{"id":27290,"date":"2018-09-21T00:00:00","date_gmt":"2018-09-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27290"},"modified":"2018-09-21T00:00:00","modified_gmt":"2018-09-20T23:00:00","slug":"attori-si-nasce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/attori-si-nasce\/","title":{"rendered":"Attori si nasce"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mara e Bruno Bergamasco, se nel 1991 quando inizi\u00f2 l\u2019avventura dei TRIGEMINUS vi avessero prospettato il successo ottenuto finora ci avreste creduto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo sempre creduto nella capacit\u00e0 \u201cinnata di far ridere\u201d; per questo motivo la nostra attivit\u00e0 da amatoriale si \u00e8 trasformata in professionale nel 2005. Ci \u00e8 piaciuto rischiare; abbiamo scommesso su noi stessi e dobbiamo ammettere che il successo, in certi frangenti, \u00e8 andato veramente oltre le aspettative\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo voi perch\u00e9 la comicit\u00e0 dei TRIGEMINUS continua a piacere al pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPiace perch\u00e9 non \u00e8 fuori tempo e risponde alla realt\u00e0. Non \u00e8 una comicit\u00e0 astratta, portiamo in scena pezzi di vita vera, situazioni che ogni giorno abbiamo sotto gli occhi. \u00c8 evidente che per rendere comici anche i contesti seri serve quell\u2019occhio che vede ma anche quel cuore che sente oltre la realt\u00e0 e che \u00e8 capace di trasformare e di alleggerire ogni fatto, rendendolo\u00a0divertente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Attraverso i vostri spettacoli cosa desiderate trasmettere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDesideriamo far ridere, regalare alle persone due ore di allegria. Amiamo provocare risate rumorose: la nostra missione \u00e8 trasmettere leggerezza, infondere una nota gioiosa nel cuore delle persone. Ci siamo inoltre resi conto che con le nostre messe\u00a0in scena improntate su temi importanti come la sicurezza sul lavoro, in casa, alla guida, in agricoltura, in edilizia, a scuola, riusciamo a coinvolgere e a catturare l\u2019attenzione anche dei giovani e degli studenti: questo \u00e8 molto gratificante. Affrontando infine temi come lo screening mammografico, la violenza sulle donne, l\u2019affido familiare o il dono del sangue abbiamo la possibilit\u00e0 concreta di veicolare un messaggio che salva la vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo indietro nel tempo: com\u2019\u00e8 iniziato il vostro rapporto con il teatro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNegli anni \u201970 facevamo parte del gruppo parrocchiale di Manzano. Per diversi anni quel gruppo, con la regia di Lauro Moja, ha sfornato messe in scena di livello. Bruno era uno degli attori, Mara ricopriva invece il ruolo di suggeritore. Per una serie di circostanze, di quel gruppo rest\u00f2 il regista e noi due. E abbiamo dato vita ai Trigeminus\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sembra quasi una magia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon un pizzico di vanto possiamo sostenere che prima di noi il cabaret friulano non esisteva. All\u2019inizio e per anni il nostro tipo di spettacolo veniva snobbato dagli esperti del settore, perch\u00e9 ritenuto di serie B, non giudicato teatro di qualit\u00e0. In realt\u00e0\u00a0noi siamo stati una rivelazione: da amatoriali avevamo cos\u00ec tante richieste che dopo alcuni anni abbiamo realizzato il nostro sogno: trasformare il teatro nel nostro lavoro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel vostro percorso un ruolo fondamentale lo ha ricoperto proprio Lauro Moja, scomparso nel 2007: qual \u00e8 il ricordo pi\u00f9 bello che avete di lui? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLauro Moja: \u201cil nostro maestro\u201d. Cos\u00ec l\u2019abbiamo nominato e cos\u00ec lui \u00e8 stato per noi. Era un regista severo e un attore nato. Bravo, preparato, capace di estrapolare il meglio da ognuno di noi. Lui ci ha insegnato ogni cosa. Il ricordo pi\u00f9 bello \u00e8 senza dubbio la serata evento del 21 maggio 2005 al teatro Giovanni da Udine. Da quasi sconosciuti, dopo il passaggio in tv dei nostri sketch ci siamo ritrovati davanti a un incredibile tutto esaurito, in un\u2019epoca in cui non esistevano ancora <em>Facebook <\/em>o <em>Whatsapp<\/em>. Sembrer\u00e0 strano ma pi\u00f9 passa il tempo e pi\u00f9 sentiamo la presenza di Lauro, in particolare prima d\u2019iniziare gli spettacoli, quando ci tenevamo tutti e tre per mano durante la sigla iniziale dietro le quinte. Ma lo spettacolo non si \u00e8 fermato; dopo Lauro, fondamentale per il nostro perfezionamento \u00e8 stato il regista Mauro Fontanini che ha collaborato con noi per alcuni anni, firmando la regia delle commedie <em>Beato tra le gonne <\/em>e <em>Diluvia! Tutti dentro<\/em>, delle quali \u00e8 coautore insieme a Mara. Il regista Luca Ferri invece ha firmato la regia di <em>Divine Comedie <\/em>nata nel 2014, dando vita a una felice collaborazione tra i TRIG EMINUS e Anathema Teatro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Recitare tra fratelli che significato ha per voi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 sempre stato ed \u00e8 meravigliosamente divertente, lacrime agli occhi dal gran ridere durante le prove. Non abbiamo mai litigato \u2013 anche se pochi ci credono \u2013 in nessun ambito. Vincente tra noi \u00e8 la grande intesa: basta un\u2019occhiata per capire se uno\u00a0dei due \u00e8 in difficolt\u00e0, basta una parola, un gesto per creare una nuova battuta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito, attori si nasce o si diventa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAttori si nasce, poi si cresce con la tecnica e con l\u2019esperienza che si acquisiscono pian piano. Per noi il salto dalla platea a sopra il palco \u00e8 stato quasi normale, come facesse parte di una scaletta. Quando sul palco ci si sente a proprio agio, bene come a casa propria, quando quella vocina dentro ti dice \u201cvai\u201d e tu l\u00ec sopra sei felice al di l\u00e0 di tutto e i pensieri \u201cci sar\u00e0 gente a vederci? Chiss\u00e0 come andr\u00e0?\u201d passano in secondo piano, in quel momento ti rendi conto che tu \u201cattore sei nato\u201d e sei stato bravo a capirlo e soprattutto a curare e a mantenere vivo l\u2019entusiasmo e la voglia di proseguire\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nei vostri spettacoli la lingua friulana \u00e8 una componente decisiva. Nelle esibizioni fuori dal Friuli, tuttavia, recitate in italiano. Cosa cambia per voi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa lingua friulana \u00e8 la nostra lingua e i Trigeminus sono nati parlando la loro lingua. \u00c8 naturale che sia cos\u00ec perch\u00e9 la lingua madre \u00e8 quella che ti permette di esprimere meglio i sentimenti. Fuori dal Friuli usiamo la cadenza friulana cos\u00ec come fanno i comici dell\u2019Italia intera: veneti, milanesi, toscani, romani, napoletani e cos\u00ec via. Non abbiamo mai capito perch\u00e9 non possiamo usare la no stra\u2026 Molto probabilmente perch\u00e9 i friulani stessi la giudicano brutta&#8230; Noi invece stiamo riscontrando che piace e diverte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Proprio per il vostro stretto legame con il mondo friulano siete stati chiamati a esibirvi nei Fogol\u0203rs in Italia e all\u2019estero. Cosa avete provato in quei contesti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn Canada \u2013 per citare un esempio \u2013 ci ha colpiti \u201cla friulanit\u00e0\u201d genuina delle persone emigrate tanti anni fa. Il primo pensiero \u00e8 stato: \u201csono pi\u00f9 friulani di noi\u201d. Sono momenti che restano nel cuore perch\u00e9 fanno amare ancora di pi\u00f9 la nostra terra, facendo comprendere quale grande lavoro abbiano compiuto queste persone: il primo su loro stesse quando sono emigrate e poi, con un impegno immenso, per ricostruirsi e costruire il loro nuovo modo di vivere mantenendo vive le proprie origini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra i vostri spettacoli a quale siete maggiormente legati? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abD\u2019impulso esce subito un titolo: <em>626<\/em>. \u00c8 lo sketch che ha allargato il nostro orizzonte in ambiti diversi: grandi aziende, scuole, universit\u00e0 in tutto il Friuli, ma anche nel resto d\u2019Italia, e che viene richiesto ancora in continuazione. Poi ce ne sono altri che si possono definire dei tesori per la nostra storia: ad esempio <em>La Biciclete<\/em>, che ha determinato l\u2019inizio del cabaret, e <em>Il Matrimoni di Claudia<\/em>, la prima commedia che Lauro Moja ha scritto per noi tre e che ha creato l\u2019impulso perfetto per la nascita dei TRIG EMINUS \u00bb.<\/p>\n<p><strong>Voi non siete solo interpreti, ma anche ideatori e autori degli sketch che proponete. \u00c8 pi\u00f9 impegnativo scrivere un testo o recitarlo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 pi\u00f9 impegnativa la stesura del testo nel senso proprio della scrittura. Una volta abbozzata la storia si fissano i punti principali; i pi\u00f9 importanti sono l\u2019inizio e il finale. L\u2019inizio \u00e8 basilare perch\u00e9 il pubblico deve essere in grado di capire immediatamente chi sono i protagonisti, il finale perch\u00e9 il colpo di scena \u00e8 bene che chiuda chiaramente la storia o la situazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalla stesura alle prove agli spettacoli: il teatro come scandisce le vostre giornate?