{"id":27296,"date":"2018-09-24T00:00:00","date_gmt":"2018-09-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27296"},"modified":"2018-09-24T00:00:00","modified_gmt":"2018-09-23T23:00:00","slug":"udine-il-futuro-delluniversita-passa-per-palazzo-palladio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-il-futuro-delluniversita-passa-per-palazzo-palladio\/","title":{"rendered":"Udine, il futuro dell&#8217;Universit\u00e0 passa per Palazzo Palladio"},"content":{"rendered":"<p>Soddisfazione e partecipata progettualit\u00e0 proiettata verso il futuro dell&#39;ateneo friulano: sono stati questi i <em>leitmotiv<\/em> dell&#39;incontro svoltosi nella sede del Rettorato, a Udine, tra il direttore generale della Banca d&#39;Italia, <strong>Salvatore Rossi<\/strong>, il rettore <strong>Alberto De Toni<\/strong>, e <strong>Attilio Maseri<\/strong>, cardiologo di fama mondiale, che ha donato di recente all\u2019Universit\u00e0 di Udine il palladiano palazzo Antonini, il cosiddetto \u201cPalazzo Palladio\u201d, ex sede della Banca d\u2019Italia (fino al 2009) in via Gemona n. 1, e l&#39;annesso parco, che rientra fra i giardini storici della citt\u00e0, con accesso principale da piazza I Maggio.<\/p>\n<p>All&#39;incontro, voluto dall&#39;Universit\u00e0 in occasione della visita del direttore generale Rossi in Friuli per la presentazione del suo libro \u201cOro\u201d (ed. Il Mulino) a Pordenonelegge, hanno preso parte anche il direttore generale dell&#39;ateneo, <strong>Massimo Di Silverio<\/strong>, <strong>Stefano Miani<\/strong> \u2013 che ha presentato a Pordenonelegge il libro di Rossi \u2013 e <strong>Antonio Massarutto<\/strong>, entrambi docenti al DIES dell&#39;Universit\u00e0 di Udine, <strong>Enrico Coccolo<\/strong>, collaboratore fiduciario del prof. Maseri, l&#39;architetto <strong>Pietro Valle<\/strong> dell&#39;omonimo studio dell\u2019architetto Gino Valle (1923-2003), al quale si deve il progetto di ristrutturazione di palazzo Florio (Rettorato).<\/p>\n<p>\u00abIl prof. Maseri, cardiologo di fama mondiale, aveva gi\u00e0 donato all\u2019Universit\u00e0 la prestigiosa Biblioteca Florio \u2013 ha sottolineato all&#39;incontro il rettore De Toni \u2013 con questa nuova importante donazione, che d\u2019ora in avanti si intitoler\u00e0 \u201cPalazzo Antonini-Maseri\u201d, lega per sempre il suo nome alla citt\u00e0 di Udine e all\u2019Universit\u00e0 del Friuli entrando nel novero dei cittadini benemeriti. Siamo orgogliosi di questa transazione di alto valore simbolico, grazie alla quale possiamo restituire questo prestigioso palazzo alla disponibilit\u00e0 non solo dell&#39;ateneo, ma dell&#39;intera citt\u00e0 e del Friuli tutto. Abbiamo il progetto di renderlo un luogo dell&#39;identit\u00e0 culturale del popolo friulano e un luogo di rappresentanza per tutta la citt\u00e0\u00bb. Il rettore ha colto l&#39;occasione per ringraziare il direttore generale della Banca d&#39;Italia (dalla quale il prof. Maseri ha acquistato l&#39;immobile e il parco), che ha reso possibile l&#39;operazione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTra le nostre filiali dismesse \u2013 ha dichiarato il direttore Rossi \u2013 certamente il palazzo del Palladio di Udine era la pi\u00f9 bella, per grazia, sobriet\u00e0, eleganza. E la Banca d&#39;Italia, dunque, \u00e8 stata una convinta sostenitrice della ricerca di una soluzione che potesse salvaguardare il palazzo, in armonia con le nostre aspirazioni, ma anche nel rispetto dei vincoli che la Costituzione ci impone. In questa chiave \u2013 ha aggiunto -, l\u2019operazione di Udine \u00e8 un grande successo realizzatosi per il concorso dell\u2019iniziativa del rettore e del Capo del Dipartimento Immobili della Banca Luigi Donato e, soprattutto, dell\u2019impegno del prof. Maseri, cui la citt\u00e0 di Udine deve davvero molto\u00bb.