{"id":27328,"date":"2018-09-28T00:00:00","date_gmt":"2018-09-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27328"},"modified":"2018-09-28T00:00:00","modified_gmt":"2018-09-27T23:00:00","slug":"cervignano-gli-huun-huur-tu-per-lesordio-del-pasolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cervignano-gli-huun-huur-tu-per-lesordio-del-pasolini\/","title":{"rendered":"Cervignano, gli Huun Huur Tu per l&#8217;esordio del Pasolini"},"content":{"rendered":"<p>Presentata la nuova stagione artistica del Teatro Pasolini di Cervignano. <strong>L\u2019apertura ufficiale \u00e8 fissato per il 9 novembre: 9 serate <\/strong>in abbonamento del percorso di <strong>prosa e danza<\/strong>, <strong>7 serate<\/strong> <strong>di concerti<\/strong> dal vivo in abbonamento della stagione di <strong>musica<\/strong>, <strong>2 serate fuori abbonamento<\/strong> (il 25 novembre per la <strong>Giornata internazionale contro la violenza alle donne<\/strong> e il 21 marzo per la <strong>Giornata mondiale della Poesia)<\/strong>. La stagione si concluder\u00e0<strong> il 4 aprile 20.<\/strong> Le<strong> 18 serate <\/strong>del programma si completano con la <strong>programmazione settimanale di cinema<\/strong> in prima visione e d\u2019autore, con le novit\u00e0 e le rassegne speciali per gli adulti e anche per il pubblico delle famiglie e dei bambini e la stagione di spettacoli in <strong>matin\u00e9e<\/strong> di <strong>ContattoTIG Teatro per le nuove generazioni.<\/strong><\/p>\n<p>Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Cervignano, <strong>Gianluigi Savino<\/strong>, <strong>Alessia Zambon<\/strong>, assessore comunale e <strong>Giuseppe Morandini<\/strong>, presidente di Fondazione Friuli, mentre il programma \u00e8 stato illustrato da <strong>Giancarlo Velliscig<\/strong> (direttore artistico di Euritmica), <strong>Luisa Schiratti<\/strong> (co-direttore artistico CSS Teatro stabile di innovazione del FVG) e <strong>Giorgio Nogherotto<\/strong> (Cooperativa Bonawentura).<\/p>\n<p>La stagione teatrale si apre il <strong>17 novembre<\/strong> con <strong><em>Bella addormentata<\/em><\/strong>, con il\u00a0 <strong>Nuovo Balletto di Toscana<\/strong>, fra le pi\u00f9 rinomate formazioni di danza italiane, creata e diretta da Cristina Bozzolini. La regia e coreografia di Bella addormentata \u00e8 di <strong>Diego Torelli<\/strong> che fa danzare sull\u2019originale di \u00a0Tchaikovsky un ensemble di 15 giovani danzatori di talento. Con uno sguardo al classico di Petipa e ricercando al contempo chiavi di lettura pi\u00f9 attuali, il Balletto di Toscana interpreta Bella addormentata come un \u201crisveglio\u201d che diventa per uomini e donne occasione per vedere il mondo con occhi, colori, cuore e pensiero nuovo.<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 realizzato a Cervignano in collaborazione fra Associazione culturale Teatro Pasolini e \u00a0ERT Ente Regionale Teatrale &#8211; Circuito Danza FVG e Artisti Associati.<\/p>\n<p>\u00c8 con intenti non celebrativi ma con un coraggioso spirito di verit\u00e0 che hanno scelto di condividere questa inedita avventura <strong>Peppe Dell\u2019Acqua<\/strong>, lo psichiatra che per trent\u2019anni \u00e8 stato al fianco di Franco Basaglia a Trieste, e una delle voci pi\u00f9 popolari della radio Rai, <strong>Massimo Cirri <\/strong>di Caterpillar. Insieme racconteranno \u2013 il <strong>1 dicembre<\/strong> &#8211;\u00a0 \u201cla vera storia di un\u2019impensabile liberazione\u201d, quel progetto di riforma \u201crivoluzionario\u201d che si chiama legge 180, la prima a mettere per la prima volta (<strong><em>Tra parentesi<\/em><\/strong>) \u2013 come recita il titolo dello spettacolo \u2013 la malattia mentale e ridare una vita e una dignit\u00e0 ai malati.