{"id":27478,"date":"2018-10-25T00:00:00","date_gmt":"2018-10-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27478"},"modified":"2018-10-25T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-24T23:00:00","slug":"relazioni-pubbliche-a-gorizia-esperti-da-tutta-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/relazioni-pubbliche-a-gorizia-esperti-da-tutta-italia\/","title":{"rendered":"Relazioni pubbliche, a Gorizia esperti da tutta Italia"},"content":{"rendered":"<p>Le sfide del futuro per la professionalit\u00e0 del relatore pubblico e del comunicatore sono legate alla rapidit\u00e0 di risposta, ma anche alla capacit\u00e0 di precisione, alla correttezza, perch\u00e9 alla base di questo mestiere devono esserci l\u2019etica della responsabilit\u00e0 e il dovere di vigilare contro la disinformazione e le fake news. Il domani appartiene a professionisti che sanno come governare le relazioni, le quali comprendono la comunicazione, che parte dall\u2019ascolto, primo fondamento di una comunicazione efficace. Ci deve essere, poi, la rassicurazione sul versante della committenza, che quanto viene comunicato sia quanto meno vero, e quindi che le notizie vengano \u201ccertificate\u201d da una blockchain della comunicazione: pi\u00f9 \u00e8 distribuito il controllo delle fonti e dei fatti, pi\u00f9 sicurezza c\u2019\u00e8 per il cittadino. Infine, relatori pubblici, giornalisti e comunicatori in genere dovranno comprendere come utilizzare in modo appropriato i social per continuare ad ascoltare gli stakeholder e ad avere un dialogo efficace con essi.<\/p>\n<p>Sono alcune delle linee di riflessioni emerse oggi. in occasione della prima tornata di lavori della due giorni organizzata a Gorizia, negli spazi del Kuturni Dom, dall&#39;ateneo friulano con l&#39;obiettivo di celebrare il ventennale del Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche, con sede nel capoluogo isontino. Il corso di laurea, attivato nell\u2019ottobre del 1998, rappresenta un <strong>unicum in Italia<\/strong>, tra i corsi di laurea di questo tipo, ed \u00e8 una realt\u00e0 innovativa soprattutto per la sua impostazione contemporanea, che prevede una preparazione avanzata nelle lingue straniere e allo stesso tempo lo studio di discipline come sociologia, psicologia, economia, diritto e altre, proprie delle scienze della comunicazione.<\/p>\n<p>Ha visto i suoi primi laureati del vecchio ordinamento nell&#39;anno accademico 2002-2003 e conta oggi 2.989 laureati. \u00abQuesto corso di laurea mantiene una forte attrattivit\u00e0, siamo in una fase di grande cambiamento anche nelle scelte da parte degli studi, e questo corso ha due caratteristiche vincenti;: la multidisciplinariet\u00e0, e la dimensione internazionale, che \u00e8 una delle caratteristiche essenziali del nostro ateneo, che culmina anche in questo corso di laurea basato a Gorizia\u00bb, ha affermato in apertura il prorettore vicario dell\u2019ateneo friulano, <strong>Angelo Montanari<\/strong>.<\/p>\n<p>Un focus sulla storia di Relazioni Pubbliche \u00e8 stato offerto da molti dei docenti che hanno \u201ctenuto a battesimo il corso di laurea\u201d: <strong>Antonella Riem<\/strong>, direttrice DILL, <strong>Nicoletta Vasta<\/strong>, direttrice CeGo, <strong>Mauro Pascolini<\/strong>, gi\u00e0 direttore CeGo, <strong>Raffaella Bombi<\/strong>, gi\u00e0 coordinatrice RPOL, <strong>Andrea Csillaghy<\/strong>, gi\u00e0 Preside della Facolt\u00e0 di Lingue.<\/p>\n<p>A seguire, nella mattinata, \u201cRP, le carriere dei nostri laureati\u201d, con la presentazione dei dati della ricerca \u201cComunicatori 4.0: profili e competenze\u201d, un&#39;indagine sui Laureati in Relazioni Pubbliche e Laureati Magistrali in Comunicazione Integrata per le Imprese e le Organizzazioni, realizzata con l\u2019obiettivo di conoscere il livello occupazionale dei laureati e capirne l\u2019evoluzione professionale, curata da <strong>Renata Kodilja<\/strong>.<\/p>\n<p>A dare il \u201cla\u201d ai\u00a0 lavori, sono intervenuti l\u2019assessore comunale all\u2019Universit\u00e0 di Gorizia, <strong>Chiara Gatta<\/strong>, la presidente della Fondazione Carigo, <strong>Roberta Demartin<\/strong>, il vicepresidente della Camera di commercio Venezia Giulia, <strong>Gianluca Madriz<\/strong>, il presidente dell\u2019Ordine dei giornalisti del Fvg, <strong>Cristiano Degano.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontri al Kulturni Dom<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27479,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27478","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27180-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Incontri al Kulturni Dom","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27478"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27478\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}