{"id":27109,"date":"2018-08-08T00:00:00","date_gmt":"2018-08-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27109"},"modified":"2018-08-08T00:00:00","modified_gmt":"2018-08-07T23:00:00","slug":"cartolina-da-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cartolina-da-udine\/","title":{"rendered":"Cartolina da Udine"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fabio Strinati, un marchigiano che scrive una poesia su Udine: come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUdine \u00e8 una citt\u00e0 che ho avuto la fortuna di visitare tantissimi anni fa. Una citt\u00e0 in grado di fermare il tempo, come se tutto andasse a una velocit\u00e0 diversa. Tutto si restringe e tutto si dilata come una fisarmonica in grado di distoglierti dal suo suono per poi attirarti in una trappola visiva; un percorso che si deforma, perfettamente in grado di condurti oltre la sua reale forma. Poi, nel corso degli anni sono ritornato a Udine in diverse occasioni e attraverso una sensibilit\u00e0 pi\u00f9 matura ho cercato di esternare le mie sensazioni&#8230; e ho cercato di farlo con naturalezza e genuinit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua passione per la poesia quando \u00e8 nata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo di essere sempre stato un appassionato della poesia ma non in maniera maniacale. Per me rappresenta una valvola di sfogo e con tutta sincerit\u00e0, non sono totalmente coinvolto nel linguaggio poetico. Preferisco le arti visive, la fotografia, i romanzi celtici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa per lei la poesia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPersonalmente vedo la poesia come un luogo di passaggio. Un posto fatto di tante belle cose ma anche un posto a tratti languido, insipido e sgradevole. Nonostante questo sono una persona che quando intraprende una strada cerca di arrivare fino in fondo proprio perch\u00e9 sono pi\u00f9 attratto dall\u2019imprevisto, dal pericolo, dall\u2019errore, piuttosto che da un patetico e noioso equilibrio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha iniziato a scrivere i suoi primi componimenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo di aver iniziato intorno al 2010, durante l\u2019estate. Ricordo che mi trovavo in camper ed era una giornata veramente afosa. Avevo una penna e un foglio di carta tutto stropicciato. Poi anche da ragazzino amavo scrivere, principalmente sui muri, ma quella \u00e8 tutta un\u2019altra storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A quale tra i suoi componimenti \u00e8 maggiormente legato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano \u00e8 il ritmo<\/em>. Si tratta del mio primo libro e lo trovo veramente coerente con il mio essere. Solitamente cerco di distrarmi da una certa lucidit\u00e0 pericolosa e stagnante ma in quell\u2019occasione, sono riuscito a rimanere sobrio per tutto il libro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono dei poeti a cui si ispira? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo che il pi\u00f9 grande poeta della storia sia Reno Bromuro e vorrei tanto ispirarmi a lui ma purtroppo non ci riesco. Ho letto e studiato centinaia di poeti, sia italiani che stranieri ma poi alla fine sento il bisogno di scrivere nel mio modo, che con tutta sincerit\u00e0, a me non piace. Non mi piace quasi nulla del mio modo di scrivere ma la realt\u00e0 \u00e8 che mi fa stare tremendamente bene\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali temi affronta nelle sue poesie? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo sono molto attratto dalla morte, ma questo \u00e8 dovuto dal fatto che amo tantissimo la vita. Mi piace parlare di chi vive ai margini della societ\u00e0, della solitudine, ma pi\u00f9 intesa come \u201cluogo\u201d che come condizione o sentimento umano. Poi mi piace inventare storie e affibbiare situazioni nuove a personaggi o persone a me estranee. A volte vedo un\u2019immagine dentro di me e cerco di darle una forma tutta sua\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Solitamente, quando compone le sue poesie?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo adoro fare le cose al mattino e di conseguenza mi piace scrivere intorno alle 5.00. Di pomeriggio adoro andare in campagna e scambiare qualche sana chiacchiera con la natura mentre la sera solitamente mi dedico al giuoco degli scacchi e alle varie strategie. Un giuoco da tavolo di altissimo livello \u00e8 una buona palestra per la mente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il complimento pi\u00f9 bello che ha ricevuto per un suo componimento?