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 grande romanzo conosciuto sui banchi di scuola \u2013 <strong><em>I promessi sposi<\/em><\/strong> &#8211; \u00a0se ripreso in mano da adulti, rivela la sua straordinaria eccentricit\u00e0 rispetto ad ogni commento, svelando un contenuto coinvolgente, ironico, a volte spietato. E\u2019 a questo che attinge <strong>Michele Sinisi<\/strong> in una rilettura per un cast formidabile di 10 attori (in scena il <strong>12 dicembre<\/strong>) che sta girando l\u2019Italia restituendoci con la forza del teatro, la potenza narrativa complessa e moderna dell\u2019opera di Manzoni, l\u2019impatto con la Storia e la commedia umana che la rende viva.<\/p>\n<p><strong>Davide Enia<\/strong>, autore, scrittore e regista italiano, \u00e8 una delle voci pi\u00f9 originali del teatro di narrazione. Il suo libro \u201cAppunti per un naufragio\u201d (edito da Sellerio) ha vinto di recente il Premio Mondello 2018. Dalla materia incandescente di questo libro di testimonianza poetica sulle migliaia di sbarchi a Lampedusa e sull\u2019umanit\u00e0 che approda sulle sue coste, quando vi riesce &#8211; si \u00e8 generato <strong><em>L\u2019abisso<\/em><\/strong> (<strong>11 gennaio<\/strong>) il suo ultimo, formidabile ed emozionante, racconto per il teatro. La narrazione civile fa leva sulla forza evocativa degli antichi canti dei pescatori, intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa, sull\u2019arte sublime e arcaica del cunto palermitano, dove l\u2019elemento epico dallo scontro tra i paladini si sposta a un nuovo campo di battaglia: il mare aperto.<\/p>\n<p><strong><em>Le Lettere del Cuore<\/em><\/strong>, la celebre e attesissima rubrica di Natalia Aspesi sul Venerd\u00ec di Repubblica sono diventate uno spettacolo. E\u2019 protagonista di un reading, il <strong>23 gennaio<\/strong>, un alter ego quando mai calzante della celebre opinionista di costume: <strong>Lella Costa<\/strong>, sul palco fra scenografie ideate da Antonio Marras e accompagnata da canzoni di Ornella Vanoni, protagonista di in un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani, in un gioco di contrappunti, tra botta e risposta, che raggiunge tutte le sfumature, i diversi gradi d&#39;intensit\u00e0 e di intimit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>La guerra dei Roses<\/em><\/strong> \u00e8 il titolo di un romanzo del 1981 di Warren Adler reso celebre, otto anni dopo, dal successo del suo adattamento per il grande schermo con protagonisti Michael Douglas e Kathleen Turner.\u00a0 Il teatro arriva in terza battuta trasformando il soggetto in una commedia raffinata e caotica al tempo stesso, comica e crudele, ridicola e folle. Nella prima versione italiana, a interpretare Mr e Mrs Rose ci sar\u00e0 una coppia d\u2019eccezione: <strong>Ambra Angiolini e Matteo Cremon<\/strong>. Diretti da <strong>Filippo Dini<\/strong>, li vedremo il <strong>5 febbraio<\/strong>, credibili e affiatati nel dare vita ad una delle pi\u00f9 potenti deflagrazioni umane: la separazione fra un uomo e una donna che si sanno odiare con la stessa forza con cui si sono amati.<\/p>\n<p>Mike Bartlett, classe 1980, \u00e8 un giovane pluripremiato drammaturgo inglese, autore di testi e drammi radiofonici di successo.<\/p>\n<p><strong><em>Un intervento<\/em><\/strong> \u00e8 un suo testo tradotto in Italia da Jacopo Gassman e viene portato per la prima volta in scena dal regista <strong>Fabrizio Arcuri<\/strong> per una coppia di attori noti come <strong>Rita Maffei e Gabriele Benedetti <\/strong>(in scena il<strong> 27 febbraio<\/strong>).