{"id":27374,"date":"2018-10-08T00:00:00","date_gmt":"2018-10-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27374"},"modified":"2018-10-08T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-07T23:00:00","slug":"cervignano-assegnati-i-premi-produzione-e-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cervignano-assegnati-i-premi-produzione-e-lavoro\/","title":{"rendered":"Cervignano, assegnati i Premi Produzione e Lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Assegnati a Cervignano del Friuli gli annuali Premi Produzione e Lavoro: un appuntamento organizzato dall\u2019Assessorato comunale alle Attivit\u00e0 produttive assieme alla Consulta delle Attivit\u00e0 economiche. \u201cIl riconoscimento \u2013 ha spiegato l\u2019assessore alle Attivit\u00e0 produttive, <strong>Federica Maule<\/strong> \u2013 \u00e8 rivolto a imprenditori e aziende che hanno saputo innovare con intraprendenza, puntando sulla qualit\u00e0 dei servizi, sull&#39;attenzione al cliente, proseguendo con tenacia la loro attivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Durante la cerimonia di premiazione tenutasi nell\u2019auditorium della Casa della Musica, alla quale hanno presenziato tutti i componenti della Consulta, presieduta da <strong>Arianna Riva<\/strong>, sono state consegnate le onorificenze alle seguenti attivit\u00e0: Marmi Vrech G. Srl, Francesco Cocolin, Staffuzza Massimo &#038; C. snc, F.lli Scuttari di Emanuele Scuttari &#038; C. snc e Giuseppe Ermacora.<\/p>\n<p>Assegnati anche due riconoscimenti alla carriera: alla dottoressa <strong>Donata Venir<\/strong> e al giornalista (e condirettore di <em>iMagazine<\/em>) <strong>Claudio Cojutti<\/strong>.<\/p>\n<p>Assegnato per la prima volta anche il premio speciale <em>\u201cDai vita alla tua citt\u00e0\u201d<\/em>, istituito per volont\u00e0 della Consulta e rivolto a chi, pur non rientrando nella categoria delle persone premiabili, ha dato il suo contributo alla crescita economica e soprattutto sociale di Cervignano. In questa prima edizione ad aggiudicarsi il premio \u00e8 stata <strong>Daniela Manzato<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tutte le motivazioni:<\/p>\n<p><strong>F.lli Scuttari di Emanuele Scuttari &#038; C. snc<\/strong><\/p>\n<p>Tutto inizi\u00f2 prima della seconda guerra Mondiale, quando il signor Ermenegildo, di Sottomarina, con la sua barca si recava, attraversando la laguna Veneta e risalendo il fiume Ausa, qui a Cervignano per vendere le mercanzie ortofrutticole acquistate al grande mercato di Chioggia. Da qui l\u2019appellativo \u201cChioggiotti\u201d con cui molti cervignanesi, amichevolmente, tuttora identificano l\u2019esercizio.<\/p>\n<p>Nel 1960 finalmente decise di insediarsi in pianta stabile a Cervignano, costruendo il magazzino dove ancora oggi possiamo rimanere incantati dall\u2019esposizione ortofrutticola della famiglia Scuttari.\u00a0Negli anni 70 i figli Eugenio e Angela presero le redini dell\u2019azienda di famiglia supportati dai loro\u00a0pargoli!<\/p>\n<p>Nel 2008 Eugenio scompare prematuramente ma ecco che Alessandro Emanuele e Nadia rilevano\u00a0orgogliosamente l\u2019attivit\u00e0 del padre continuando la tradizione di famiglia guidati dalla mamma Maria!<\/p>\n<p>Oggi la ditta Scuttari la si pu\u00f2 trovare, oltre che nello stabilimento lungo il Fiume Ausa, nei Mercati pi\u00f9 importanti della Bassa Friulana come quello di Palmanova con un banco di oltre 10 metri. Mentre i Fratelli sono occupati a rifornire diverse attivit\u00e0 ristorative ed alberghiere, con consegna a domicilio, Nadia, oltre ad accogliere tutti con gentilezza nel suo negozio, pu\u00f2 anche sapientemente suggerire la preparazione di un cesto di frutta e verdura adatto ad ogni occasione, presto anche a mezzo web.<\/p>\n<p>Infatti, i fratelli Scuttari hanno in progetto di allestire una vetrina web con i tutorial per ogni esigenza!<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Staffuzza Massimo &#038; C. snc<\/strong><\/p>\n<p>Massimo Staffuzza, classe 1899 cominci\u00f2, da ragazzino, a lavorare presso una ditta che a quel tempo, sotto l\u2019impero Asburgico, commercializzava un po\u2019 di tutto passando dai prodotti alimentari a quelli per l\u2019edilizia. Con la fine della prima guerra e l\u2019avvento dell\u2019Italia, le varie tipologie merceologiche, vennero suddivise in tabelle commerciali, trasformando cos\u00ec l\u2019azienda, che opt\u00f2 per operare solo nel settore bevande; nel 1920 il \u201cgarzone\u201d divenne operaio.