{"id":27366,"date":"2018-10-05T00:00:00","date_gmt":"2018-10-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27366"},"modified":"2018-10-05T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-04T23:00:00","slug":"tra-la-mente-e-il-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/tra-la-mente-e-il-corpo\/","title":{"rendered":"Tra la mente e il corpo"},"content":{"rendered":"<p>Se l\u2019invenzione della ruota segna l\u2019inizio della storia dell\u2019uomo moderno, quella dell\u2019arco, molto pi\u00f9 antica, segna l\u2019inizio della dominazione dell\u2019essere umano sulle altre specie animali. Ruota e arco sono entrambi simboli mitologici, essendo associati la prima al dio Iuppiter dei Galli, mentre il secondo \u00e8 associato alla dea\u00a0Diana dei Romani. E <strong>Rita Manzan<\/strong>, giovane atleta dell\u2019Arco Club \u2018Il Falcone\u2019 di Lucinico, talentuosa \u2018quasi neofita\u2019 di questo sport, nel mio immaginario film mentale appare proprio come una novella Diana.<\/p>\n<p>\u00abMa io non andr\u00f2 mai a caccia, non potrei proprio: il solo pensiero di poter fare del male a qualche creatura mi fa rabbrividire, anche se \u00e8 vero che la mia specialit\u00e0 \u00e8 quella dell\u2019Arco 3D&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>Siccome di tiro con l\u2019arco non ci capisco proprio niente, cos\u2019\u00e8 l\u2019Arco 3D?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel tiro con l\u2019arco esistono varie specialit\u00e0, divise tra loro in base al tipo di arco che si usa e al tipo di gara. Per quanto riguarda i tipi di arco si va dal \u2018nudo\u2019, al \u2018ricurvo\u2019, al \u2018compound\u2019, mentre per le gare si va dall\u2019Arco Olimpico, che \u00e8 la specialit\u00e0 pi\u00f9 famosa anche grazie ai successi degli arcieri italiani, alle gare di \u2018campagna\u2019, alla <em>Sky Arcery<\/em>, dove bisogna essere arcieri e sciatori contemporaneamente. L\u2019Arco 3D \u00e8 una delle specialit\u00e0 di tiro con l\u2019arco nella quale, su percorsi \u2018di campagna\u2019 prefissati, si tira a delle sagome a 3 dimensioni, rappresentanti animali di varie specie e dimensioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa \u2018di campagna\u2019?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInnanzitutto che si svolgono all\u2019aperto, quindi anche nei boschi, ovviamente dove si \u00e8 autorizzati e sussistono le possibilit\u00e0 di \u2018sgombero\u2019 della zona di tiro, in modo che nessuno si faccia male\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0, non bisogna dimenticare che l\u2019arco \u00e8 un\u2019arma&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questo senso posso anche concepire il suo utilizzo nell\u2019antichit\u00e0 per procacciarsi il cibo, ma io lo sento solo come gesto atletico, come attivit\u00e0 coordinativa mente-corpo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il famoso libro <\/strong><strong><em>Lo Zen e il tiro con l\u2019Arco<\/em><\/strong><strong>&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChe non ho ancora letto e del quale tutti mi parlano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come non l\u2019ha ancora letto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo cominciato da poco a gareggiare con l\u2019Arco; prima facevo nuoto, ma non agonistico, poi l\u2019anno scorso, sotto la guida del mio istruttore Danilo Chinese, mi sono ritrovata a scagliare una freccia, ed \u00e8 stato amore a prima vista. Da allora tiro tutti i giorni \u2026 o quasi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come mai proprio questa specialit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019arco ricurvo che uso \u00e8 essenziale; senza fronzoli, diretto e in continuo cambiamento come la vita. Fra un tiro e l\u2019altro pu\u00f2 cambiare il vento, la forza con cui regoli l\u2019arco e altre componenti; nelle altre gare non dico che non ci sia bisogno di sensibilit\u00e0, ma ci sono pi\u00f9 \u2018supporti\u2019, che non sento miei\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si svolge una gara 3D?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI partecipanti vengono suddivisi in \u2018Pattuglie\u2019, le quali, agli ordini di un capo pattuglia e sotto il controllo di un arbitro, si avvicendano nelle varie postazioni di tiro. L\u2019arbitro non \u00e8 l\u00ec solo per controllare che si tirino i numeri di frecce previsti, ma anche funge da giudice di campo in quanto controlla che ci siano tutte le condizioni di sicurezza. Dopo aver scoccato tutti le proprie frecce, allora si procede al recupero e al conteggio punti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi si gareggia solo a squadre?