<\/p>\n<p>Attraverso l\u2019amicizia e le accanite discussioni di principio che legano A e B, Un intervento \u00e8 un testo contemporaneo che chiama in causa le coscienze su temi di politica internazionale e ci fa riflettere su quanto accade nel mondo mentre le nostre vite continuano apparentemente come sempre, fra amori, tradimenti, amicizie, piccoli egoismi quotidiani.<\/p>\n<p><strong><em>Regalo di Natale<\/em><\/strong> \u00e8 l\u2019adattamento per il teatro di uno dei pi\u00f9 bei film di <strong>Pupi Avati<\/strong>, con protagonisti Diego Abatantuono, nel suo primo assoluto ruolo drammatico, e Carlo Delle Piane e altri bravissimi attori italiani. Il teatro si appropria, giustamente, di una storia ideale per il palcoscenico: quella di quattro uomini che nella vita hanno giocato col destino e che, in un modo o nell\u2019altro, hanno perso. In scena, il <strong>16 marzo<\/strong>,\u00a0 una formazione di attori formidabili, a partire da <strong>Gigio Alberti<\/strong> protagonista assieme a <strong>Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase<\/strong>, per la regia di <strong>Marcello Cotugno<\/strong>. \u00a0<\/p>\n<p>Un\u2019antica storia ladina, il mito dei Fanes, e la narrazione di un regno pacifico inventato e governato dalle donne, distrutto dalla brama di potere e di dominio degli uomini: \u00e8 il nucleo ispiratore del nuovo spettacolo di \u00a0<strong>Marta Cuscun\u00e0<\/strong>, <strong><em>Il canto della caduta<\/em><\/strong>, lo spettacolo di chiusura della stagione di prosa, il <strong>4 aprile<\/strong>.<\/p>\n<p>La straordinaria attrice e autrice monfalconese continua la sua ricerca sul femminile e di innovazione del teatro di figura, con la creazione di pupazzi e burattini di nuova generazione: in questo caso uno stormo di corvi animatronici\u00a0 e una piccola comunit\u00e0 di bambini-pupazzo ispirati alla street art del duo di artisti tedeschi Herakut.<\/p>\n<p>L\u2019Associazione culturale Teatro Pasolini si fa promotrice anche di <strong>due eventi fuori abbonamento e a ingresso libero<\/strong>, per una libera e aperta partecipazione del pubblico in occasione di due ricorrenze civili: il <strong>25 novembre<\/strong>, nella <strong>Giornata internazionale contro la violenza alle donne<\/strong>, al Teatro Pasolini\u00a0 andr\u00e0 in scena lo spettacolo <strong><em>Amorosi assassini,<\/em><\/strong> uno spettacolo scritto e interpretato dall\u2019attrice <strong>Valeria Perdon\u00f2<\/strong>, accompagnata da <strong>Marco Sforza<\/strong> al pianoforte.<\/p>\n<p>La storia vera di una donna sopravvissuta al femminicidio, Francesca Baleani, \u00a0fa da filo conduttore, intrisa di citazioni, canzoni e riflessioni. Da Esiodo alla Merini, da De Andr\u00e8 a Gaber passando per Daniele Silvestri, Aristotele, Berkoff e il Trio Lescano, tra mamme, nonne e portinaie varie.<\/p>\n<p>Uno spettacolo per non fare finta di niente, o almeno provarci. Per aprire una piccola riflessione sulla violenza sulle donne e sulle relazioni d\u2019amore e le relazione che con l\u2019amore non hanno nulla a che fare. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 21 marzo \u00e8 la volta della ricorrenza della <strong>Giornata mondiale della poesia<\/strong><\/p>\n<p>in collaborazione con Teatro nei Luoghi 2018, va in scena <strong><em>D\u2019Ante litteram! Inferno 3,5,26<\/em><\/strong>. Per l\u2019occasione, il reading dantesco ideato dal <strong>teatrino del Rifo<\/strong> acquista anche il senso di un sentito ed emozionante omaggio a <strong>Pierluigi Cappello<\/strong>, il poeta e amico scomparso un anno fa.<\/p>\n<p>Al progetto D\u2019Ante litteram Cappello aveva infatti dato fin dalla sua prima edizione un suo appassionato contributo come commentatore ed eccezionale esegeta dantesco dal vivo, ogni volta che gli era possibile, o attraverso lo schermo di un video, in versione registrata durante una serata del teatrino del Rifo di qualche anno fa.