{"id":27530,"date":"2018-11-06T00:00:00","date_gmt":"2018-11-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27530"},"modified":"2018-11-06T00:00:00","modified_gmt":"2018-11-05T23:00:00","slug":"udine-capoluogo-delle-narrazioni-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-capoluogo-delle-narrazioni-digitali\/","title":{"rendered":"Udine capoluogo delle narrazioni digitali"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 ufficialmente\u00a0<strong>inaugurato oggi a Udine<\/strong>, alla presenza del sottosegretario di Stato per l\u2019Istruzione, l\u2019Universit\u00e0 e la Ricerca, <strong>Salvatore Giuliano<\/strong>, il\u00a0<strong>Digital Storytelling Lab \u2018Pino Santoro\u2019<\/strong>, laboratorio dedicato alla produzione di narrazioni digitali e multimediali (<a data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/storytellinglab.eu\/&#038;source=gmail&#038;ust=1541603905853000&#038;usg=AFQjCNFR2gEgQ96iUx5E4DbhdNZCBh-HKg\" href=\"https:\/\/storytellinglab.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/storytellinglab.eu\/<\/a>).\u00a0Tre gli obiettivi principali del\u00a0Digital Storytelling Lab:\u00a0alfabetizzare ed educare al narrativo audiovisivo, multimediale, digitale, interattivo; narrare il territorio nelle sue diverse espressioni, culturali, economiche e produttive; raccontare il \u2018Made in Italy\u2019.\u00a0Il Laboratorio, che ha sede presso il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, \u00e8 stato\u00a0<strong>intitolato a Giuseppe Santoro<\/strong>, professore, gi\u00e0 dirigente scolastico del Liceo classico \u2018Jacopo Stellini\u2019 di Udine, scomparso quasi un anno fa, ideatore e motore di questo progetto.<\/p>\n<p><strong>La cerimonia di intitolazione<\/strong>\u00a0si \u00e8 svolta presso il Liceo \u2018Stellini\u2019, con l\u2019intervento della moglie del professore, <strong>Antonella Santoro<\/strong>, della dirigente scolastica <strong>Anna Maria Zilli<\/strong>, di <strong>Dino Castiglioni<\/strong> dell\u2019Ufficio scolastico regionale e del rappresentante dell\u2019istituto nella Consulta provinciale degli studenti.\u00a0<strong>Il taglio del nastro<\/strong>\u00a0\u00e8 avvenuto nei locali del Laboratorio messi a disposizione dall\u2019Universit\u00e0 di Udine, a Casa Solari, (vicolo Florio 2), sede del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (Dium). Sono intervenuti il sottosegretario Salvatore Giuliano, il presidente della Fondazione Friuli, <strong>Giuseppe Morandini<\/strong>, il rettore dell\u2019Ateneo di Udine, <strong>Alberto De Toni<\/strong>, la responsabile del Laboratorio, <strong>Mariapia Comand<\/strong>. Hanno portato il saluto, con un ricordo del professor Santoro, il direttore del Dium e la figlia del prof. Santoro, <strong>Anna Santoro<\/strong>. Nell\u2019occasione, alla BCC \u2013 Banca di Udine Credito Cooperativo \u00e8 stata consegnata una targa di riconoscimento, ritirata dal direttore <strong>Giordano Zoppolato<\/strong>, per il supporto dato alla nuova struttura in una fase specifica della realizzazione.<\/p>\n<p><strong>Antonella Santoro<\/strong>\u00a0ha ricordato come \u00abPino era orgoglioso del liceo classico, che era la sua scuola, e del liceo Stellini in particolare, che era la sua casa, di cui andava fiero e di cui, per ogni traguardo raggiunto, gioiva. Il Digital Storytelling Lab \u00e8 stato la sua ultima fatica. Un progetto ambizioso a cui teneva molto e a cui ha lavorato, insieme a moltissime persone, fino alla fine, anche nei momenti pi\u00f9 difficili della sua malattia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abHo conosciuto Pino Santoro \u2013 ha raccontato\u00a0<strong>Salvatore Giuliano<\/strong>\u00a0ricordando l\u2019amicizia che lo legava al professore \u2013 nell\u2019ambito della \u201clucida follia dell\u2019innovazione\u201d. Pino era fra coloro che io chiamo i \u201clucidi folli\u201d, che perseguono il cambiamento per far funzionare meglio le cose, consapevoli delle difficolt\u00e0 che incontreranno, ma determinati nella loro missione\u00bb. Giuliano