{"id":27121,"date":"2018-08-14T00:00:00","date_gmt":"2018-08-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27121"},"modified":"2018-08-14T00:00:00","modified_gmt":"2018-08-13T23:00:00","slug":"mauro-buoro-il-poker-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/mauro-buoro-il-poker-e-realta\/","title":{"rendered":"Mauro Buoro, il poker \u00e8 realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 10 agosto. Sono le 6 di mattina, finalmente \u00e8 arrivato il giorno della partenza. Ho caricato in macchina la mia mtb, compagna di tante avventure che non mi ha mai tradito.<\/p>\n<p>La destinazione \u00e8 Cantalupo, piccolo paesino in comune di Cerro Maggiore, nella provincia milanese, dove vive mio figlio Samuele. Da l\u00ec inizier\u00f2 la quarta e ultima maratona di 24h in mtb, quella della regione Piemonte.<\/p>\n<p>Prima ho appuntamento verso le 11 al palazzo della sede di Tombardia per un\u2019intervista in cui spiegare la mia iniziativa contro l\u2019obesita e per una sicurezza reciproca nelle nostre strade.<\/p>\n<p>Esco dall\u2019autostrada A4 e cerco la via dell\u2019emittente. Come sempre c\u2019\u00e8 un gran caos a Milano: tanti sensi unici che mi creano un po di problemi per arrivare a destinazione. Decido di lasciare la macchina a 300 metri dalla sede e proseguire a piedi. Mi devo cambiare perch\u00e9 vogliono che mi presenti vestito da ciclista e cos\u00ec inizia lo spogliarello&#8230;<\/p>\n<p>Appena arrivo mi presento e subito arrivano un cameraman e la giornalista Nicoletta Cammarota. Mi fa i complimenti per quello che faccio: \u201cPu\u00f2 essere un esempio per molte persone\u201d. Registriamo 20 minuti di intervista e ci salutiamo.<\/p>\n<p>Mi rituffo del caos del traffico milanese. Alle 13 raggiungo finalmente la casa di Samuele e mi riposo un po\u2019. \u00a0Rivedo mentalmente il percorso, studiato con meticolosit\u00e0 . Ho un foglio con tutti i paesi che devo attraversare. La partenza \u00e8 fissata alle 16; sono in ansia, oggi pi\u00f9 delle altre volte. Sono sempre pi\u00f9 lontano da casa e solo. Decido cos\u00ec di partire alle 14: il giorno seguente \u00e8 il compleanno di Samuele, se concludo prima potr\u00f2 festeggiare assieme a lui la mia impresa.<\/p>\n<p>La giornata non \u00e8 calda ma il sole picchia forte sulla mia testa. Mi bagno con l\u2019acqua e parto in direzione Magenta, paese sul confine tra Lombardia e Piemonte. Dopo 27 km in territorio lombardo, entro in provincia di Novara attraversando il fiume Ticino. Raggiungo in capoluogo Novara: una citt\u00e0 molto bella, cos\u00ec come la sua chiesa; le vie del centro sono tutte in pav\u00e9, rendendo complicata la pedalata, anche a causa di una continua vibrazione. Mi fermo per bere dell\u2019acqua e mangiare una barretta energetica.<\/p>\n<p>Riparto in direzione Vercelli; passo il fiume Sesia e mi scatto un po\u2019 di foto. Non mi fermo molto perch\u00e9 il caldo \u00e8 intenso. Arrivo a Vercelli ma decido di non entrare in centro. La giro in esterna: le strade sono rettilinee e un po\u2019 stancanti, non finiscono mai e da solo provo a cantare. Arrivato a Desana cerco la strada per Trino, cittadina vicino al Po: sento crescere l\u2019emozione dinanzi a un fiume a cui si deve del rispetto.<\/p>\n<p>Finalmente appaiono le colline dopo tanta pianura: seguendo il principale corso d\u2019acqua italiano marcio spedito verso Torino. Bevo molto, le gambe rispondono bene e la lucidit\u00e0 non mi abbandona. Inizia a scendere la sera, e un panorama denso di fascino mi accoglie all\u2019arrivo a Chivasso. Un po\u2019 stanco e accaldato decido di fermarmi a mangiare. Attraverso la piazza, osservo la chiesa, quindi chiedo a un passante un consiglio per la cena. Mi indica la pizzeria Medina: entro e ordino due bistecche, patatine fritte e una birra. Con tutto quello che ho bevuto mi sta per venire un\u2019indigestione d\u2019acqua e non va bene\u2026 Inizio a mangiare, ma il boccone non va gi\u00f9, forse a causa dello sforzo pomeridiano. Piano piano finisco tutto. Sono le 22, ritorno verso la piazza e mi fermo \u00a0davanti al monumento ai caduti. Mi siedo su una panchina: la serata \u00e8 bella, gente che cammina, la temperatura \u00e8 di 24\u00b0 C e il cielo sereno e la brezza fanno stare bene.<\/p>\n<p>Dopo una lunga pausa, alle 1.30 riparto verso Settimo Torinese. Quando pedalo di notte il tempo vola. Tutto procede per il meglio: non ci sono cani in giro, il traffico \u00e8 tranquillo e decido di entrare sempre nel centro dei paesi per evitare di essere troppo isolato\u2026 Non si ma mai.