{"id":27558,"date":"2018-11-09T00:00:00","date_gmt":"2018-11-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27558"},"modified":"2018-11-09T00:00:00","modified_gmt":"2018-11-08T23:00:00","slug":"anima-gospel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/anima-gospel\/","title":{"rendered":"Anima Gospel"},"content":{"rendered":"<p><strong>Maestro Devitor, cosa rappresenta per lei il Soul Circus Gospel Choir?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEssendo un coro amatoriale volto a un indirizzo semiprofessionale, il Soul Circus rappresenta una sorta di laboratorio. Vuoi perch\u00e9 le persone vengono messe in una condizione di impegno maggiore rispetto alle situazioni corali amatoriali, vuoi perch\u00e9 questo serve anche a loro per capire che cantare \u00e8 una cosa seria e l\u2019impegno devoluto per migliorarsi \u00e8 superiore a quello che l\u2019immaginario collettivo considera, soprattutto in questo periodo. Tutti pensano di poter cantare, ma non \u00e8 vero che tutti lo possono fare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nato questo progetto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 nato dalla volont\u00e0 mia e di un piccolissimo nucleo di cantanti appena usciti da un coro della provincia di Gorizia di dare vita a una nuova progettualit\u00e0 volta a un linguaggio musicale orientato principalmente verso il Gospel e lo Spiritual\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un percorso iniziato nel 2002: da allora a oggi come si \u00e8 evoluto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi sono stati molti cambiamenti nel collettivo, cos\u00ec come dal punto di vista delle esecuzioni: dal Gospel e dallo Spiritual, negli anni abbiamo aperto anche verso altri linguaggi musicali, ad esempio quello del musical, nonch\u00e9 alcune rivisitazioni in chiave corale di brani rock e pop. Con una strizzatina d\u2019occhio qui e l\u00e0 anche al canto sacro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come vengono selezionati i cantanti del Soul Circus?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSoul Circus vanta un collettivo di circa 20 elementi: per far parte del coro si comincia con un periodo di apprendistato di un minimo di tre mesi fino a un massimo di un anno, a seconda delle capacit\u00e0 dell\u2019individuo. Alla fine di questo periodo si deve essere in grado di sostenere un piccolo esame, una prova d\u2019ammissione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale impegno viene richiesto ai componenti del gruppo in termini di prove, di studio e di concerti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019impegno \u00e8 minimo perch\u00e9 in realt\u00e0 la prova \u00e8 una volta a settimana salvo quando, in vista dei concerti, viene deciso un incremento con un\u2019ulteriore prova settimanale. Viene per\u00f2 richiesto alle persone di esercitarsi un minimo a casa, sia per quanto riguarda la tecnica vocale ma anche la pronuncia dei testi in lingua originale, giacch\u00e9 Spiritual e Gospel sono prevalentemente in inglese o in slang americano. Una prova alla settimana sicuramente non \u00e8 sufficiente, tuttavia cerchiamo di farcela bastare lavorando in maniera intensa e ottimizzata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 a suo avviso il segreto della longevit\u00e0 del Soul Circus?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSicuramente la capacit\u00e0 di adattamento. Siamo riusciti a superare diverse fasi facendo fronte anche a defezioni importanti a cui abbiamo sopperito con nuovi elementi. Credo che la versatilit\u00e0 sia la qualit\u00e0 principale. Essere versatili in realt\u00e0 \u00e8 fondamentale in tutta la musica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Massimo Devitor come riesce a mantenere i suoi cantanti al passo con in tempi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abArte e musica non sono in evoluzione continua. La musica in particolare sta subendo un\u2019involuzione condizionata dai mass media e dai talent. Il lavoro sui cantanti, per mantenere alta la loro attenzione e rimanere al passo con i tempi, \u00e8 un lavoro enorme, soprattutto quando si ha a che fare con persone un po\u2019 \u201cin et\u00e0\u201d o persone fortemente radicate in idee inculcate dai mass media che poco corrispondono alla realt\u00e0 musicale. Quindi il lavoro richiede una buona dose di psicologia. Al giorno d\u2019oggi un maestro di musica o un\u2019insegnante di canto devono avere delle capacit\u00e0 di gestione della psiche delle persone, altrimenti non \u00e8 possibile fare nulla\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questi anni vi siete esibiti in numerose location: a quale siete rimasti pi\u00f9 affezionati?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSicuramente nel cuore rimane l\u2019esibizione a Santa Maria degli Angeli di Assisi nel 2006, in occasione del primo concorso internazionale di composizione gospel <em>Gospel Connection <\/em>di cui Soul Circus si \u00e8 anche aggiudicato la vittoria con il brano <em>Glory to the Lord<\/em>, composto da me assieme al maestro Giuliano Fabbro di Udine\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Soul Circus vede una predominante componente femminile. A suo avviso come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProbabilmente perch\u00e9 da parte delle donne l\u2019interesse per la musica corale \u00e8 maggiore rispetto agli uomini. Le donne si approcciano al coro con pi\u00f9 facilit\u00e0. Spesso inoltre all\u2019interno dei cori vi sono elementi di una certa et\u00e0 ed \u00e8 indubbio che nelle donne la capacit\u00e0 di reazione e adattamento sia generalmente maggiore rispetto ai maschi di pari et\u00e0. Ovviamente non si pu\u00f2\u00a0generalizzare, ci sono anche le eccezioni e all\u2019interno di Soul Circus ne abbiamo un paio veramente valide\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Riuscire a mantenere unito e coeso un gruppo cos\u00ec numeroso non \u00e8 compito semplice: lei come ci riesce?