ha voluto poi trasmettere ai giovani il messaggio che era del professor Santoro, ovvero di \u00abnon mollare mai e tirare fuori il coraggio di fronte alle difficolt\u00e0. I risultati arrivano con la \u201cregola\u201d delle 3 P, ossia passione, passione e passione. In qualunque cosa, in qualunque mestiere facciate, mettete le 3 P \u2013 ha esortato il sottosegretario -, come Pino faceva in ogni cosa\u00bb. E a proposito del Laboratorio, \u00ab\u00e8 uno dei sogni realizzati di Pino Santoro, che ha sempre saputo intercettare i cambiamenti per farli diventare opportunit\u00e0. Questa nuovo Laboratorio \u2013 ha concluso Salvatore Giuliano \u2013, con le sue finalit\u00e0 e le strutture di cui \u00e8 dotato, da oggi trasforma Udine e il suo territorio\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019idea di un laboratorio umanistico \u2013 ha spiegato\u00a0<strong>Anna Maria Zilli<\/strong>\u00a0&#8211; \u00e8 nato da una lungimirante idea del rettore De Toni accolta con entusiasmo dal dirigente Giuseppe Santoro che con determinazione e passione in seguito elabor\u00f2 il progetto in sinergia con l\u2019Universit\u00e0. La sintesi tra tecnologia e umanesimo prefigurava per il dirigente un nuovo orizzonte per gli studi classici: tradizione e innovazione si completano a vicenda; infatti, per salvaguardare la tradizione \u00e8 necessario essere innovativi.\u00a0Il Laboratorio impiegher\u00e0 modalit\u00e0 innovative di didattica partecipata e attiva, ispirandosi a una concezione innovativa della didattica intesa come incubatore creativo e generativo di relazioni, interconnessioni e progettualit\u00e0, un luogo di conoscenza e di formazione di conoscenze.\u00a0Sono commossa e riconoscente per questa inaugurazione giunta a compimento e il mio pensiero di stima e ammirazione va al caro collega per ci\u00f2 che \u00e8 riuscito a realizzare non solo ed unicamente per il suo istituto, il liceo classico \u201cJacopo Stellini\u201d, ma per tutti gli studenti e la comunit\u00e0 educativa, quale\u00a0occasione per la scoperta di nuove vocazioni e possibilit\u00e0 occupazionali future\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abHo conosciuto il professor Santoro \u2013 ha affermato il presidente della Fondazione Friuli,\u00a0<strong>Giuseppe Morandini<\/strong>\u00a0\u2013 grazie al progetto del DSL. \u00c8 stato lui a convincerci della grandezza di questo progetto, che rappresenta uno snodo fondamentale per la competitivit\u00e0 del nostro territorio, che, oggi deve saper raccontare storie potenti, convincenti e affascinanti per entrare nella mente dei clienti come la scelta migliore. Questo Laboratorio offre questa possibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuesto Laboratorio, a cui la nostra Universit\u00e0 ha dato un grande sostegno \u2013 ha sottolineato il rettore\u00a0<strong>Alberto De Toni<\/strong>\u00a0\u2013, \u00e8 un luogo di formazione, di sperimentazione utile alla nostra regione e occasione importante di collaborazione fra l\u2019Ateneo friulano e le scuole superiori del territorio. \u00c8 un progetto di cui Pino Santoro era estremamente orgoglioso\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl Digital Storytelling Lab\u00a0\u00e8 uno spazio a disposizione della collettivit\u00e0 di incontro, di sperimentazione, aggregazione e formazione \u2013 ha aggiunto\u00a0<strong>Mariapia Comand<\/strong>, responsabile del Laboratorio e coordinatrice del corso di laurea Dams dell\u2019Universit\u00e0 di Udine \u2013, un luogo capace di favorire il pensiero creativo e critico e le modalit\u00e0 formative e laboratoriali cooperative, per l\u2019apprendimento, per la comunicazione e per l\u2019innovazione creativa e sostenibile\u00bb.