<\/p>\n<p>L\u2019azienda fu tra le prime a commercializzare, nella bassa friulana, la birra Dreher a quel tempo, nei fusti di legno, provenienti da Trieste tramite barconi che risalivano il fiume Ausa, consegnandoli poi, con il carro trainato dal cavallo, nei vari locali limitrofi. Nel 1943 rileva l\u2019azienda, in cui aveva lavorato fin da piccolo, nonostante i tempi duri segnati dal secondo conflitto mondiale. Alla fine di esso, Antonio e Giuseppina, due dei suoi quattro figli, lo affiancarono in azienda aiutandolo nella produzione e commercializzazione dei selz e delle prime bibite con marchio M. STAFFUZZA &#038; C. imbottigliandole fino agli anni settanta. Quest\u2019anno l\u2019azienda M. STAFUZZA &#038; C. compie 75 anni di attivit\u00e0 ed ha festeggiato donando, con onore, un defibrillatore portatile alla Croce Verde di Cervignano del Friuli.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019azienda \u00e8 alla quarta generazione, opera in tutta la Bassa Friulana, ed \u00e8 specializzata, grazie anche a validi collaboratori, nella distribuzione porta a porta, senza spese aggiuntive, con una vasta gamma di articoli selezionati (acque minerali \u2013 bibite \u2013 birre \u2013 succhi \u2013 vino \u2013 latte \u2013 olio &#8211; caff\u00e8 \u2013 carta e detersivi) acquistati direttamente dalle ditte produttrici, riducendo cos\u00ec i vari passaggi \u201c produttore &#8211; consumatore \u201c.<\/p>\n<p>Garantisce comodit\u00e0 e qualit\u00e0 dei prodotti a domicilio con la grande professionalit\u00e0 maturata nei molti anni di attivit\u00e0. Dal 1943 &#8230; 75 anni di servizio attivo nella nostra comunit\u00e0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Claudio Cojutti<\/strong><\/p>\n<p>Classe 1937 e dal 1965 giornalista professionista.\u00a0Dal 1966 al 1998 inviato speciale RAI della sede FVG. Per quasi 30 anni \u00e8 stata la voce dell\u2019Udinese, conducendo le radiocronache con ulteriori servizi nelle rubriche per la TV oltre alle tante trasmissioni sportive regionali. Fu presidente del Circolo della Stampa di Udine. Ha ricoperto diversi ruoli direzionali per la tv e la stampa. Vive da vent\u2019anni a Cervignano dove \u00e8 stato presidente della Pro loco e dove ora \u00e8 preside della Scuola di Musica \u201cMons. Luigi Cocco\u201d. Direttore responsabile di diverse pubblicazioni edite in FVG.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Francesco Cocolin<\/strong><\/p>\n<p>Diplomato perito meccanico al \u201cMalignani\u201d di Udine \u00e8 stato responsabile produzione per la ditta PreCasa di Papariano di Fiumicello. Successivamente Capo reparto alle acciaierie Maraldi di Monfalcone.<\/p>\n<p>In seguito apre la ditta Elios per la produzione di pannelli solari, ma proprio in un momento di difficolt\u00e0 lavorativa inizia il suo lavoro e la sua passione per i plastici ed i modelli. Costruisce il plastico dello stadio Friuli collaborando con l\u2019arch. Giacomuzzi Moore. Costruisce il plastico della Caserma Feruglio degli Alpini di Venzone ricostruita dopo il terremoto del 1976 (ancora visibile al suo ingresso).<\/p>\n<p>Nel 1982 apre il suo laboratorio di realizzazione plastici e modelli (industriali, architettonici, prototipi, navali e molto altro &#8230;). Le collaborazioni importanti negli anni non sono mancate: architetto Giacomuzzi Moore, architetto Gino Valle, il museo di storia naturale di Udine (costruzione Mappamondo e sezioni dei vulcani), la Danieli SpA (modelli di acciaierie, fonderie e laminatoi anche motorizzati) e con l\u2019architetto Burelli (Universit\u00e0 architettura Venezia \u2013 modello stazione di Bologna ricostruita dopo l\u2019attentato).