{"id":27077,"date":"2018-08-03T00:00:00","date_gmt":"2018-08-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27077"},"modified":"2018-08-03T00:00:00","modified_gmt":"2018-08-02T23:00:00","slug":"aquileia-preistorica-nuova-scoperta-a-terzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/aquileia-preistorica-nuova-scoperta-a-terzo\/","title":{"rendered":"Aquileia preistorica, nuova scoperta a Terzo"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 appena conclusa la quarta campagna di scavi dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, diretta da <strong>Elisabetta Borgna<\/strong>, nel villaggio preistorico di Ca\u2019 Baredi-Canale Anfora, in comune di Terzo di Aquileia, villaggio che gli studiosi ritengono essere il nucleo pi\u00f9 antico della comunit\u00e0 di Aquileia. Il successo si deve all\u2019impegno e alla passione dei molti studenti che, sotto la guida di <strong>Susi Corazza<\/strong> e <strong>Giulio Simeoni<\/strong>, membri dell\u2019unit\u00e0 di ricerca che fa capo al Laboratorio di Preistoria e Protostoria dell\u2019ateneo friulano, hanno lavorato sotto il sole di luglio, e al supporto di un gruppo di giovani imprenditori costituiti nella start up ArcheoCrowd Srl che hanno proposto all\u2019ateneo un accordo mirato al finanziamento dei progetti di ricerca archeologica attraverso la formula del crowdfunding.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta \u2013 spiega Borgna \u2013 di una soluzione innovativa che consente di riportare l\u2019esperienza udinese alla prassi della ricerca scientifica avanzata nei contesti sociali pi\u00f9 vivaci e sensibili a interessi ed attese dell\u2019intera comunit\u00e0. E mentre Milano-Bicocca lancia una piattaforma universitaria per la raccolta di finanziamenti e per la formazione dei fundraiser, in Friuli la neonata societ\u00e0 ArcheoCrowd non esita a investire nel settore umanistico, nella convinzione che sostenere e favorire non solo valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale del territorio ma anche la faticosa ricerca, che di quella valorizzazione \u00e8 la premessa, significa migliorare e potenziare la vita economica, sociale e culturale delle comunit\u00e0 del presente\u201d.<\/p>\n<p>Il volano di questo fortunato incontro tra Universit\u00e0 e mondo imprenditoriale \u00e8 stato il progetto di ricerca \u201cPaesaggi sepolti e sommersi. Aquileia e il suo territorio tra Eneolitico e et\u00e0 del ferro\u201d, che il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale porta avanti dal 2013 in condivisione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Tappa fondamentale del progetto \u00e8 lo scavo in concessione ministeriale del sito in localit\u00e0 Ca\u2019 Baredi, presso il Canale Anfora, un esteso insediamento a vocazione portuale che durante l\u2019et\u00e0 del bronzo, tra il 1600 e il 1200 a.C. circa, si trovava alla foce di un antico alveo del torrente Torre presso il limite della laguna e quindi in una posizione strategica per gli scambi e le comunicazioni tra gli ambiti adriatici e le regioni interne.<\/p>\n<p>Tra gli indizi pi\u00f9 suggestivi di influenze e sollecitazioni di provenienza adriatico-mediterranea che le scorse campagne di ricerca avevano raccolto, la presenza del vino, identificato mediante raffinate indagini chimiche nei residui di una tazza abbandonata in uno dei molti focolari del villaggio tra XIV e XIII sec. a. C., aveva gi\u00e0 suscitato ampio interesse anche tra il pubblico dei non addetti. Si prospettava la possibilit\u00e0 di approfondire e precisare il tema delle origini del consumo e della produzione del vino in Friuli, attivit\u00e0 cos\u00ec radicate nelle tradizioni economiche e nelle pratiche alimentari e sociali delle comunit\u00e0 locali.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cL\u2019opportunit\u00e0 di avviare ricerche mirate \u2013 prosegue Borgna \u2013, fondate non solo sullo scavo e il recupero di oggetti e strutture, ma anche su articolate e aggiornate indagini scientifiche, comprendenti sondaggi geologici meccanici, campionamento di suoli e depositi, analisi paleobotaniche dei resti-organici e chimico-fisiche dei materiali, \u00e8 oggi offerta dalla nuova formula di finanziamento che sottintende la condivisione, tra i partner dell\u2019accordo, di un programma scientifico orientato alla comprensione dell\u2019antico ambiente, dei modi della sussistenza, della gestione delle risorse in antico, della formazione di tradizioni alimentari e di specializzazioni regionali nel campo della produzione alimentare\u201d.<\/p>\n<p>Intanto lo scavo di quest\u2019anno, oltre alla raccolta di dati preziosi per le analisi, ha consentito di riportare alla luce gli spazi abitativi durante le fasi pi\u00f9 antiche dell\u2019insediamento: case con muri dalle fondazioni in ciottoli ed elevati in terra battuta frammista a cocci contenuta in pareti di rami intrecciati intonacate con limo, appaiono organizzate in maniera regolare e sulla base di allineamenti precisi e ricorrenti, che alludono a una sorta di pianificazione urbanistica. Gli strati di crollo delle strutture hanno consentito il recupero di materiali che raramente si conservano nei depositi archeologici, dall\u2019intonaco di rivestimento, alle travi carbonizzate, a elementi lignei marcescenti ma non ancora degradati.<\/p>\n<p>I materiali passeranno alla lente di ingrandimento degli studiosi durante i lavori invernali per una dettagliata ricostruzione della vita quotidiana, e specificamente della tecnologia edilizia degli antichi aquileiesi, in una fase, quella della media et\u00e0 del bronzo, che non ha al momento altri riscontri in regione per quanto riguarda tecnica e tipologia delle abitazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura dell&#8217;Universit\u00e0 di Udine<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27078,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-27077","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26359-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"A cura dell'Universit\u00e0 di Udine","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27077"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27077\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}