{"id":27394,"date":"2018-10-10T00:00:00","date_gmt":"2018-10-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27394"},"modified":"2018-10-10T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-09T23:00:00","slug":"il-telescopio-lst-parla-friulano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-telescopio-lst-parla-friulano\/","title":{"rendered":"Il Telescopio LST parla friulano"},"content":{"rendered":"<p>Inaugurato presso l\u2019Osservatorio del Roque de los Muchachos nell\u2019isola di La Palma (Canarie), il <strong>Large-Sized Telescope LST \u2013 1<\/strong>, il pi\u00f9 grande telescopio a raggi gamma dell\u2019emisfero settentrionale, <strong>prototipo dei quattro LST<\/strong> previsti nel sito nord <strong>del progetto Cherenkov Telescope Array (CTA)<\/strong>. LST \u2013 1 ha una superficie riflettente parabolica di 23 metri di diametro, supportata da una struttura tubolare in fibra di carbonio, in grado di catturare la \u201cluce Cherenkov\u201d, ossia le debolissime radiazioni ultraviolette prodotte dal passaggio dei raggi gamma &#8211; fotoni di altissima energia di provenienza galattica ed extra galattica &#8211; nell\u2019atmosfera terrestre. L\u2019analisi dei dati degli LST potr\u00e0 condurre gli scienziati allo studio delle sorgenti cosmiche dei raggi gamma di alta energia, e forse a gettare nuova luce su alcune delle grandi questioni ancora aperte riguardanti l\u2019universo, quali l\u2019origine dei raggi cosmici e la natura della materia oscura.<\/p>\n<p><strong>CherenKov Telescope Array (CTA)<\/strong> \u00e8 un\u2019iniziativa globale che vede impegnati <strong>oltre 1.400 scienziati e ingegneri di 31 Paesi<\/strong> nello sviluppo scientifico e tecnico dell\u2019osservatorio di raggi gamma ad alta energia pi\u00f9 grande e sensibile al mondo, grazie a <strong>120 telescopi divisi tra due siti<\/strong>: uno, appunto, nell\u2019emisfero nord presso l\u2019Osservatorio di Roque de los Muchachos di La Palma, l\u2019altro nell\u2019emisfero australe vicino al sito dell\u2019Osservatorio meridionale di Paranal, in Cile. L\u2019Italia partecipa a CTA con l\u2019Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e con l\u2019Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). <strong>L\u2019obiettivo di CTA<\/strong> \u00e8 lo studio dell\u2019universo alle alte energie, per mezzo della rivelazione dei fotoni gamma. Queste indagini consentiranno di indagare i fenomeni astrofisici pi\u00f9 violenti che avvengono nel nostro universo, ma potrebbero anche portare a informazioni preziose su aspetti ancora poco noti o addirittura sconosciuti, come la natura della materia oscura, che costituisce la maggior parte della materia esistente nel cosmo.<\/p>\n<p><strong>Il team di LST-1<\/strong> \u00e8 composto da oltre <strong>200 scienziati di dieci Paesi<\/strong>: Brasile, Croazia, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Polonia, Spagna e Svezia. Fra loro anche il <strong>gruppo dell\u2019Universit\u00e0 di Udine<\/strong>. In questo sforzo internazionale, la leadership della progettazione e della gestione \u00e8 stata condivisa tra Laboratoire d&#39;Annecy-le-Vieux de physique des particules &#8211; LAPP (Annecy, Francia), Max Planck Institute for Physics (Monaco di Baviera, Germania), INFN (Italia), Institute for Cosmic Ray Research &#8211; ICRR (Universit\u00e0 di Tokyo, Giappone), Institute of High Energy Physics IFAE (Barcellona, Spagna) e Centro de Investigaciones Energ\u00e9ticas, Medioambientales y Tecnol\u00f3gicas &#8211; CIEMAT (Madrid, Spagna).<\/p>\n<p>In particolare, <strong>i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Udine<\/strong> hanno dato un contribuito alla realizzazione di LST &#8211; 1. \u00abIl sistema di calibrazione della camera, indispensabile per risalire dal segnale elettrico al numero di fotoni rivelati \u2013 precisa <strong>Barbara De Lotto<\/strong>, coordinatrice del gruppo di Fisica astro-particellare del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche (DMIF) dell\u2019Ateneo friulano \u2013 \u00e8 stato costruito e testato nei nostri laboratori in collaborazione con le sezioni INFN di Roma 1, sotto la guida di Maurizio Iori, e di Udine-Trieste\u00bb. <strong>Diego Cauz<\/strong> e <strong>Michele Palatiello<\/strong>, ricercatore e assegnista di ricerca del DMIF, si trovano in questi giorni a La Palma per l\u2019installazione e la messa in esercizio del sistema. Test di stabilit\u00e0 meccanica della camera di calibrazione sono stati effettuati nei laboratori del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura (DPIA) di Udine. Inoltre, il progetto di Dottorato di ricerca in Informatica e Scienze matematiche e fisiche della dottoranda <strong>Alice Donini<\/strong>, in partenza anche lei per un periodo di osservazioni col telescopio precursore MAGIC a La Palma, verte sulla simulazione delle prestazioni del futuro CTA, ai fini di individuare le strategie osservative pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n<p>I <strong>telescopi LST<\/strong> contribuiranno, <strong>assieme agli altri telescopi di CTA<\/strong>, a <strong>nuovi risultati e possibili nuove scoperte<\/strong> nel campo dell\u2019astrofisica delle alte energie, nella fisica dei raggi cosmici e nell\u2019astronomia multimessaggera, in sinergia con gli osservatori di neutrini e onde gravitazionali.<\/p>\n<p>\u00abI telescopi LST \u2013 spiega De Lotto \u2013 estenderanno il potenziale osservativo a sorgenti a distanze cosmologiche e pi\u00f9 deboli. Sia la velocit\u00e0 di riposizionamento che la bassa soglia di energia sono fondamentali per gli studi di sorgenti transienti di raggi gamma nella nostra galassia, e per lo studio di nuclei galattici attivi e di raggi gamma ad alto redshift. Oltre a LST, saranno necessarie altre due classi di telescopi per coprire l&#39;intera gamma di energia del CTA, da 20 gigaelectronvolt (GeV) a 300 teraelectronvolt (TeV): telescopi di dimensioni medie e piccole. Poich\u00e9 i raggi gamma a bassa energia producono una piccola quantit\u00e0 di luce Cherenkov, per catturarne le immagini sono necessari telescopi con grandi specchi. Quattro LST saranno disposti al centro di entrambi gli osservatori di CTA, nell&#39;emisfero settentrionale a La Palma, e meridionale in Cile\u00bb.<\/p>\n<p>Recentemente il progetto CTA \u00e8 stato incluso nella roadmap 2018 di ESFRI, il Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca, e conta anche su finanziamenti dai programmi di ricerca e innovazione di Horizon 2020 dell&#39;Unione Europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurato a La Palma<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27395,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27038-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Inaugurato a La Palma","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}