<\/p>\n<p>Rivedremo cos\u00ec, grazie a quest\u2019ultimo documento, Pierluigi Cappello e riascolteremo le sue parole mentre ci accompagna fra i versi di tre celebri canti dell\u00b4Inferno letti dagli attori <strong>Rita Maffei <\/strong>(canto terzo), <strong>Giorgio Monte<\/strong> (canto quinto), <strong>Manuel Buttus<\/strong> (canto ventiseiesimo) e con un accompagnamento musicale dal vivo.<\/p>\n<p>I <strong>sette spettacoli musicali<\/strong> di quest&#39;anno uniscono gli estremi delle latitudini e longitudini del vasto orizzonte musicale, annodando letteralmente generi e gusti, portando sul palco <strong>jazz, blues, world music, folk, canzone d\u2019autore<\/strong>, con una confermata attenzione verso la musica, la poesia e la cultura friulana.<\/p>\n<p>La prima serata, il <strong>9 novembre<\/strong>, si apre con gli <strong>Huun Huur Tu<\/strong>, la formazione di musicisti e cantori che registra clamorosi sold-out in ogni teatro italiano e anche nella nostra regione. Il quartetto vive e suona la musica di un confine poco noto a molti, quello tra Siberia e Mongolia, usando strumenti a percussione e a corde, ma soprattutto una vocalit\u00e0 affascinante e misteriosa per i nostri canoni d\u2019ascolto, con canti armonici rituali che sviluppano il suono laringeo, tipico delle antiche tradizioni sciamaniche asiatiche.<\/p>\n<p>Si prosegue il <strong>21 novembre<\/strong> con <strong><em>Maldalsabida<\/em><\/strong>, un progetto che nasce dall\u2019incontro fra l\u2019attrice <strong>Aida Talliente<\/strong> e il musicista <strong>Leo Virgili<\/strong> e con alcuni dei pi\u00f9 creativi musicisti della scena regionale. Una ricerca che parte dal suono della lingua friulana, attraverso le parole di Pier Paolo Pasolini, Leonardo Zanier, Federico Tavan, Raffaele BB Lazzara; un idioma crudo e spigoloso ma anche infinitamente dolce nella sua dimensione pi\u00f9 poetica, attraversando sentieri che scorrono dal blues, alla psichedelia, al dub e a melodie di &#8220;morriconiana&#8221; memoria.<\/p>\n<p>Il <strong>6 dicembre<\/strong> saranno i testi ricchi di affetti, emozioni e importanti messaggi a tema sociale del giovane cantautore romano <strong>Mirkoeilcane<\/strong> a riempire il teatro di novit\u00e0. Giovane ma gi\u00e0 pluripremiato con il suo primo album, uscito nel 2016, quest\u2019anno la sua partecipazione al Festival di Sanremo con \u201cStiamo tutti bene\u201d gli \u00e8 valsa il premio della critica \u201cMia Martini\u201d. Con una chitarra e la sua band sar\u00e0 in grado di stupire, come gi\u00e0 ha dimostrato di saper fare nel suo tour di successo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>In apertura di serata uno spazio dedicato a una interessantissima cantautrice goriziana con la sua voce e la sei corde: <strong>Paola Rossato<\/strong>, accompagnata da <strong>Sergio Giangaspero<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo la pausa per le festivit\u00e0 natalizie, il nuovo anno in musica inizia il <strong>17 gennaio<\/strong> con un concerto proposto da una leggenda del jazz italiano: <strong>Franco D&#39;Andrea<\/strong> al pianoforte, assieme a <strong>Daniele D&#39;Agaro<\/strong> al clarinetto e <strong>Mauro Ottolini<\/strong> al trombone. <strong><u>Roots&#038;Future<\/u><\/strong> \u00e8 il titolo di questo ultimo progetto di D&#39;Andrea, che ci porta nel cuore del suo straordinario pensiero musicale, libero da manierismi di sorta e costantemente alla ricerca di un&#39;espressivit\u00e0 autentica e profonda: una musica travolgente e coerente allo stesso tempo. Intensamente personale, completamente jazz.