Le mareggiate hanno avuto un effetto molto negativo anche per un\u2019altra specie pescata delle imprese associate al\u00a0Co.Ge.Mo.: i fasolari. Una valutazione per eventuali danni riportati da questa risorsa ittica potranno essere verificati nei prossimi giorni quando, in condizioni meteomarine pi\u00f9 tranquille, si potranno effettuare attivit\u00e0 di pesca in sicurezza per gli equipaggi e i motopescherecci.<\/p>\n<p>Il presidente del Consorzio, <strong>Achille Ghenda<\/strong>, \u00e8 molto preoccupato e teme che le imprese non reggano questo ulteriore e devastante calo di prodotto e, quindi, di reddito. Ricorda infatti che i tempi dalla riproduzione alla taglia commerciale delle specie affidate in gestione al\u00a0Co.Ge.Mo. sono di circa quattro anni e, quindi, si rischia un grande intervallo di tempo senza reddito.<\/p>\n<p>Ghenda auspica, pertanto, un intervento immediato da parte della Regione e del Mipaaft per il riconoscimento dello stato di calamit\u00e0 naturale e del riconoscimento dello stato di crisi del comparto. Auspica<a name=\"m_-1787715365823915022__GoBack\"><\/a>, inoltre, che alcuni interventi possano consentire alle imprese di reggere questo momento negativo in attesa di riprendere una normalit\u00e0 e un apporto all\u2019economia ittica regionale nonch\u00e9 assicurare un prodotto buono, salubre e sicuro ai consumatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In seguito alla recente ondata di maltempo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27561,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27560","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",750,482,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",750,482,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",750,482,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1-300x193.webp",300,193,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",640,411,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",300,193,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",500,321,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",474,305,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",391,251,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",300,193,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",750,482,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",750,482,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",750,482,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",750,482,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1.webp",250,161,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27354-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"In seguito alla recente ondata di maltempo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27560"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27560\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}