<\/p>\n<p>Non dimentichiamo la sua attivit\u00e0 di liuteria (clienti abituali Elisa Toffoli e Bobby Solo) ed i numerosi modelli navali (cantiere Serigi Aquileia, cantieri Navali di Monfalcone, ecc). Attualmente \u00e8 impegnato nel modellismo professionale aereonautico, con impatto a livello mondiale, per un industriale veneto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Marmi Vrech Srl<\/strong><\/p>\n<p>Fondata nel 1961 da Giocondo Vrech, dal 2008 l\u2019azienda ha vissuto un passaggio generazionale: a mettersi al timone, sempre affiancati e sostenuti da mamma Milvia Gazzin, sono stati i figli di Giocondo, Alessandro e Riccardo che hanno trasferito a Marmi Vrech un forte impulso verso il cambiamento e l\u2019innovazione.<\/p>\n<p>Azienda friulana con quartier generale qui a Cervignano del Friuli e leader nella lavorazione di marmi e pietre naturali per progetti di interni in tutto il mondo. L&#39;aumento del fatturato si \u00e8 accompagnato anche a una crescita del numero dei dipendenti, con importanti positive ricadute occupazionali sul territorio.<\/p>\n<p>(da un\u2019intervista di <em>iMagazine<\/em> del luglio 2018 &#8230;)<\/p>\n<p><em>\u201cMio fratello e io \u2013 racconta Alessandro Vrech \u2013, abbiamo avuto la fortuna di esserci formati in altri settori. Io manager in importanti societ\u00e0 con base in Estremo Oriente, lui appassionato di filosofia e studioso di antropologia in Tibet e Nepal. Forse proprio per questo siamo riusciti ad avere una flessibilit\u00e0 e una visione &#39;terza&#39; e pi\u00f9 esterna dell\u2019azienda, che ci ha permesso di rilanciarla nella giusta direzione, proiettandola oltre il cambiamento dell&#39;antica grammatica del business\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>E la direzione \u00e8 stata quella di un immediato mutamento di pelle. \u201cSe all\u2019epoca in cui l\u2019abbiamo presa in mano la ditta produceva al 90% per il settore navale \u2013 precisa Alessandro \u2013 oggi il rapporto \u00e8 di 50% verso questo settore, in particolare navi da crociera e mega-yacht, ma per il restante 50% annoveriamo clienti ai massimi livelli negli ambiti hotellerie, contract, stores e residenziale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Uno \u201cspostamento\u201d che ha ridotto al minimo la dipendenza da pochi grandi committenti. \u201cUn altro importante valore aggiunto della nostra azienda \u2013 interviene Riccardo Vrech \u2013 \u00e8 sicuramente la nostra capacit\u00e0 di trasformare il marmo e un numero elevatissimo di pietre naturali provenienti da tutto il mondo in una vasta gamma di prodotti che sono diventati un punto di riferimento per i grandi studi di architettura e design nei cinque continenti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Strategia e talenti hanno traghettato l&#39;azienda nei segmenti pi\u00f9 alti del mercato, con commesse di alto valore progettuale e finanziario. Tra le pi\u00f9 recenti, una residenza luxury a 6 piani nell&#39;esclusivo quartiere londinese di Mayfair, &#8220;dove stiamo completando l&#39;intervento su tre unit\u00e0 immobiliari \u2013 evidenzia Alessandro \u2013, per un valore del contratto di oltre 2,5 milioni sul biennio&#8221;. E poi un progetto di prestigio a Manhattan, nel centro della &#8220;Grande Mela&#8221;, &#8220;per la trasformazione dell&#39;area pubblica di un building&#8221;, anticipano i manager. Nel campo navale, Marmi Vrech ha realizzato gli interni di un lussuoso yacht da 80 metri, appartenente a un rampollo della famiglia reale dell&#39;Arabia Saudita.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Donata Venir<\/strong><\/p>\n<p>Laureata nel luglio del 1979, nella primavera del 1980 ha cominciato ad esercitare, molto giovane, come medico di famiglia a Cervignano. Amante del suo lavoro lo ha sempre svolto con grande passione, professionalit\u00e0 e umanit\u00e0. Ha lasciato l\u2019attivit\u00e0 nel 2012 dopo 32 anni di servizio. Attualmente continua per\u00f2 ad offrire supporto a tutti i suoi ex pazienti e non.<\/p>\n<p>I suoi Pazienti oggi dicono di lei \u201cNata per servire il prossimo attraverso la sua professionalit\u00e0 vissuta profondamente. Ha unito al suo ruolo di madre il compito del medico con dedizione ed entusiasmo.<\/p>\n<p>Attenta, disponibile e pronta nell\u2019impegno capace di individuare i sintomi ed offrire le cure necessarie, ha accompagnato, chiunque si sia rivolto a lei, con amore e grande umanit\u00e0\u201d Un premio alla carriera ad una persona che ha dato molto alla nostra comunit\u00e0 e che sicuramente molto altro potr\u00e0 dare.