<\/p>\n<p><strong>Il 9 febbraio<\/strong> il Pasolini ospita uno dei pi\u00f9 straordinari chitarristi al mondo: <strong>Marc Ribot<\/strong>. Insieme al suo quartetto di meravigliosi musicisti Marc propone un nuovo progetto, <strong><em>Songs of Resistance<\/em><\/strong>, che ruota attorno al concetto di \u201cresistenza\u201d come unica via per opporsi alle prevaricazioni che in questi tempi sembrano essere soverchianti. Ribot, che vanta collaborazioni con Costello, Springsteen, Veloso, Elton John, Robert Plant, e soprattutto con John Zorn, ha nel suo Dna il jazz e l\u2019avanguardia e passa con naturalezza dalla sperimentazione alle canzoni, come in questo progetto. Ascoltare la sua versione inglese di \u201cBella Ciao\u201d, con un arrangiamento dal sapore klezmer, sar\u00e0 un\u2019emozione esplosiva.<\/p>\n<p>Il penultimo appuntamento stagionale vede salire sul palco, il <strong>28 febbraio<\/strong>, un\u2019artista eccezionale: <strong>GeG\u00e8 Telesforo<\/strong>, in quartetto con tre jazzisti di livello: <strong>Deidda, Sanna e Santoleri.<\/strong> Telesforo, nato artisticamente con Renzo Arbore, \u00e8 un innovatore della tecnica \u201cscat\u201d e l\u2019unico in Italia a potersi fregiare del titolo di \u201cGroove Master\u201d. Polistrumentista, compositore, conduttore radiotelevisivo di grande talento, lo scatman foggiano \u00e8 un artista davvero poliedrico e soprattutto un vocalist raffinato. Nominato Goodwill Ambassador Unicef per il suo impegno artistico a favore dei \u201cbambini in pericolo\u201d, il cantante arriva a Cervignano con una tappa del suo tour <strong><em>Soundz for Children<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>La presentazione in anteprima nazionale del nuovo disco della <strong>North East Ska* Jazz Orchestra<\/strong> sar\u00e0 l\u2019evento conclusivo della stagione musicale. Il <strong>26 marzo<\/strong> un\u2019orchestra di venti elementi, che riunisce i pi\u00f9 talentuosi musicis<br \/>\ni del Nordest, tra le realt\u00e0 della scena ska-jazz italiana pi\u00f9 innovative, si esibir\u00e0 al Pasolini presentando questa nuova produzione, <strong><em>North East Ska Jazz Orchestra<\/em><\/strong>, che arriva dopo il successo di \u201cMusic for Marikana\u201d (il video della loro versione di \u201cTake Five\u201d conta quasi due milioni di visualizzazioni su YouTube) e di \u201cStompin&#39; And Rollin&#39;\u201d.<\/p>\n<p>La programmazione cinematografica \u2013 a cura della Cooperativa Bonawentura in collaborazione con l\u2019Associazione culturale Teatro Pasolini &#8211; \u00a0\u00e8 ripresa il 29 settembre con <strong><em>Omicidio al Cairo<\/em><\/strong> (una storia ambientata nel contesto della cosiddetta primavera araba) e prosegue con uno dei titoli pi\u00f9 attesi, <strong><em>L\u2019amica geniale<\/em><\/strong> nei primi tre giorni di ottobre. Si tratta del primo passo di una coproduzione italo-statunitense che, con la regia di <strong>Saverio Costanzo<\/strong>, porta sul grande schermo e poi in una prevista serie televisiva la nota tetralogia di romanzi di <strong>Elena Ferrante,<\/strong> che tanto successo ha avuto in Italia e nel mondo. Presentato alla recente mostra del cinema di Venezia, il film ha riscosso ovunque un significativo interesse del pubblico e della critica e viene proposto a Cervignano a contrassegnare l\u2019avvio della nuova stagione come <strong>evento speciale (<\/strong>5 euro rimane il costo ordinario del biglietto d\u2019accesso).<br \/> Altro evento speciale sar\u00e0 a fine ottobre la proiezione di un film sorprendente e commovente <strong><em>Nureyev<\/em><\/strong>, dedicato al pi\u00f9 grande ballerino di tutti i tempi Rudolf Nureyev scomparso 25 anni fa e mai dimenticato.