<\/p>\n<p>Mi lascio alle spalle Settimo Torinese e punto in direzione Torino. All\u2019alba la temperatura \u00e8 perfetta per correre con un leggero giubbetto. In prossimit\u00e0 della citt\u00e0 scorgo la collina di Superga con la sua basilica in cima; sulla destra vedo le montagne verso la Francia e noto una piramide che si alza sopra loro: i 4810 metri del Monte Bianco. Emozioni uniche.<\/p>\n<p>Il mio sguardo torna verso Superga, custode silenziosa della storia triste del Grande Torino, il cui aereo di ritorno dal Portogallo il 4 maggio 1949. Vorrei salire per commemorare le 31 vittime di quella tragedia. Mi avvicino a quattro ciclisti in et\u00e0 e chiedo informazioni sulla salita. Mi osservano e poi, in dialetto torinese, mi fanno capire che le pendenze del 10\/15% con la mia bici e con il carico di borse sono proibitive. Con amarezza riprendo a pedalare verso il centro di Torino.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 bella, con tante vie tutte squadrate. Intravvedo la Mole Antonelliana, davvero imponente: scatto alcune foto e poi via verso piazza Vittorio Veneto. Per terra trovo tanto pav\u00e9 che mette a dura prova la mia mtb e le mie braccia, cos\u00ec decido di fermarmi e fare una bella colazione.<\/p>\n<p>Mancano ancora 160 km. Riparto in direzione di Bra, a sud di Torino, citt\u00e0 che conosco come capoluogo gastronomico del Roero e capitale dei formaggi nel mondo. La giornata \u00e8 calda. Pedalo seguendo il fiume Tanaro, verso la citt\u00e0 di Alba. La supero esternamente e mi ritrovo di nuovo a correre nella Pianura Padana: campi e solo campi. Ritorno a bere e mangiare molto. Sto andando verso nord: raggiungo Asti e poi torno verso Trino, il paese visitato all\u2019andata. Il caldo si fa di nuovo sentire e anche la stanchezza. Ma non mollo. Trovo la statale che mi porta verso Novara: da l\u00ec mancano 40 km per arrivare a casa. Mi do coraggio e avanti.<\/p>\n<p>Mi chiama mio figlio per avvisarmi che a Cantalupo diluvia, ma andando avanti vedo che il tempo gira sulla mia sinistra e mi grazia. Il contachilometri segna 330 km percorsi. Ne mancano 4: con le ultime forze e con il pensiero che mi dice quando arrivi ti fai un gelato (e cos\u00ec sar\u00e0\u2026) arrivo nella piazzetta del paese. \u00c8 addobbata a festa e nel mio intimo immagino lo sia per me.<\/p>\n<p>Finisce in questo modo una giornata speciale, festeggiando il compleanno di mio figlio Samuele assieme a lui.<\/p>\n<p>In quattro maratone ho percorso 1.300 km, circa 80 ore in sella alla bici di cui 24 ore di notte e con oltre 315 km circa per ogni regione (FVG, Veneto, Lombardia, Piemonte).<\/p>\n<p>Voglio ringraziare la mia famiglia e tutte le persone che mi sono state vicino. Spero di poterlo fare personalmente a fine agosto, durante una festa per celebrare un altro traguardo per me molto significativo: i 40.075 km percorsi in bici durante la mia lotta all\u2019obesit\u00e0, equivalenti alla circumnavigazione della Terra.<\/p>\n<p>Ne mancano ancora 150\u2026 A presto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concluse le maratone in MTB<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27122,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-27121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",750,528,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",750,528,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",750,528,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1-300x211.webp",300,211,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",640,451,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",300,211,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",500,352,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",460,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",369,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",300,211,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",750,528,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",750,528,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",750,528,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",750,528,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1.webp",250,176,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26480-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Concluse le maratone in MTB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}