{"id":27045,"date":"2018-07-30T00:00:00","date_gmt":"2018-07-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27045"},"modified":"2018-07-30T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-29T23:00:00","slug":"diffamazione-sui-social-network","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/diffamazione-sui-social-network\/","title":{"rendered":"Diffamazione sui social network"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>diffamazione <\/strong>consiste nell\u2019<strong>offesa dell\u2019altrui reputazione<\/strong>, comunicando con pi\u00f9 persone, anche in tempi diversi, attraverso affermazioni, allusioni o insinuazioni riferite a una persona determinata o facilmente determinabile. La diffamazione \u00e8 volta a screditare l\u2019onore di una persona, inteso come la stima e l\u2019opinione\u00a0di una persona in un determinato ambiente sociale e si differenzia dall\u2019ingiuria, a oggi depenalizzata, in quanto\u00a0quest\u2019ultima richiede la presenza dell\u2019offeso al momento in cui i fatti denigratori sono compiuti.<\/p>\n<p>Tale condotta sanzionabile penalmente con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro ai sensi dell\u2019art. 595 c.p., si inserisce tra i delitti contro l\u2019onore ed \u00e8 punibile a querela della persona diffamata entro 3 mesi dal momento della scoperta, da parte di quest\u2019ultima, dei fatti diffamatori.<\/p>\n<p>La diffamazione pu\u00f2 avvenire attraverso modalit\u00e0 e canali comunicativi diversi, ciascuno sanzionabile diversamente. Infatti la norma prevede un inasprimento sanzionatorio, se l\u2019offesa consiste nell\u2019attribuzione di un fatto determinato (comma 2), se \u00e8 recata con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicit\u00e0 (comma 3), ovvero se \u00e8 recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario (comma 4).<\/p>\n<p>Una particolare ipotesi di diffamazione aggravata \u00e8 quella prevista dall\u2019art. 13 della legge n. 47 del 1948 (legge sulla stampa) e consiste nell\u2019attribuire a qualcuno un fatto determinato servendosi del mezzo della stampa, intesa come qualsiasi riproduzione tipografica o comunque ottenuta con mezzi meccanici o fisico chimici, in qualsiasi\u00a0modo destinata alla pubblicazione.<\/p>\n<p>Orbene, in un mondo sempre pi\u00f9 digitale, caratterizzato da un\u2019interazione costante con i social network, il web \u00e8 presto diventato il luogo e il mezzo attraverso il quale le persone possono esplicare la propria personalit\u00e0 manifestando liberamente il proprio pensiero ed esercitando ampiamente il proprio diritto di critica; diritti, questi,\u00a0costituzionalmente garantiti. Naturalmente, tali interazioni ed esternazioni avvengono attraverso dispositivi\u00a0quali smartphone o computer, quindi in assenza di un interlocutore fisicamente presente, e tale circostanza induce gli utenti a manifestare le proprie idee in modo spesso pi\u00f9 disinibito, tanto da rendere molto sfumato il confine tra l\u2019esercizio del diritto di critica e l\u2019offesa all\u2019altrui reputazione.<\/p>\n<p>A tal riguardo, occorre tenere a mente che le comunicazioni offensive a mezzo Internet, attraverso pubblicazioni di \u201cpost\u201d sulle cos\u00ec dette \u201cbacheche\u201d dei social network, integrano a tutti gli effetti il reato di diffamazione di cui all\u2019art. 595 c.p. nella forma particolare (aggravata) prevista dal comma 3, in quanto l\u2019offesa \u00e8 recata con \u201cqualsiasi mezzo di pubblicit\u00e0\u201d (diverso dalla stampa).<\/p>\n<p>La condotta, punita con la <strong>reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a 516 euro<\/strong>, \u00e8 potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato, o comunque quantitativamente apprezzabile, di persone. Peraltro, in una recentissima sentenza la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo il sequestro preventivo tramite oscuramento della pagina Facebook di chi \u00e8 indagato per diffamazione connessa all\u2019utilizzo dei social network. Ci\u00f2 in quanto le forme di comunicazione telematica quali blog, newsletter, eccetera, pur rientrando nell\u2019art. 21 della Costituzione, non godono delle garanzie costituzionali previste per la stampa; in essi, infatti, chiunque pu\u00f2 esprimere il proprio pensiero su ogni argomento, suscitando opinioni e commenti da parte dei\u00a0frequentatori del mondo virtuale (Cass. Pen., sez. V, n. 21521\/2018).<\/p>\n<p>Il codice penale prevede una particolare causa di non punibilit\u00e0 prevista dall\u2019art. 599 c.p. che rende non punibile chi ha commesso alcuno dei fatti previsti dall\u2019art. 595 c.p. in stato d\u2019ira determinato da un fatto altrui, e subito dopo di esso. Si tratta dunque della cos\u00ec detta provocazione, in merito alla quale la giurisprudenza ha ritenuto che il requisito dell\u2019immediatezza non deve intendersi come reazione attuata nello stesso momento dell\u2019offesa ma pu\u00f2 consistere in una reazione successiva, purch\u00e9 dipenda sempre dalla natura della ritorsione all\u2019offesa.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si percepisce \u00e8 dunque il sostanziale allineamento e adeguamento della legislazione alle evoluzioni tecnologiche e ai comportamenti sociali connessi all\u2019utilizzo dei social network, ci\u00f2 al fine di evitare che l\u2019assenza di materialit\u00e0 e fisicit\u00e0 renda il <em>cyberspazio <\/em>un vero e proprio <em>far west<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Internet e onorabilit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":27046,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-27045","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",750,453,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",750,453,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",750,453,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1-300x181.webp",300,181,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",640,387,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",300,181,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",500,302,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",474,286,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",391,236,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",300,181,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",750,453,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",750,453,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",750,453,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",750,453,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1.webp",250,151,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26239-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Massimiliano Sinacori","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/sinacori\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Internet e onorabilit\u00e0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27045\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}