<\/p>\n<p>Nel primo weekend di ottobre sar\u00e0 proiettato un altro importante film recentemente uscito in prima visione, <strong><em>Sulla mia pelle<\/em><\/strong>, diretto da <strong>Matteo Cremonini<\/strong> e che ricostruisce gli ultimi giorni di Stefano Cucchi, una vicenda tragica che dopo nove anni non ha avuto ancora una risposta giudiziaria definitiva in un inquietante gioco di verit\u00e0, occultamenti, reticenze ed ammissioni.<\/p>\n<p>Numerosi significativi titoli seguiranno in palinsesto, selezionati anche sulla base del successo ai pi\u00f9 importanti e prestigiosi <strong>festival di cinema internazionali<\/strong> (Berlino, Cannes, Venezia e Locarno).<\/p>\n<p>Tra i film d\u2019autore selezionati assieme al Circuitocinema, andranno prossimamente sullo schermo al luned\u00ec sera:<\/p>\n<p>22 ottobre <strong><em>La casa dei libri<\/em><\/strong>, sull\u2019importanza del linguaggio e delle letture: una storia ambientata nell\u2019immediato dopoguerra inglese, quando sembrava ci fosse l\u2019urgenza della concretezza e spazi per la fantasia e la cultura.<\/p>\n<p>29 ottobre <strong><em>Parole povere<\/em><\/strong> di <strong>Francesca Archibugi<\/strong>, che torna alla regia per raccontare senza filtri l\u2019incontro personale con l\u2019opera e la vita del poeta friulano <strong>Pierluigi Cappello<\/strong> prematuramente scomparso.<\/p>\n<p>5 novembre <strong><em>BlacKkKlansman <\/em><\/strong>di <strong>Spike Lee<\/strong>, ambientato nell\u2019effervescente America degli anni 70 ma guardando alle contraddizioni dell\u2019America trumpiana odierna, il film brilla per l\u2019eleganza ed equilibrio di un regista giunto alla maturit\u00e0. Uno dei film pi\u00f9 completi, coerenti e coraggiosi degli ultimi anni.<\/p>\n<p>12 novembre <strong><em>Un affare di famiglia<\/em><\/strong>, del noto regista giapponese <strong>Hirozaku Koreeda<\/strong>. <strong>Palma d\u2019oro 2018 al Festival di\u00a0 Cannes<\/strong>, il film affronta il tema dei legami familiari che vanno al di l\u00e0 delle connessioni strettamente parentali ponendo al centro del discorso l\u2019essenzialit\u00e0 dello stare assieme per poter affrontare la durezza della vita: una famiglia come scelta.<\/p>\n<p>Si conferma infine anche in questa nuova stagione la proposta di alcuni titoli della serie <strong>La grande arte al cinema<\/strong> distribuita da <strong>Nexo Digital<\/strong>; cos\u00ec si porteranno sullo schermo ad esempio <strong><em>Salvador Dal\u00ec: la ricerca dell\u2019immortalit\u00e0<\/em><\/strong> e <strong><em>Klimt &#038; Schile: Eros e psiche<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>La stagione cinematografica sar\u00e0 anche occasione per proporre anche opere di autori regionali o ambientate nella nostra Regione, a partire da <strong><em>Menocchio<\/em><\/strong>, nuovo film del regista friulano <strong>Alberto Fasulo<\/strong>, che non si pu\u00f2 davvero perdere se si vuol riflettere su ci\u00f2 che si intende per libero pensiero.<\/p>\n<p>L\u2019ideazione del disegno artistico e la realizzazione organizzativa della stagione si \u00e8 il risultato dell\u2019impegno dei soci dell\u2019Associazione culturale Teatro Pasolini: il <strong>CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, <\/strong>curatore della stagione di teatro e danza e della stagione di ContattoTIG\u00a0 Teatro per le nuove generazioni, l\u2019<strong>Associazione culturale Euritmica<\/strong> per la stagione musicale, la <strong>Cooperativa Bonawentura<\/strong> per la programmazione cinematografica.<\/p>\n<p>La stagione \u00e8 realizzata con il fondamentale sostegno della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong>, del <strong>Comune di Cervignano, <\/strong>di <strong>Fondazione Friuli.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione alla 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