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Digital Storytelling Lab (DSL)<\/strong>, luogo di formazione, sperimentazione e produzione, \u00e8 nato da un progetto elaborato da Mariapia Comand, coordinatrice del corso di laurea Dams \u2013 Discipline dell\u2019audiovisivo, dei media e dello spettacolo dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, con la collaborazione di alcuni colleghi del corso Dams (Simone Venturini e Andra Mariani, Gianandrea Sasso per la parte tecnica e tecnologica), e presentato dal Liceo classico \u2018Jacopo Stellini\u2019 di Udine, capofila di un network di 33 scuole superiori del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato\u00a0<strong>finanziato dal MIUR<\/strong>\u00a0&#8211; Ministero dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca\u00a0<strong>con la partecipazione dell\u2019Ateneo di Udine<\/strong>. Il completamento del laboratorio ha richiesto due anni, dal 2016 a oggi. Grazie al\u00a0<strong> sostegno della Fondazione Friuli<\/strong>, in questi due anni \u00e8 stato possibile realizzare attivit\u00e0 di formazione per gli studenti, per insegnanti e per professionisti, e progetti speciali finalizzati alla valorizzazione dei beni culturali.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del DSL, il Liceo classico \u2018Stellini\u2019 \u00e8 scuola capofila, e funge da collettore delle esigenze delle scuole e da raccordo con il Laboratorio stesso. L\u2019Universit\u00e0 di Udine, in particolare il corso di laurea Dams, svolge\u00a0una funzione di coordinamento scientifico del progetto, di trait d\u2019union tra mondo dell\u2019istruzione, della ricerca, del territorio e delle imprese, e fornisce un apporto in termini di organizzazione e gestione del DSL.<\/p>\n<p>I\u00a0<strong>corsi di formazione<\/strong>\u00a0sono la prima missione del DSL. L\u2019offerta didattica \u00e8 rivolta in primo luogo agli studenti della rete DSL. Sono previsti corsi\u00a0<strong>per gli studenti<\/strong>\u00a0(per soddisfare l\u2019alternanza scuola-lavoro ma non solo), di\u00a0<strong>aggiornamento per gli insegnanti<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>workshop per professionisti e lavoratori<\/strong>\u00a0che vogliano acquisire strumenti di comunicazione efficaci e innovativi. L\u2019attivit\u00e0 di formazione si articola in diversi livelli: da base ad avanzata, a seconda della destinazione, del livello di partenza e degli esiti di apprendimento attesi.<\/p>\n<p>Il DSL si presenta anche come una\u00a0<strong>piattaforma dinamica e un incubatore creativo<\/strong>, dove si valutano specifici progetti di collaborazioni, proposte di work experience, pianificazione e consulenze su attrezzatura e know-how. L\u2019attenzione \u00e8 rivolta a tutte quelle iniziative del territorio che sorgono dalle realt\u00e0 scolastiche (per esempio le iniziative non necessariamente didattiche di alternanza scuola\/lavoro), dal mondo dell\u2019imprenditoria, e dalle fila delle imprese creative e artistiche indipendenti.<\/p>\n<p>In mattinata, nell\u2019ambito dell\u2019inaugurazione del Laboratorio, si \u00e8 svolto al Teatro Palamostre, in collaborazione con il Css \u2013 Tetro stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e con la Fondazione Friuli,\u00a0<strong>l\u2019evento \u201cHistorytelling. Storia&#038;Narrazione<\/strong>\u00a0&#8211; Clandestinit\u00e0 e prigionia. Le lettere di Aldo Moro dal \u201ccarcere del popolo\u201d e le voci delle BR\u201d, di e con <strong>Paola Colombo<\/strong> e <strong>Chiara Continisio<\/strong>, docenti di storia contemporanea dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, con la partecipazione di 450 studenti delle scuole superiori di Udine. L\u2019evento \u00e8 parte della Stagione Contatto TIG Teatro per le nuove generazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurato il Digital Storytelling Lab<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27531,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27530","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27288-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Inaugurato il Digital Storytelling Lab","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27530"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27530\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27531"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}