{"id":27380,"date":"2018-10-09T00:00:00","date_gmt":"2018-10-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27380"},"modified":"2018-10-09T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-08T23:00:00","slug":"a-trieste-il-meglio-della-comicita-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-trieste-il-meglio-della-comicita-italiana\/","title":{"rendered":"A Trieste il meglio della comicit\u00e0 italiana"},"content":{"rendered":"<p>Nei prossimi mesi saranno tre gli appuntamenti al <strong>Teatro Stabile La Contrada <\/strong>di <strong>Trieste<\/strong> con protagonisti assoluti i re della risata italiana, che porteranno a Trieste i loro nuovi spettacoli. Si comincia il <strong>28 novembre<\/strong> con l\u2019arrivo del duo <strong>Ale e Franz<\/strong> con lo spettacolo \u201c<strong>Nel nostro piccolo\u201d<\/strong>; il <strong>25 gennaio<\/strong> sar\u00e0 poi la volta di <strong>Natalino Balasso<\/strong>, affiancato da <strong>Marta Dalla Via<\/strong>, con lo show \u201c<strong>Delusionist<\/strong>\u201d; chiuder\u00e0 il tris <strong>Giuseppe Giacobazzi<\/strong> con \u201c<strong>Noi \u2013 Mille volti e una bugia<\/strong>\u201d, il prossimo 30 marzo.<\/p>\n<p><strong>Ale &#038; Franz<\/strong> stanno attraversando lo stivale con l\u2019applaudito \u201c<strong>Nel Nostro Piccolo<\/strong>\u201d, spettacolo nel quale si ispirano \u201call\u2019aria di Milano\u201d e a due grandi artisti d\u2019eccezione, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci, punti fermi per la loro carriera, scintilla che ha permesso loro di vedere l\u2019uomo come il centro di tutto. \u201cNel Nostro Piccolo\u201d infatti \u00e8 un viaggio alla ricerca del loro punto di partenza, quello che ha mosso la loro voglia e ricerca di comicit\u00e0. \u00c8 il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno e di raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano. Ridendo, ovviamente.<\/p>\n<p>Con<strong> \u201cDelusionist\u201d, Natalino Balasso<\/strong> e <strong>Marta Dalla<\/strong> <strong>Via<\/strong> raccontano un presente alternativo dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente da recitare. I tempi son coriacei. Anche chi ha un obiettivo base come campare si trova a fare i conti con uno standard di sopravvivenza sempre pi\u00f9 alto e con la frustrazione che ne deriva. Tutti vivono una specie di paradosso di Zenone economico: la soddisfazione, anche se lenta, \u00e8\u00a0sempre leggermente avanti a noi. Oggi, esistere, \u00e8 pura performance, e diventa salvifica una pillola che permette di rimanere accesi sette giorni su sette ventiquattro ore su ventiquattro. Un semplice modo per debellare l\u2019oltraggio alla produttivit\u00e0 fatto dal tempo passato a dormire, o sognare forse. Questo farmaco \u00e8 il protagonista del loro racconto. Insieme ai suoi effetti collaterali.<\/p>\n<p><strong>Andrea Sasdelli<\/strong> alias <strong>Giuseppe Giacobazzi<\/strong>, ovvero l\u2019uomo e la sua maschera. \u201c<strong>Noi \u2013 Una maschera e mille bugie<\/strong>\u201d \u00e8 un dialogo, interiore ed esilarante, di 25 anni di convivenza a volte forzata. 25 anni fatti di avventure ed aneddoti, situazioni ed equivoci, gioie e malinconie, sempre spettatori e protagonisti di un\u2019epoca che viaggia a velocit\u00e0 sempre maggiore. Dove in un lampo si \u00e8 passati dalla bottega sotto casa alle \u201capp\u201d per acquisti, dal rag\u00f9 sulla stufa ai robot da cucina programmabili con lo smartphone; il tutto vissuto dall\u2019uomo Andrea e raccontato dal comico Giacobazzi. Come in uno specchio, o meglio come in un ritratto (l\u2019omaggio a Dorian Gray \u00e8 pi\u00f9 che voluto), dove questa volta ad invecchiare \u00e8 l\u2019uomo e non il ritratto. Sono proprio questi i \u201cNoi\u201d che vediamo riflessi nei nostri mille volti (i rimandi letterari non mancano, dal gi\u00e0 citato Wilde a Pirandello, da Orwell a Hornby), convivendo, spesso a fatica con la bugia del compiacerci e del voler piacere a chi ci sta di fronte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie al Teatro Stabile La Contrada<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27381,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-27380","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",750,483,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",750,483,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",750,483,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1-300x193.webp",300,193,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",640,412,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",300,193,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",500,322,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",474,305,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",391,252,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",300,193,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",750,483,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",750,483,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",750,483,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",750,483,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1.webp",250,161,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27011-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie al Teatro Stabile La Contrada","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27380"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27380\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27381"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}