{"id":27031,"date":"2018-07-27T00:00:00","date_gmt":"2018-07-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27031"},"modified":"2018-07-27T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-26T23:00:00","slug":"il-grano-antico-rivive-nei-terreni-del-friuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-grano-antico-rivive-nei-terreni-del-friuli\/","title":{"rendered":"Il grano antico rivive nei terreni del Friuli"},"content":{"rendered":"<p>Antiche variet\u00e0 di grano che vogliono bene all\u2019ambiente e fanno bene anche ai consumatori: parte in questi giorni la sfida della cooperativa Grani Antichi di Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, associata a Confcooperative Pordenone, che ha \u201cscoperto\u201d come grani originari del Centro Italia attecchiscano ottimamente nei terreni friulani. Merito del suo giovane presidente <strong>Guido Lenarduzzi<\/strong>, 28 anni e una laurea in tecnologie alimentari all\u2019Universit\u00e0 di Udine, che dopo un periodo di lavoro in Toscana ha esportato questa rivoluzione e fondato dapprima un\u2019associazione (della quale fanno parte 26 agricoltori) e successivamente la cooperativa, la quale attualmente conta 12 soci che coltivano i cereali su 49 ettari di terreno tra il Friuli occidentale (oltre a Rauscedo a Sacile, Azzano Decimo, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo), Carnia a Socchieve, San Daniele del Friuli, Codroipo e Mortegliano sulla sinistra Tagliamento. Proprio in questa fine luglio Grani Antichi inizier\u00e0 la commercializzazione di farine, pasta corta e grissini realizzati con i propri chicchi (prodotti e punti vendita in aggiornamento su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.graniantichifvg.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.graniantichifvg.it<\/a>).<\/p>\n<p>\u201cLe farine &#8211; spiega Lenarduzzi &#8211; gi\u00e0 le vendevamo a ristoratori che ne apprezzano le qualit\u00e0 nutritive, mentre ora con pasta e grissini stiamo allargando la rete di negozi e panifici che li acquistano da noi per poi venderli ai consumatori finali in una quindicina di punti vendita tra Pordenone, Udine e dintorni\u201d.<br \/> Un avvio a spron battuto, per un cammino che ha mosso i primi passi 6 anni fa. \u201cDurante il percorso universitario &#8211; continua il presidente &#8211; ho trascorso un periodo a Montespertoli, vicino Firenze, dove ho anche lavorato in un panificio, visto che da sempre mi piace mettere \u201cle mani in pasta\u201d e ancora adesso alterno l\u2019attivit\u00e0 tra i campi a quella nei panifici dove aiuto i titolari nella cura del lievito madre e nello sviluppo di nuovi prodotti. Son ripartito da quella esperienza per il Friuli con tante conoscenze in pi\u00f9 e 25 kg di semi di grani antichi tipici toscani, chiamati Verna, Frassineto, Gentil rosso, Inallettabile e Andriolo. Tutti mi dicevano che non avrebbero mai attecchito qui da noi e invece hanno avuto una resa superiore rispetto al Centro Italia\u201d.<\/p>\n<p>Una scelta coraggiosa ripagata dalle qualit\u00e0 di questi grani. \u201cInnanzitutto va detto che il cambiamento climatico &#8211; sottolinea Lenarduzzi &#8211; sta rendendo sempre pi\u00f9 adatti i terreni friulani a colture che fino a 50 anni fa andavano bene solo al Centro o Sud Italia. In pi\u00f9, di loro, i grani antichi sono una risposta naturale agli Ogm, la cui filosofia proprio non condividiamo: meglio usare piante antiche di questo tipo, che per proprie caratteristiche risultano essere pi\u00f9 resistenti ai parassiti e non necessitano trattamenti chimici. Non solo: il loro corredo genetico le rende molto adattabili al terreno in cui crescono, sviluppando a ogni generazione sempre pi\u00f9 difese naturali contro gli insetti e i funghi\u201d.<\/p>\n<p>Anche le qualit\u00e0 nutrizionali risultano interessanti. \u201cSono piante rustiche &#8211; conclude Lenarduzzi &#8211; con un glutine pi\u00f9 debole e per questo pi\u00f9 digeribile, anche se ovviamente le persone celiache non possono consumare lo stesso le nostre farine, questo va detto. Sono ricche di sali minerali, antiossidanti e vitamine, grazie a un apparato radicale sviluppato che permette loro di andare in profondit\u00e0 nel terreno e assorbire i nutrienti di cui hanno bisogno. In pi\u00f9 la macina lenta a pietra a bassa temperatura con germe di grano, che noi effettuiamo, permette di mantenere nelle farine tutte queste caratteristiche nutrizionali\u201d.<br \/> Avviata come associazione, da due mesi Grani Antichi ha deciso di diventare cooperativa proprio perch\u00e9 questa organizzazione aziendale le permette di raggiungere i propri obiettivi economici coniugandoli con la parit\u00e0 tra i soci e il rispetto dei valori di tutela ambientale e del consumatore che si \u00e8 prefissata. \u201cUna testimonianza ulteriore &#8211; ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone <strong>Luigi Piccoli<\/strong> &#8211; di come il sistema cooperativo sia, soprattutto in campo agricolo, una delle migliori risposte per chi voglia fare impresa nel rispetto dei valori mutualistici fondanti. Un plauso a Grani Antichi che ha trovato nel passato una risposta alle esigenze del presente guardando allo stesso tempo al futuro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie a una cooperativa di Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":27032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-27031","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",750,479,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",750,479,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",750,479,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1-300x192.webp",300,192,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",640,409,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",300,192,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",500,319,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",474,303,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",391,250,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",300,192,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",750,479,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",750,479,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",750,479,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",750,479,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1.webp",250,160,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26210-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie a una cooperativa di Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27031"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27031\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}