{"id":27432,"date":"2018-10-15T00:00:00","date_gmt":"2018-10-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27432"},"modified":"2018-10-15T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-14T23:00:00","slug":"donazione-di-midollo-osseo-noemi-batki-nuova-testimonial","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/donazione-di-midollo-osseo-noemi-batki-nuova-testimonial\/","title":{"rendered":"Donazione di midollo osseo, Noemi Batki nuova testimonial"},"content":{"rendered":"<p>La tuffatrice<strong> Noemi Batki <\/strong>supporta ASUITs Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste) e ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo) nel sensibilizzare la popolazione, in particolare i giovani tra i 18 e 35 anni, alla donazione del midollo osseo. Un supporto che mira a continuare a parlare della donazione di cellule staminali emopoietiche (CSE): nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione, sono poche le persone ben informate sulla donazione, tanto che la maggior parte confonde ancora il midollo osseo con il midollo spinale.<\/p>\n<p>Inoltre, rendono noto da ASUITs, c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di avere sempre nuovi iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, che vadano a sostituire gli iscritti che invecchiano con il passare del tempo: \u00e8 stato dimostrato che <strong>pi\u00f9 giovane \u00e8 il donatore, migliori sono le possibilit\u00e0 di riuscita del trapianto.<\/strong><\/p>\n<p>Solo avendo a disposizione un numero ampio di potenziali donatori \u00e8 possibile <strong>procedere con il trapianto in tempi rapidi<\/strong>, il che aumenta le possibilit\u00e0 di guarigione per il paziente, ma potenzia anche l&#39;effetto negativo\u00a0di eventuali incompatibilit\u00e0. Pertanto <strong>occorre avere a disposizione donatori giovani, completamente compatibili e subito disponibili.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Aumentano le famiglie con un unico figlio, quindi sempre meno pazienti potranno avvalersi di un donatore in ambito famigliare e avranno bisogno di un donatore compatibile identificato attraverso il registro. In una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 multietnica come la nostra, con bambini adottati e matrimoni misti, \u00e8 inoltre importante sensibilizzare e reclutare <strong>donatori di etnie diverse da quella caucasica<\/strong>, in quanto le altre etnie sono poco presenti nei registri e quindi i pazienti non caucasici fanno fatica a trovare un donatore completamente compatibile.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Aumentano le indicazioni al trapianto di midollo osseo<\/strong>: si prevede un aumento di trapianti con un conseguente aumento della richiesta di donatori, ma grazie ai nuovi protocolli trapiantologici, che prevedono terapie sempre meno tossiche, <strong>\u00e8 aumentato anche il limite di et\u00e0 per poter accedere al trapianto.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il Centro Donatori di midollo osseo di Trieste e Gorizia nasce nel 1990 e, a oggi, conta circa <strong>2.850 potenziali donatori.<\/strong><\/p>\n<p>Ad aprile di quest\u2019anno il Centro Donatori ha raggiunto la <strong>trentesima donazione<\/strong> di cellule staminali emopoietiche \/ midollo osseo da donatore non consanguineo del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR, Italian Bone Marrow Donor Registry).<\/p>\n<p>Delle 30 donazioni effettive hanno beneficiato 22 pazienti italiani e 8 pazienti di altri paesi europei. I 30 donatori, 10 donne e 20 uomini, avevano, al momento della donazione, un\u2019et\u00e0 compresa tra 21 e 47 anni. L\u2019origine delle cellule staminali \u00e8 stata, in 20 casi, sangue midollare e, nei restanti 10, sangue periferico dopo mobilizzazione.<\/p>\n<p>Queste 30 donazioni hanno rappresentato, per i pazienti che ne hanno beneficiato, la concreta possibilit\u00e0 di guarigione da gravi patologie oncoematologiche difficilmente guaribili senza il trapianto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>FAQ<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 il midollo osseo e perch\u00e9 viene trapiantato?