{"id":27027,"date":"2018-07-26T00:00:00","date_gmt":"2018-07-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=27027"},"modified":"2018-07-26T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-25T23:00:00","slug":"scattando-sui-pedali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/scattando-sui-pedali\/","title":{"rendered":"Scattando sui pedali"},"content":{"rendered":"<p>Per il ciclismo abbiamo gi\u00e0 ospitato, fra le pagine della nostra rubrica, corridori che si sono distinti in un passato abbastanza distante nello sport del pedale, come Maurizio Gazziero e il compianto Valter Candusso. Stavolta saltiamo una generazione e ci avviciniamo ai giorni nostri con <strong>Alessandro Faccio<\/strong>, bisiaco doc, che con la bicicletta qualche bella soddisfazione se l\u2019\u00e8 tolta\u2026<\/p>\n<p><strong>Alessandro, tutto ha un inizio; lei a che et\u00e0 ha cominciato a pedalare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA otto anni, stufo di stare in panchina nella squadra di minibasket, chiesi a mia madre di poter passare al ciclismo\u2026\u00bb<\/p>\n<p><strong>Una scelta di istinto che per\u00f2 in breve la port\u00f2 sulla strada dell\u2019agonismo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPraticamente sono nato agonista, perch\u00e9 alla seconda gara colsi la mia prima vittoria, e da l\u00ec avanti non ho mai pensato pi\u00f9 di pedalare per passeggiare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la gara che ricorda con maggiore piacere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 amo tutte le mie gare, anche quelle andate male: fanno parte di me e non ne dimentico nessuna\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con una passione cos\u00ec grande la via del professionismo poteva non essere impossibile per lei\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInvece, in tutta umilt\u00e0, sono dell\u2019opinione di essere un buon ciclista ma non un fuoriclasse. Ecco perch\u00e9 non ci ho nemmeno mai pensato davvero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei erano pi\u00f9 forti i ciclisti della generazione dei Moser e Saronni, o della sua, quella dei Di Luca?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSenz\u2019altro la generazione di Moser e Saronni aveva qualcosa in pi\u00f9, e le loro imprese resteranno a lungo negli annali della storia del ciclismo. Quelli che sono venuti dopo mi sembrano meno genuini, pi\u00f9 costruiti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 ispirato a un campione in particolare? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abA Francesco Moser, senza dubbio. Ho avuto sia l\u2019onore di conoscerlo personalmente sia il piacere di visitare la sua bella cantina. E devo dire che anche come produttore di vini, Moser conferma di essere un grande campione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le due ruote sono ormai dappertutto, si va sulla neve con le <\/strong><strong><em>Fat Bike<\/em><\/strong><strong>, sui muri con la <\/strong><strong><em>BMX<\/em><\/strong><strong>\u2026 Fra tutte le novit\u00e0 venute a galla nel tempo, cos\u2019\u00e8 ancora ciclismo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutto \u00e8 ancora ciclismo, perch\u00e9 questo sport, per me, rappresenta il concetto primordiale della parola \u2018vita\u2019, ovvero vento in faccia, fatica, sudore, lacrime e gioia, tutte emozioni che rendono la vita quell\u2019esperienza magnifica che \u00e8\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per questo ha scelto le gare a \u2018scatto fisso\u2019?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProprio cos\u00ec. La vita non ti concede pause; come si pensa troppo spesso, la vita \u00e8 vita sempre, in ogni istante. E sullo scatto fisso non puoi proprio pensare di prenderti una pausa, e questo scatena in me quella fantastica emozione che segue la scossa adrenalinica di quando pensi che non devi mollare mai\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha recentemente partecipato a un \u2018criterium\u2019 a Berlino: in cosa consiste questa competizione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn \u2018Criterium\u2019 \u00e8 una via di mezzo fra una esibizione e un campionato. Se vinci puoi dire di aver vinto una gara importante ma che non ti d\u00e0 nessun titolo. Quello di Berlino consisteva in 600 partecipanti che si sono dati battaglia percorrendo 42 km a \u2018tutta birra\u2019, termine pi\u00f9 che appropriato vista la mancanza dei freni, della possibilit\u00e0 di fare pausa e che \u2026 eravamo in Germania!\u00bb<\/p>\n<p><strong>In definitiva lei \u00e8 uno \u2018stradista\u2019 puro, o quasi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTogliamo pure il quasi, perch\u00e9 io non faccio altro: no mountain bike, no ciclo cross o altro\u2026\u00bb<\/p>\n<p><strong>Far\u00e0 mai l\u2019allenatore? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, assolutamente. Ho molta stima del ruolo e sono consapevole che anche per quello ci vogliono doti particolari che non sono le mie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa si augura per se stesso nel prossimo futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi auguro di potermi divertire ancora tanto e a lungo con la mia passione pi\u00f9 grande: la bicicletta\u00bb.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 proprio una dichiarazione di amore verso il pedale: chiss\u00e0 se la sua morosa sar\u00e0 d\u2019accordo\u2026 Hai voluto la bicicletta? Pedala!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bisiaco Alessandro Faccio<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":27028,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-27027","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",750,496,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",750,496,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",750,496,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1-300x198.webp",300,198,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",640,423,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",300,198,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",500,331,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",474,313,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",300,198,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",750,496,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",750,496,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",750,496,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",750,496,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1.webp",250,165,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26201-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Il bisiaco Alessandro Faccio","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27027\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}