{"id":27408,"date":"2018-10-12T00:00:00","date_gmt":"2018-10-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27408"},"modified":"2018-10-12T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-11T23:00:00","slug":"gorizia-scoperto-altro-caso-di-assenteismo-allospedale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-scoperto-altro-caso-di-assenteismo-allospedale\/","title":{"rendered":"Gorizia, scoperto altro caso di assenteismo all&#8217;ospedale"},"content":{"rendered":"<p>Dichiarava falsamente all\u2019Azienda per l\u2019Assistenza Sanitaria n. 2 \u201cBassa Friulana Isontina\u201d di doversi assentare dal lavoro di medico presso l\u2019ospedale di Gorizia per assistere i propri genitori invalidi o perch\u00e9 in stato di malattia e invece si recava nel proprio studio medico privato oppure in vacanza con parenti e amici o ancora si occupava di attivit\u00e0 familiari.<\/p>\n<p>Il medico \u00e8 stato per\u00f2 scoperto dai finanzieri della Compagnia di Gorizia che lo hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica per truffa ai danni dell\u2019Azienda Sanitaria e dell\u2019Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. L\u2019indagine, denominata \u201cSWEET HOLIDAYS\u201d, iniziata nel giugno 2016 a seguito di una segnalazione del responsabile del Reparto in cui il medico prestava servizio in regime di non esclusivit\u00e0, \u00e8 stata coordinata dal Pubblico Ministero <strong>Paolo Ancora<\/strong> ed \u00e9 stata condotta attraverso l\u2019incrocio delle notizie e dei dati acquisiti dal gps veicolare installato sull\u2019autovettura dell\u2019indagato, dai tabulati telefonici, dagli appostamenti e dai pedinamenti nei giorni di assenza, dagli accertamenti bancari, dalle dichiarazioni di alcuni testimoni e dai computer e dai telefoni in uso al medico e ai suoi familiari.<\/p>\n<p>In particolare, sono state esaminate le cartelle cliniche dei pazienti privati acquisite a seguito della perquisizione dello studio del medico, da cui si \u00e8 desunto che, in oltre la met\u00e0 dei giorni di assenza ingiustificata, l\u2019indagato si \u00e8 occupato della clientela privata a scapito quindi di quella pubblica. Nel corso degli accertamenti \u00e8 emerso inoltre che numerosi giorni di permesso riservati all\u2019assistenza dei genitori invalidi, spesso richiesti a ridosso dei weekend o nei giorni prefestivi, come accaduto per le vigilie di Natale 2015 e 2016, sono stati utilizzati dal medico per recarsi in vacanza in Austria (almeno in una decina di casi). Tra aprile 2015 e febbraio 2017, i giorni di ingiustificata assenza dall\u2019attivit\u00e0 lavorativa sono stati 95, di cui 75 per permessi concessi ai sensi dell\u2019art. 33 della Legge 104\/1992 per assistere il padre e la madre ultraottantenni e 20 per riposi medici. L\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, il 21 luglio scorso, alla luce del quadro probatorio acquisito, ha disposto la conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell\u2019art. 415 bis c.p.p., notificata nelle scorse settimane all\u2019indagato e al suo difensore.<\/p>\n<p>Il dipendente pubblico \u00e8 stato segnalato altres\u00ec alla Procura presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti competente per il Friuli Venezia Giulia a cui \u00e8 stato indicato il danno erariale a 57.960 euro, patito dall\u2019Azienda Sanitaria e dall\u2019I.N.P.S.. L\u2019Azienda Sanitaria, oltre a dare il via alle indagini con la propria segnalazione, ha collaborato con le fiamme gialle goriziane durante tutte le fasi investigative comunicando tempestivamente tutti gli elementi necessari per l\u2019accertamento degli illeciti commessi dal proprio dipendente.<\/p>\n<p>L\u2019indagine segue l\u2019operazione \u201cTEMPO LIBERO\u201d che aveva portato nel febbraio 2017 alla sospensione di due medici, sempre in servizio presso l\u2019ospedale di Gorizia, i quali erano soliti assentarsi dal lavoro per recarsi anche in questo caso nel proprio studio professionale privato.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagine della Guardia di Finanza<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27409,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",750,486,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",750,486,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",750,486,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1-300x194.webp",300,194,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",640,415,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",300,194,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",500,324,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",474,307,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",391,253,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",300,194,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",750,486,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",750,486,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",750,486,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",750,486,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1.webp",250,162,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27059-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Indagine della Guardia di Finanza","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27408\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}