<\/strong><\/p>\n<p>Il midollo osseo \u00e8 un tessuto dall\u2019aspetto simile al sangue che si trova principalmente all\u2019interno delle ossa piatte del nostro organismo (creste iliache, sterno, ecc) e nelle estremit\u00e0 delle ossa lunghe (femore, omero); esso, oltre ad altre cellule accessorie, contiene le cellule staminali emopoietiche (CSE) che danno origine a tutte le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). Proprio per questo motivo il trapianto di midollo osseo viene chiamato anche trapianto di cellule staminali emopoietiche.<\/p>\n<p><strong>Per quali patologie \u00e8 indicato?<\/strong><\/p>\n<p>Le indicazioni al trapianto sono molteplici e spaziano dalle patologie onco-ematologiche ai disturbi congeniti del metabolismo, alla talassemia, all&#39;anemia falciforme, oltre che ad alcune malattie autoimmuni ed a certi tumori solidi. Per una buona parte di queste patologie, il trapianto rappresenta l\u2019unica terapia in grado di guarire il paziente.<\/p>\n<p><strong>Come si svolge il trapianto?<\/strong><\/p>\n<p>La procedura di trapianto prevede la raccolta delle cellule staminali emopoietiche da un individuo sano e il loro successivo trasferimento, mediante trasfusione, nel paziente, previa distruzione del midollo preesistente con chemioterapia e radioterapia.<\/p>\n<p>Le cellule staminali sane, una volta infuse, raggiungono da sole le sedi di propria pertinenza dove, in breve tempo, iniziano a produrre cellule del sangue con le caratteristiche del donatore.<\/p>\n<p><strong>Come avviene il prelievo di midollo?<\/strong><\/p>\n<p>La raccolta delle cellule staminali dal donatore pu\u00f2 avvenire o mediante prelievo del midollo osseo dalle creste iliache in anestesia generale o epidurale, oppure mediante una procedura di aferesi che isola le cellule staminali emopoietiche direttamente dal sangue del donatore. Questa procedura prevede la somministrazione, nei cinque giorni precedenti la raccolta, di un farmaco che stimola la mobilizzazione delle CSE dal midollo osseo al circolo sanguigno.<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 donare a chiunque?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 il trapianto abbia successo, il donatore deve essere \u201ccompatibile\u201d al ricevente, deve cio\u00e8 esprimere sulla superficie delle sue cellule alcune proteine che devono essere uguali o il pi\u00f9 possibile simili a quelle del paziente, altrimenti si instaurano delle complesse reazioni immunitarie che portano al fallimento del trapianto. L\u2019informazione per la costruzione di queste proteine \u00e8 contenuta nei geni HLA. Tutti i candidati al trapianto di CSE vengono pertanto caratterizzati per questi geni (tipizzazione HLA), allo scopo di trovare un donatore compatibile.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 il donatore ideale?<\/strong><\/p>\n<p>Il migliore donatore per un paziente \u00e8 costituito da un fratello che ha ereditato gli stessi geni HLA dai genitori, eventualit\u00e0 che si verifica con una probabilit\u00e0 di 1 su 4. Purtroppo, a causa della scarsa numerosit\u00e0 delle famiglie, solo nel 30% dei casi si trova un donatore in ambito familiare. Nel rimanente 70% dei casi si deve invece ricorrere a un donatore esterno alla famiglia. Proprio per far fronte a questa necessit\u00e0, sono nati i Registri dei donatori di midollo osseo che raccolgono, nell\u2019assoluto rispetto della privacy, i dati di migliaia di persone sane che hanno dato la loro disponibilit\u00e0 a donare gratuitamente ed in forma anonima il proprio midollo osseo. E\u2019 importante che il numero di potenziali donatori di midollo osseo sia il pi\u00f9 elevato possibile, in quanto, a causa dell\u2019estrema polimorficit\u00e0 (diversit\u00e0) del sistema HLA, le probabilit\u00e0 di trovare un donatore compatibile variano da 1:1000 ad 1:100000, a seconda delle caratteristiche genetiche del paziente.<\/p>\n<p><strong>Quanti sono i donatori registrati?<\/strong><\/p>\n<p>A oggi, in tutto il mondo, il numero totale degli iscritti ai diversi Registri Nazionali ammonta a circa 31 milioni; di questi, 392.873 sono gli iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR, Italian Bone Marrow Donor Registry) che hanno al loro attivo 3791 donazioni (dati aggiornati al 31 dicembre 2017).<\/p>\n<p><strong>Chi si pu\u00f2 iscrivere nel registro donatori?<\/strong><\/p>\n<p>Pu\u00f2 iscriversi al Registro Italiano qualunque persona in buone condizioni di salute, di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 35 anni e con peso superiore o uguale ai 50 chilogrammi.