{"id":27324,"date":"2018-09-27T00:00:00","date_gmt":"2018-09-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27324"},"modified":"2018-09-27T00:00:00","modified_gmt":"2018-09-26T23:00:00","slug":"cinema-e-letteratura-si-incontrano-a-pordenone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cinema-e-letteratura-si-incontrano-a-pordenone\/","title":{"rendered":"Cinema e letteratura si incontrano a Pordenone"},"content":{"rendered":"<p>Presentata a Pordenone la 37<sup>a<\/sup> edizione delle Giornate del Cinema Muto, in programma dal 6 al 13 ottobre. Tra gli eventi di spicco il direttore <strong>Jay Weissberg<\/strong> ha voluto sottolineare la proiezione dei <em>Promessi Sposi<\/em> di Mario Bonnard, al quale viene anche dedicata una retrospettiva. Bonnard, attore e regista, \u00e8 stato una delle figure pi\u00f9 significative del cinema italiano sia nel periodo muto che in quello del sonoro, con una dimensione internazionale, per aver vissuto e diretto anche in Germania. I <em>Promessi Sposi<\/em> non sono la prima versione al cinema del capolavoro di Alessandro Manzoni, ma questa di Bonnard del 1922 \u00e8 certamente la pi\u00f9 spettacolare e si avvarr\u00e0 di una nuova partitura, commissionata da Piano FVG, composta dal musicista <strong>Valter Sivilotti<\/strong> ed eseguita con la direzione di <strong>Massimo Belli<\/strong> dalla <strong>Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni<\/strong> in collaborazione con l\u2019<strong>Accademia<\/strong> <strong>Naonis<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione al cinema italiano si estende anche alla proiezione di <em>Assunta Spina<\/em> di Gustavo Serena e Francesca Bertini del 1915, uno dei titoli pi\u00f9 famosi all\u2019estero, conosciuto anche come <em>Lacrime napulitane<\/em>. Il film sar\u00e0 accompagnato dal duo <strong>John La Barbera<\/strong> alla chitarra e <strong>Carlo Aonzo<\/strong> al mandolino.<\/p>\n<p>Legato all\u2019Italia \u00e8 anche il progetto che si impernia sulla figura di un attore e regista italo americano, Robert Vignola, di origini lucane, poi trasferitosi a Hollywood dove all\u2019epoca del muto divenne un registra tra i pi\u00f9 affermati. In pre-apertura di festival viene proiettato a Sacile uno dei pochi suoi titoli sopravvissuti, <em>Beauty\u2019s Worth<\/em>, con Marion Davies.<\/p>\n<p>Il direttore Weissberg ha messo in rilievo la figura di un\u2019altra diva dell\u2019epoca, Pola Negri (a cui \u00e8 dedicato anche il manifesto di questa edizione delle Giornate), polacca di nascita, che scelse quel nome d\u2019arte in omaggio alla scrittrice Ada Negri. Le Giornate presentano in anteprima mondiale il nuovo restauro ad opera del MoMA del film che viene considerato l\u2019apice della carriera cinematografica di Pola Negri, <em>Forbidden Paradise<\/em> (<em>La czarina<\/em>), diretto da Ernst Lubitsch. \u00c8 l\u2019ultimo capitolo di una lunga collaborazione tra l\u2019attrice e il regista, iniziata in Europa e proseguita, con questo film, negli Stati Uniti. A parlare di Lubitsch ci sar\u00e0 a Pordenone la figlia, <strong>Nicola Lubitsch<\/strong>.<\/p>\n<p>Il film che inaugura il festival al Teatro Verdi di Pordenone \u00e8 <em>Captain Salvation<\/em> (<em>La nave dei galeotti<\/em>), di John Robertson, un regista oggi dimenticato ma molto amato da Hitchcock. La partitura \u00e8 di <strong>Phil Carli<\/strong>, che diriger\u00e0 l\u2019<strong>Orchestra<\/strong> <strong>San Marco<\/strong> nell\u2019accompagnamento dal vivo. L\u2019evento di chiusura \u00e8 invece <em>Il giocatore di scacchi<\/em>, un film francese del 1927 diretto da Raymond Bernard.<\/p>\n<p>Punti di forza del programma sono anche la retrospettiva dedicata a John Stahl, maestro del melodramma di cui si vedranno nove film, molti dei quali in copie ristampate dalla Library of Congress, e la rassegna ispirata all\u2019opera di Balzac, un autore che nel cinema ha conosciuto una straordinaria fortuna. Basti pensare che soltanto in Italia nell\u2019epoca del muto ci furono 25 film tratti dalla sua opera; oggi ne sopravvive soltanto uno, <em>Spergiura<\/em>, presente nel programma di Pordenone.<\/p>\n<p>Come tutti gli anni, non mancano i grandi maestri come Keaton, Dreyer, Ozu, Mizoguchi e Kulesov, spettacolari capolavori come <em>L\u2019Atlantide<\/em> di Jacques Feyder e nuovi ritrovamenti come lo svedese <em>Judaspengar<\/em> di Victor Sj\u00f6str\u00f6m del 1915, ritrovata l\u2019anno scorso in Francia e presentato a Pordenone in anteprima.<\/p>\n<p>Le Giornate del Cinema Muto celebrano il cinquantesimo anniversario del 1968 ricordando la pubblicazione di un libro, <em>The Parade\u2019s Gone by<\/em>&#8230; di Kevin Brownlow, una pietra miliare per la riscoperta e la valorizzazione del cinema muto. In omaggio al suo autore, premio Oscar alla carriera nonch\u00e9 vincitore nel 1986 del primo premio Jean Mitry, verranno proiettate sei rarit\u00e0 scelte su indicazione dello stesso Brownlow.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 6 al 13 ottobre<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27325,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-27324","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26866-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 6 al 13 ottobre","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}