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, ognuno gareggia per s\u00e9, il raggruppamento \u00e8 solo ai fini dello svolgimento della gara. Per\u00f2 esiste anche il concetto di squadra di societ\u00e0, solo che per poter accedere anche a tali classifiche bisogna avere una tiratrice per tre tipi di arco diversi\u2026 e non \u00e8 facile essere in tre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quante frecce si tirano in una gara?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe gare 3D prevedono 24 piazzole, e per ogni piazzola si possono tirare due frecce, quindi 48\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 necessario quindi avere anche un certo allenamento fisico\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBisogna tenersi allenati sempre, sia nel corpo che nella mente. Io mi alleno tutti i giorni cominciando da esercizi di riscaldamento per avere le spalle libere e pronte, e poi faccio un \u2018warm up\u2019 di 50 frecce. Quindi si comincia: all\u2019inizio si usano archi non troppo potenti, proprio perch\u00e9 non si \u00e8 forti abbastanza, poi si sale come \u2018Libbraggio\u2019, anche perch\u00e9 pi\u00f9 l\u2019arco \u00e8 potente e pi\u00f9 la freccia resta stabile, insomma va pi\u00f9 dritta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci vorr\u00e0 il suo tempo per fare tutto; ma lei mi ricorda la dea Diana spesso raffigurata con un segugio ai suoi piedi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChi \u00e8 autorizzato ad andare a caccia con l\u2019arco pu\u00f2 avere il suo cane da riporto, e in questo contesto l\u2019emulazione dei tempi antichi \u00e8 molto fedele, ma io addestro cani per \u2018Utilit\u00e0 e difesa\u2019, non per la caccia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cani di quali razze?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSolo una in realt\u00e0: il Pastore Tedesco. \u00c8 una passione che condivido con mio pap\u00e0 Simone da tempi ormai immemori. Abbiamo entrambi preso il brevetto S.A.S. e ci stiamo organizzando per aprire un centro di addestramento ad Aquileia; speriamo di inaugurarlo a breve, magari all\u2019inizio dell\u2019anno prossimo. Il nostro obiettivo \u00e8 di addestrare i cani, e i padroni, a essere dei \u2018buoni cittadini\u2019, nel senso che per una corretta vita sociale ognuno di noi, cani compresi, devono avere chiare le regole di convivenza, che invece, troppo spesso, sono trascurate per soddisfare le proprie passioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mi perdoni in anticipo una pessima battuta; ma ai cani parlate in tedesco?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 s\u00ec, perch\u00e9 per dare gli ordini bisogna usare dei suoni perentori, che non ammettono ambiguit\u00e0 di interpretazione; in questo senso un imperativo teutonico \u2018Sitz!\u2019 \u00e8 pi\u00f9 efficace di un morbido \u2018Seduto!\u2019\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali altri progetti per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOltre al centro di addestramento vorrei cogliere qualche successo sportivo, anche perch\u00e9 grazie all\u2019arco ho conosciuto persone speciali, alle quali sono molto legata, e vorrei chiudere dedicando, a nome di tutta la mia compagnia arcieri, un pensiero a Dario Furlan, uno dei nostri, purtroppo, recentemente e prematuramente scomparso\u00bb.<\/p>\n<p>E lo sport vero \u00e8 questo; rispetto, stima, senso di fratellanza, condivisione, affetto. E noi ci uniamo al cordoglio, perch\u00e9 \u00e8 bene ricordarlo che anche l\u2019amore arriva con una freccia (sentimentale) diritta al cuore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rita Manzan<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":27367,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-27366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",750,519,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",750,519,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",750,519,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1-300x208.webp",300,208,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",640,443,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",300,208,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",500,346,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",468,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",376,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",300,208,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",750,519,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",750,519,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",750,519,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",750,519,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1.webp",250,173,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26980-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Rita Manzan","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}