<\/p>\n<p>Il prof. Maseri, gi\u00e0 cardiologo di fiducia della Regina Elisabetta II d&#39;Inghilterra e del Papa, ha evidenziato da parte sua di aver fatto \u00abci\u00f2 che ritenevo qualcosa di importante per poter stimolare altri a fare gesti simili. Si pu\u00f2 fare ancora qualcosa per gli altri, se ci si prova\u00bb.<\/p>\n<p>Il rettore ha rilevato che in occasione dell&#39;evento \u201cMagnifici incontri\u201d organizzato dalla Crui, Conferenze dei rettori delle Universit\u00e0 Italiane \u2013 della quale De Toni \u00e8 segretario generale \u2013, lo scorso giugno a Udine, lo stesso presidente della Crui, <strong>Gaetano Manfredi<\/strong>, rettore dell&#39;Universit\u00e0 Federico II di Napoli aveva ringraziato a nome di tutti i rettori italiani convenuti in Friuli il prof. Maseri e la Banca d&#39;Italia per l&#39;operazione palazzo Palladio. De Toni ha poi annunciato che il prossimo 15 ottobre, all&#39;inaugurazione dell&#39;anno accademico, l&#39;ateneo friulano conferir\u00e0 al prof. Maseri un sentito e speciale riconoscimento.<\/p>\n<p>Al termine dell&#39;incontro, il rettore ha accompagnato gli ospiti dell&#39;ateneo nella splendida biblioteca Florio, gioiello che conserva uno dei 5 codici che riproducono l&#39;originale perduto della dantesca \u201cDivina Commedia\u201d, per una foto di gruppo a ricordo di un momento storico dell&#39;ateneo friulano. \u00abE cio\u00e8 la donazione del palazzo integralmente ideato da Andrea Palladio, che diventer\u00e0 \u2013 ha ribadito \u2013 epicentro di cultura per tutto il territorio, grazie anche a un nostro progetto denominato \u2018Cosmopoli\u2019, che vorrebbe farne il baricentro della proiezione della citt\u00e0 e della sua universit\u00e0 verso un futuro capace di abbracciare il mondo intero\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Note sul palazzo Palladio<\/strong>. Commissionato ad Andrea Palladio da Floriano Antonini, esponente di una delle famiglie pi\u00f9 in vista dell\u2019aristocrazia udinese, il progetto \u00e8 datato 1556 e il cantiere si chiuse nel 1595. Nel corso del Seicento almeno due campagne di lavori modificarono pesantemente l\u2019aspetto dell\u2019edificio, arrivando a sostituire tutte le finestre, tranne quella sulla destra della loggia nel prospetto posteriore, e le scale interne. Nel 1709 Martino Fischer realizz\u00f2 gli apparati decorativi, contribuendo a snaturare gli interni palladiani. Dell\u2019originario progetto rimangono la planimetria, escluse le scale, e la volumetria generale, le logge anteriori e posteriori e gli elementi della \u201cSala a quattro colonne\u201d (fonte: Centro di Studi di Architettura Andrea Palladio &#8211; <a href=\"https:\/\/www.palladiomuseum.org\/mediateca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.palladiomuseum.org\/mediateca<\/a>).<\/p>\n<p>Il palazzo \u00e8 stato per pi\u00f9 di un secolo sede della Banca d&#39;Italia di Udine, dal 1900 fino al 2009, quando gli uffici furono trasferiti nella sede di Trieste. L\u2019edificio si caratterizza per una splendida facciata a semicolonne ioniche e per il magnifico parco di 3 mila metri quadrati, che collegano l\u2019edificio affacciato su via Gemona e piazza Antonini alla piazza I Maggio.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringraziamento al professor Attilio Maseri<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27297,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27296","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26811-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Ringraziamento al professor Attilio Maseri","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27296\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}