{"id":27312,"date":"2018-09-26T00:00:00","date_gmt":"2018-09-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27312"},"modified":"2018-09-26T00:00:00","modified_gmt":"2018-09-25T23:00:00","slug":"gorizia-sgominato-spaccio-di-stupefacenti-nel-parco-della-rimembranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-sgominato-spaccio-di-stupefacenti-nel-parco-della-rimembranza\/","title":{"rendered":"Gorizia, sgominato spaccio di stupefacenti nel Parco della Rimembranza"},"content":{"rendered":"<p>Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e la Sezione antidroga della Squadra Mobile di Gorizia nel corso di un\u2019operazione congiunta, conclusasi in questi giorni, hanno sequestrato oltre 100 grammi di sostanze stupefacenti e individuato due soggetti che svolgevano l\u2019attivit\u00e0 di spaccio all\u2019interno del parco della Rimembranza di Gorizia e il loro fornitore, tutti cittadini extracomunitari. Nei loro confronti, al termine delle indagini, sono stati disposti tre provvedimenti cautelari dell\u2019obbligo di dimora emessi dal G.I.P. del Tribunale di Gorizia.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa \u00e8 iniziata nel mese di gennaio di quest\u2019anno, nell\u2019ambito del progetto nazionale promosso dal servizio centrale operativo della Polizia di Stato, chiamato \u201cpusher 3 &#8211; piazza pulita\u201d, si \u00e8 fatto ricorso all\u2019utilizzo di telecamere per l\u2019osservazione a distanza delle singole cessioni, per poi intervenire successivamente con il sequestro dello stupefacente, raccogliendo cos\u00ec le prove a carico degli spacciatori e superare le difficolt\u00e0 procedurali legate alla modica quantit\u00e0 smerciata in ogni singolo episodio. L\u2019area pubblica dove si svolgeva lo spaccio \u00e8 stata costantemente monitorata utilizzando la telecamera comunale che ha permesso di documentare in maniera inequivocabile l\u2019attivit\u00e0 illecita e di fornire al Pubblico Ministero titolare delle indagini un quadro probatorio completo, tale da consentire al Giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Gorizia di emettere i provvedimenti dell\u2019obbligo di dimora nei confronti dei tre indagati.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa svolta congiuntamente in tutte le fasi dai finanzieri e poliziotti isontini ha permesso di accertare che gli acquirenti di droga erano, nella gran parte dei casi, richiedenti asilo afgani e pachistani ospiti delle strutture di accoglienza cittadine e del C.A.R.A. di Gradisca d\u2019Isonzo, ma anche nativi della Moldavia o del Bangladesh, oltre a cittadini locali. L\u2019attivit\u00e0 di spaccio era gestita da C. S., cittadino maliano domiciliato a Gorizia, che sostava a lungo sulle panchine del parco della rimembranza nascondendo nei cespugli vicini la droga ricercata dagli acquirenti: lo scambio avveniva nel tempo di qualche secondo. Gli acquirenti senza prendere appuntamento acquistavano marijuana o hashish, sempre in piccoli quantitativi ma con gran frequenza. Lo spacciatore maliano, a sua volta, veniva rifornito da H. J., donna nativa della Guinea e residente a Sagrado, che effettuava i viaggi a Udine per acquistare lo stupefacente da O.B. nativo della Nigeria. La donna preferiva non incrementare troppo i quantitativi di sostanza da portare con s\u00e9 ma piuttosto recarsi ripetutamente nel capoluogo friulano.<\/p>\n<p>Ai tre spacciatori, nei giorni scorsi, i finanzieri ed i poliziotti isontini hanno notificato i provvedimenti cautelari dell\u2019obbligo di dimora, rispettivamente nei comuni di Sagrado, Gorizia e Udine, dopo aver perquisito le loro abitazioni con l\u2019impiego di unit\u00e0 cinofile e con la collaborazione della Squadra Mobile di Udine e della Compagnia della Guardia di Finanza di San Giorgio di Nogaro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operazione di Guardia di Finanza e Squadra Mobile<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27313,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27312","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26853-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Operazione di Guardia di Finanza e Squadra Mobile","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}