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi solito l\u2019ideatrice dello spettacolo \u2013 quella che scrive \u2013 \u00e8 Mara. Alla prima lettura del brogliaccio, interviene Bruno con le sue osservazioni e aggiunte, dopo di che s\u2019inizia a testare se il contenuto \u00e8 buono. Una volta capito che si pu\u00f2 proseguire, si procede con gli affinamenti, si decide chi sono i protagonisti, il loro carattere, fino a giungere alle definizione precisa. Poi iniziano le prove vere e proprie fino al momento della prima\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre che sul palco avete recitato anche in televisione: cosa cambia quando di fronte a voi non c\u2019\u00e8 direttamente il pubblico ma una telecamera?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa televisione ha il potere di portarti comodamente in ogni casa. \u00c8 un modo diverso di trasmettere, un modo diverso di \u00a0lavorare. La tv ha i suoi tempi e davanti a una telecamera l\u2019ambiente \u00e8 freddino. Pi\u00f9 volte ci siamo cimentati in trasmissioni anche in diretta e con buoni risultati, ma noi amiamo il teatro, il contatto con il pubblico che, molto spesso, diventa \u00a0compartecipe, si immedesima. Il respiro delle persone \u00e8 quello che d\u00e0 la carica e che fa capire se gradiscono le battute: abbiamo bisogno di capire se quello che diciamo \u00e8 un\u2019eco che ritorna. Addirittura nel frastuono dei nostri spettacoli un silenzio \u2013 se previsto \u2013 \u00e8 importante. E solo se hai un pubblico davanti capisci se l\u2019hai creato o meno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 2011 le testate giornalistiche del Friuli Venezia Giulia vi hanno assegnato il \u201cMoret d\u2019Aur\u201d. Che valore ha avuto per voi questo riconoscimento? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stata una vera e propria sorpresa, una gratificazione enorme. Essere riconosciuti nel luogo dove si nasce non ha paragoni con nessun altro premio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Voi calcate le scene da quasi trent\u2019anni: in questo arco temporale com\u2019\u00e8 cambiato il pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA differenza di trent\u2019anni fa le persone sono molto pi\u00f9 preparate ed esigenti, nel senso buono del termine. Ora l\u2019offerta di spettacoli \u00e8 molto pi\u00f9 ampia, di conseguenza la gente sceglie cosa andare a vedere. Mantenersi \u201cvivi\u201d soprattutto per chi, come noi, lavora prevalentemente in Friuli, vuol dire prestare attenzione alle esigenze del pubblico, affinare occhi e orecchie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un sogno nel cassetto che vorreste realizzare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPortare la nostra comicit\u00e0 in tutta Italia, magari con una puntatina in tv nazionale: non per vanto ma per dimostrare che anche i friulani con la loro cadenza sono capaci di far ridere e far finalmente cadere la maschera che ci hanno applicato da sempre\u00a0di \u201cgente seria e chiusa\u201d\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trigeminus<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27291,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-27290","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",750,521,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",750,521,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",750,521,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1-300x208.webp",300,208,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",640,445,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",300,208,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",500,347,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",466,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",374,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",300,208,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",750,521,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",750,521,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",750,521,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",750,521,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1.webp",250,174,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26805-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Trigeminus","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27290"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27290\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}