{"id":27542,"date":"2018-11-07T00:00:00","date_gmt":"2018-11-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27542"},"modified":"2018-11-07T00:00:00","modified_gmt":"2018-11-06T23:00:00","slug":"alla-fondazione-luchetta-il-premio-feltrinelli-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/alla-fondazione-luchetta-il-premio-feltrinelli-2018\/","title":{"rendered":"Alla Fondazione Luchetta il Premio Feltrinelli 2018"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Fondazione Luchetta Ota D\u2019Angelo Hrovatin onlus <\/strong>\u00e8 stata insignita del <strong>Premio Antonio Feltrinelli 2018<\/strong> \u201c<strong>per una impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario<\/strong>\u201d. Il conferimento del Premio, promosso <strong>dall\u2019Accademia Nazionale dei Lincei, <\/strong>\u00e8 stato annunciato dal presidente <strong>Giorgio Parisi <\/strong>e arriva come attestazione del lavoro avviato dalla Fondazione Luchetta 25 anni fa, all\u2019indomani della strage di Mostar, per accogliere i bambini vittime delle guerre a qualsiasi latitudine del mondo, insieme ai loro familiari. Dal 1994 la Fondazione Luchetta ha accolto oltre 750 bambini feriti in guerra o affetti da malattie incurabili nei loro Paesi d\u2019origine, aiutandoli ad accedere alle cure mediche in Italia con i loro genitori e congiunti.<\/p>\n<p>Il <strong>Premio Antonio Feltrinelli sar\u00e0 consegnato venerd\u00ec 9 novembre nell\u2019ambito della cerimonia inaugurale del 416\u00b0 Anno Accademico<\/strong>, nella sede dell\u2019Accademia Nazionale dei Lincei a Roma, Palazzo Corsini. Per l\u2019occasione la presidente <u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/313\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Daniela Luchetta<\/strong><\/a><\/u> terr\u00e0 una <strong><em>lecture<\/em><\/strong> dedicata all\u2019attivit\u00e0 e alla mission istituzionale della Fondazione.<\/p>\n<p>Il riconoscimento viene assegnato dal 1950 e solo ogni cinque anni viene conferito per sottolineare un\u2019impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario: \u00ab \u00c8 <strong>un grande onore per la Fondazione ricevere questo Premio \u2013 ha dichiarato la presidente \u2013.<\/strong> Un valore aggiunto prezioso per il nostro lavoro che da 25 anni \u00e8 indirizzato alle cure mediche dei bambini e giovani provenienti dalle aree sofferenti di tutto il mondo. Lo accogliamo anche come un\u2019attestazione per la citt\u00e0 di Trieste che, sin dalla nascita della Fondazione, ci ha sempre sostenuto. Grazie all\u2019Accademia che, con questo premio, ci incoraggia a proseguire in un contesto generale complesso e ancora cos\u00ec tormentato in tante aree del pianeta\u00bb. Sempre venerd\u00ec 9 novembre il Premio Antonio Feltrinelli per le Arti Plastiche sar\u00e0 consegnato all\u2019artista sudafricano <strong>William Kentridge.<\/strong><\/p>\n<p>Istituito nel 1942 alla morte dell\u2019artista e imprenditore Antonio Feltrinelli, <strong>il Premio riconosce l\u2019eccellenza del \u201clavoro, dello studio, dell\u2019intelligenza\u201d. <\/strong>Il compito dell\u2019assegnazione \u00e8 stato affidato all\u2019Accademia dei Lincei, la pi\u00f9 prestigiosa istituzione scientifica del Paese, che lo conferisce annualmente, a rotazione, a chi in Italia e nel mondo si distingue in scienze storiche e morali, scienze fisiche, matematiche e naturali, lettere, arti, medicina.<\/p>\n<p><strong>La Fondazione Luchetta \u201cper i bambini vittime delle guerre\u201d si \u00e8 costituita nel 1994 a Trieste per iniziativa dei familiari e colleghi di quattro operatori dell\u2019informazione uccisi nei tragici fatti di Mostar<\/strong> \u2013 dove, il 28 gennaio 1994, persero la vita i giornalisti <strong>Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D&#39;Angelo<\/strong> \u2013 <strong>e di Mogadiscio<\/strong>, dove persero la vita la giornalista <strong>Ilaria Alpi<\/strong> e il telecineoperatore <strong>Miran Hrovatin<\/strong>. Da allora la Fondazione Luchetta, Ota, D&#39;Angelo, Hrovatin si dedica all\u2019assistenza dei bambini affetti da malattie non curabili nei loro Paesi d&#39;origine. Ha ospitato e aiutato a curare fino a oggi oltre 750 giovani provenienti da 5 continenti e da 50 Paesi nei quali \u00e8 impossibile fornire anche la pi\u00f9 semplice delle cure. Provengono dall\u2019Europa balcanica (ex Yugoslavia, Kosovo, Russia, Georgia, Cecenia, Ucraina), cos\u00ec come dall\u2019Africa (Etiopia, Guinea Bissau, Libia), dall\u2019Iraq, dall\u2019Afghanistan, dalla Mongolia, dall\u2019America centro-meridionale (in particolare dal Venezuela): neonati e ragazzi che presentano prevalentemente gravi malformazioni o forme tumorali gravi e sono sempre accompagnati, anche a scopo terapeutico, dai loro familiari.<\/p>\n<p>Nelle due case di accoglienza della Fondazione Luchetta convivono pacificamente persone di razze, religioni, nazionalit\u00e0 diverse. La Fondazione Luchetta, negli anni, ha moltiplicato il fronte dei suoi interventi aiutando economicamente il reinserimento dei propri assistiti e cercando anche di soddisfare parte delle tante richieste che pervengono dall\u2019estero, sostenendo ospedali pediatrici e orfanotrofi in quelle aree del mondo che continuano a fare i conti con la miseria e la guerra. In questi 25 anni le strutture sono aumentate di numero cos\u00ec come le attivit\u00e0. La Fondazione ora gestisce i centri di accoglienza Casa Valussi, Casa Chiadino (per bimbi immunodepressi) a Trieste, Casa Steff\u00e8 a Bristie (centro Sprar del Comune di Sgonico-Zgonik, gestito con l\u2019ICS Ufficio rifugiati onlus). Accanto a questo la Fondazione offre aiuto anche alla citt\u00e0 di Trieste: centro di raccolta di vestiti; distribuzione del \u201cbanco alimentare\u201d; convenzioni con il Comune a sostegno di famiglie bisognose; gestione della Microarea di Montebello, progetto di inclusione e sostegno sociosanitario in collaborazione con Comune di Trieste, Azienda sanitaria e Ater.<\/p>\n<p>Dal 2004 la Fondazione promuove il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, giunto al traguardo della sua 16^ edizione, affiancato dal 2014 da Link, Festival del buon Giornalismo.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec la consegna a Roma<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27543,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27542","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",750,566,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",750,566,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",750,566,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1-300x226.webp",300,226,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",640,483,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",300,226,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",500,377,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",429,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",345,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",300,226,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",750,566,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",750,566,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",750,566,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",750,566,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1.webp",250,189,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27319-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Venerd\u00ec la consegna a Roma","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27542\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}