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Ermacora<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe Ermacora inizia la sua attivit\u00e0 con l\u2019iscrizione alla Coldiretti nel 1986. La sua \u00e8 un\u2019azienda orto-frutticola. Con grande passione e dedizione si occupa della coltivazione di ortaggi in ambiente con coltura\u00a0protetta, da pi\u00f9 di 30 anni. Degna di nota \u00e8 anche la sua produzione di frutta ed in particolare delle susine, con ben sette variet\u00e0 diverse, ma anche delle albicocche e delle pesche.<\/p>\n<p>Negli ultimi dieci anni ha inoltre \u201ccoltivato\u201d una nuova passione, quella dell\u2019\u201capicoltura\u201d. Oggi pu\u00f2\u00a0contare su un apiario di ben 30 arnie e la conseguente produzione di miele e derivati, che sono\u00a0andati ad integrare la sua gi\u00e0 ricca offerta di prodotti della terra.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Daniela Manzato<\/strong><\/p>\n<p>Daniela Cornici, cos\u00ec viene chiamata Daniela Manzato, come una volta, quando le persone invece del cognome venivano identificate con il lavoro che svolgevano. Vogliamo proprio da qui raccontarvi chi \u00e8 questa donna che gi\u00e0 a 13 anni sente l\u2019impulso dell\u2019indipendenza e comincia il suo cammino lavorativo e\u2026 gi\u00e0 artistico&#8230; presso un salone di parrucchiere, dopo un solo anno si inserisce poi in un\u2019altra importante realt\u00e0 Cervignanese, la libreria Mariuz dove imparer\u00e0 proprio l\u2019arte della corniciaia ma soprattutto il mestiere della commerciante!<\/p>\n<p>Dopo 24 anni decide di spiccare il volo e di aprire una propria attivit\u00e0: L\u2019Idea di Daniela Manzato. Un negozio dove si producono cornici , ma soprattutto un posto dove artisti trovano spazio per esporre i propri dipinti , dove ci si ferma a fare quattro chiacchiere, dove poter trovare un posto tranquillo per concentrarsi per studiare o riflettere o sperimentare perch\u00e9 da Daniela puoi andare a chiedere consiglio e potevi utilizzare le sue attrezzature per esprimere la tua arte! Quale prezioso contributo per la nostra comunit\u00e0!<\/p>\n<p>Dal 2000 si mette a disposizione delle varie associazioni Commercianti restando sempre un punto\u00a0fisso e affidabile, ancora oggi fa parte della nostra associazione Vari ed Eventuali e guai a chi ce la\u00a0tocca!<\/p>\n<p>Presidente ad oggi anche di Espansione, associazione che ha recuperato uno spazio vuoto in via Roma riconvertendolo a Galleria D\u2019Arte, prezioso spazio che gli artisti si contendono per poter dar voce alle loro creazioni.<\/p>\n<p>Siamo molto orgogliosi di poter ancora lavorare e collaborare con Daniela anche dopo la decisione di andare in pensione, anche se come dice lei lavora pi\u00f9 adesso che prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guarda le foto online<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27375,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",750,481,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",750,481,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",750,481,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1-300x192.webp",300,192,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",640,410,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",300,192,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",500,321,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",474,304,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",391,251,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",300,192,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",750,481,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",750,481,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",750,481,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",750,481,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1.webp",250,160,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26999-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Guarda le foto online","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27374\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}