<\/p>\n<p><strong>Dove rivolgersi per diventare donatore?<\/strong><\/p>\n<p>Chi desiderasse diventare donatore, lo pu\u00f2 fare rivolgendosi ai Centri per la donazione di sangue dei Servizi trasfusionali della regione. Qui, il potenziale donatore, dopo un colloquio con un medico per la verifica della sua idoneit\u00e0 a donare, viene sottoposto a un prelievo di sangue per la tipizzazione HLA. Una volta completata la tipizzazione, i dati del donatore vengono inseriti nel database dell\u2019IBMDR, dove il donatore rimane iscritto fino al compimento dei 55 anni. Qualora il potenziale donatore risulti compatibile con un paziente, viene contattato dal Centro Donatori che accerter\u00e0 nuovamente la sua disponibilit\u00e0 e la sua idoneit\u00e0 fisica ad un\u2019eventuale donazione e, se la richiesta viene confermata, avvier\u00e0 l\u2019iter che porta alla donazione effettiva. Ulteriori informazioni sulla donazione di midollo osseo possono essere ottenute consultando il sito dell\u2019IBMDR (<u><a href=\"\/Users\/Redazione1\/Downloads\/www.ibmdr.galliera.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.ibmdr.galliera.it<\/a><\/u>), o quello dell\u2019Associazione Donatori di Midollo Osseo (ADMO, <u><a href=\"http:\/\/www.admo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.admo.it<\/a><\/u>), che \u00e8 nata con l\u2019obiettivo di informare e sensibilizzare le persone su questo tema.<\/p>\n<p>Nelle province di Trieste e Gorizia, la caratterizzazione genetica dei donatori per la loro iscrizione al Registro viene eseguita dal Laboratorio di Tipizzazione Tissutale del Dipartimento di Medicina Trasfusionale dell\u2019Area Vasta Giuliano-Isontina, che si trova presso l\u2019Ospedale Maggiore. Il Laboratorio \u00e8 infatti sede del Centro Donatori di midollo osseo TS01 (CDTS01). Il Laboratorio supporta inoltre l\u2019attivit\u00e0 di trapianto di midollo osseo della Struttura Complessa di Oncoematologia dell\u2019Ospedale Infantile Burlo Garofolo mediante l\u2019esecuzione di test genetici per la ricerca di donatori compatibili in ambito familiare e da Registri. Esso opera secondo gli Standards della European Federation of Immunogenetics e dalla World Marrow Donor Association, requisiti indispensabili per lavorare in ambito trapiantologico.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 del laboratorio \u00e8 sostenuta da ADMO-FVG che, dal 2002, finanzia una borsa di studio a favore di un tecnico di laboratorio o di un biologo per l\u2019esecuzione dei test per l\u2019arruolamento di nuovi donatori, e da AGMEN (Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici) che dal 2010 finanzia una borsa di studio per l\u2019introduzione di nuovi test per una migliore caratterizzazione della compatibilit\u00e0 donatore-ricevente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A supporto di ASUITs e ADMO<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27433,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-27432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",750,444,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",750,444,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",750,444,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1-300x178.webp",300,178,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",640,379,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",300,178,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",500,296,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",474,281,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",391,231,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",300,178,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",750,444,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",750,444,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",750,444,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",750,444,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1.webp",250,148,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27096-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"A supporto di ASUITs e ADMO","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27432"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27432\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}