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon il bastone e la carota (ride, <em>ndr<\/em>). In una formazione corale dove si vuole far crescere le persone ed educarle al canto il rigore \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 concedendo troppo spazio alle singole voci (e non solo in senso canoro) si rischia di fare molta confusione. Autodisciplina e disciplina di gruppo sono la ricetta per lavorare in maniera costruttiva\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla direzione del Soul Circus, quali altre attivit\u00e0 svolge Massimo Devitor?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono direttore del Gruppo Vocale Farra (che nel 2013 ha partecipato al film <em>Zoran il mio Nipote scemo<\/em>, vincitore del premio del Pubblico alla settimana della critica alla Mostra del cinema di Venezia) e del gruppo Spiritual Ensemble di Udine. Da alcuni anni inoltre sono parte di un progetto musicale denominato MD\u2019s Quartet, improntato principalmente alla musica greca,\u00a0con il quale intraprendo regolari tourn\u00e9e in Grecia, in particolare a Creta; ultimamente ho ridato nuova vita a un progetto dal titolo Pat Heaven, in memoria del fondatore del gruppo spentosi alcuni mesi fa. Abbiamo deciso di riproporre quanto fatto anni fa e trasmettere un messaggio di sensibilizzazione nei confronti dei malati terminali e della gestione del loro ricovero, ci\u00f2\u00a0attraverso un\u2019esperienza molto forte in cui siamo riusciti a far registrare due brani a una persona dal letto di ospedale, grazie alla collaborazione del dottor Gualtiero Scaramella che si \u00e8 dimostrato non soltanto un professionista attento e umano, ma anche una persona dalla sensibilit\u00e0 artistica ineguagliabile. Svolgo inoltre la mia attivit\u00e0 di insegnante di canto e tutor\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 per lei la musica Gospel?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa musica Gospel per me rimane, dal punto di vista musicale, lo sviluppo dello Spiritual verso una musicalit\u00e0 pi\u00f9 ritmica, mentre per quanto riguarda contenuti, \u00e8 il passaggio dalla dimensione veterotestamentaria a quella del Nuovo Testamento. La realt\u00e0 dei fatti \u00e8 che oggigiorno il termine Gospel \u00e8 inflazionato e poco definito: nel calderone del \u201cGospel\u201d purtroppo ora troviamo musica pop, rock, R\u2019n\u2019B, qualsiasi formazione di afroamericani che si esibisce su basi preregistrate\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Negli anni il vostro repertorio si \u00e8 ampliato ed evoluto: esiste il rischio di contaminare l\u2019essenza pura del Gospel e dello Spiritual con altri generi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe contaminazioni non sono mai una cosa negativa, certo \u00e8 che il tutto va fatto con consapevolezza. Negli anni il nostro repertorio si \u00e8 arricchito di varie sfumature e questo ha apportato sicuramente un valore aggiunto alla nostra formazione. \u00c8 importante per\u00f2 sapere sempre ci\u00f2 che si fa, chiamare Gospel qualcosa che Gospel non \u00e8, non rende onore a questo genere. Soul Circus si presenta come una realt\u00e0 flessibile e poliedrica, aperta al nuovo ma anche fedele alla tradizione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con 16 anni di storia alle spalle, quali sono gli obiettivi per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNell\u2019immediato ci sono i concerti di Natale, di cui la nostra agenda \u00e8 gi\u00e0 ricca. Porteremo sicuramente avanti un progetto di collaborazione con Spiritual Ensemble, giacch\u00e9 le due formazioni possono arricchirsi vicendevolmente e creare un corpus di sicuro successo. Da anni parliamo di realizzare un nuovo CD: sia mai che il prossimo sia l\u2019anno buono\u2026\u00bb<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>SOUL CIRCUS GOSPEL CHOIR<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Soprano<\/em><\/strong><em>: Antonella Toniutti, Imma Pastore, Roberta Zimolo, Raffaella Bolaffio, Sonia Gerolimich, Lucia Scalora. <\/em><strong><em>Contralto<\/em><\/strong><em>: Morena Persi, Grazia D\u2019Urso, Manuela D\u2019Andrea, Myrta Devitor, Elena Garibaldi, Manuela Pauli. <\/em><strong>Tenore<\/strong><em>: Fabio Pozzi, Fabio Comelli, Roberto Ciarleglio, Ermanno Iaglitsch, Pietro Rolfo, Roberto Grundner. <\/em><strong><em>Basso e baritono<\/em><\/strong><em>: Dario Rocco, Gianni Taurian, Franco Lavaroni, Luciano Visintin. <\/em><strong><em>Musicisti<\/em><\/strong><em>: pianoforte, Giulio Scaramella, Giovanni Molaro, Dimitri Arzenton; percussioni, Diego Primosi; batteria, Gabriele Degrassi; basso, Gianfranco Guidolin; chitarra, Marco Santoro.<\/em><\/p>\n<p><em>Tel. 380 4724906 &#8211; <\/em><u><em><a href=\"http:\/\/www.soulcircusgospel.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.soulcircusgospel.it<\/a><\/em><\/u> <em><u><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/soulcircusgospel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.facebook.com\/soulcircusgospel<\/a><\/u> Prove: ogni gioved\u00ec ore 21-23 a Ronchi dei Legionari<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimo Devitor<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":27559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-27558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27351-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Massimo Devitor","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27558"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27558\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}