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando mi hanno detto di essere \u201cun matto\/visionario della poesia\u201d. Un complimento che non dimenticher\u00f2 mai\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 a suo avviso lo stato di salute dell\u2019arte poetica in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo che la poesia abbia bisogno di sperimentare altre dimensioni, di staccarsi da certe etichette e soprattutto, la poesia italiana ha bisogno di aria, di luoghi diversi dove potersi esprimere senza fibbie n\u00e9 catene. Non mi reputo un poeta e, sinceramente, amo pi\u00f9 definirmi un \u201cpraticante di arte\u201d. Ma quando il tempo me lo concede, amo cercare autori sconosciuti per poter vedere cosa combinano e devo ammettere che in alcuni casi mi diverto da matti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ora a cosa sta lavorando ora?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo <em>Periodo di transizione<\/em> dello scorso anno, sono usciti altri due libri, uno di aforismi dal titolo <em>Aforismi scelti Vol.2<\/em> e un libro di poesia scritto a quattro mani con Michela Zanarella che s\u2019intitola <em>L\u2019esigenza del silenzio<\/em>. Due esperienze molto significative, molto energetiche. Invece\u00a0 a settembre \u00a0dovrebbe uscire il mio ultimo libro di poesia che s\u2019intitola <em>Nel bosco e di preghiere<\/em>, con testi dedicati a diverse vittime della criminalit\u00e0 organizzata. Vittime di Cosa Nostra, \u2018Ndrangheta e Camorra. La prefazione \u00e8 curata dal compositore e direttore d\u2019orchestra Stefano Burbi, la copertina originale di Stella Alberti e la casa editrice, Edizioni Ex Libris di Palermo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chiudiamo da dove abbiamo iniziato: qual \u00e8 il suo rapporto con Udine e il Friuli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo ho un rapporto splendido col Friuli proprio perch\u00e9 ho vissuto sensazioni uniche e indimenticabili. Un terra incontaminata, una natura che parla, che danza, che ti accoglie con eleganza innata. Le montagne, la gastronomia, le donne! Poi la letteratura, con Novella Aurora Cantarutti, Ugo Pellis, Pierluigi Cappello e tanti altri ancora. Udine poi \u00e8 una citt\u00e0 dove il tempo si ferma dentro a una giostra immobile che gira la sua vita senza interruzione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>CARTOLINA DA UDINE<\/p>\n<p>Da un colle isolato ricordo<\/p>\n<p>quel pensiero denso<\/p>\n<p>che verso l\u2019orizzonte cresceva<\/p>\n<p>negli spazi della mente<\/p>\n<p>come quella scampagnata<\/p>\n<p>in alta pianura, assorbita dall\u2019istante<\/p>\n<p>sid\u00e8reo ch\u00e9 di rara bellezza ti circonda<\/p>\n<p>quando pure nell\u2019acqua del torrente Cormor<\/p>\n<p>si riconcilia alla natura l\u2019estro sferzante<\/p>\n<p>delle Ninfe undine. Ricordo il tuo aspetto<\/p>\n<p>perch\u00e9 sul mio sguardo att\u00f2nito<\/p>\n<p>sembrava cos\u00ec delicato e di ammirazione<\/p>\n<p>quel tremore che mi assaliva<\/p>\n<p>sulla spina dorsale<\/p>\n<p>dinanzi la Loggia del Lionello;<\/p>\n<p>penso al Castello, che nella villotta<\/p>\n<p>canta tutto il suo splendore rinascimentale<\/p>\n<p>e quella giovinezza che traspare,<\/p>\n<p>ad ogni via, e lungo quel tragitto<\/p>\n<p>dove si respira del Fri\u00f9li la sua fremente aria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fabio Strinati<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27110,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-27109","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",750,469,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",750,469,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",750,469,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1-300x188.webp",300,188,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",640,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",300,188,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",500,313,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",474,296,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",391,245,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",300,188,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",750,469,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",750,469,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",750,469,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",750,469,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1.webp",250,156,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26443-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Fabio Strinati","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27109\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}