{"id":26995,"date":"2018-07-20T00:00:00","date_gmt":"2018-07-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26995"},"modified":"2018-07-20T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-19T23:00:00","slug":"larte-del-revoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/larte-del-revoco\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte del revoco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nicol\u00f2 Gaddi, quando \u00e8 nata la sua passione per l\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAlle medie la professoressa di educazione artistica, Lucia Gaddi, aveva gi\u00e0 notato la mia propensione all\u2019arte, ma io, allora, non ero consapevole delle mie capacit\u00e0. Solo pi\u00f9 avanti ho sentito l\u2019esigenza di iniziare a dipingere\u2026\u00bb<\/p>\n<p><strong>I suoi esordi ufficiali sono dedicati alla pittura: nel 1979 ha fondato assieme ad altri il gruppo \u201cPittori Gradesi\u201d. Come mai questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEravamo un gruppo di amici con la stessa passione: pittura, grafica, scultura e, per farci conoscere, organizzavamo mostre di gruppo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa per lei la pittura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa pittura mi d\u00e0 la possibilit\u00e0 di veder realizzato un sogno, un\u2019idea che passa nella mia testa in maniera fantastica. E io cerco di renderla visiva dipingendola\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i pittori a cui si \u00e8 ispirato durante il suo percorso artistico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPrimo fra tutti il grande Michelangelo per la plasticit\u00e0 dei corpi, quindi Caravaggio, Rembrandt, Van Gogh\u2026 Successivamente c\u2019\u00e8 stata la svolta con la pittura moderna: Picasso, Pollock, Mondrian e Alberto Burri, mia grande passione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla pittura si \u00e8 dedicato anche alla grafica. Tra le due forme espressive in quale si trova pi\u00f9 a suo agio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi piace diversificare il mio lavoro a seconda delle idee. Non concepisco di fermarmi a una sola tecnica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E a conferma nel 1985 inizi\u00f2 anche l\u2019attivit\u00e0 di fotografo: cosa la spinse verso questa direzione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro stufo di fare il cuoco e lavorare artisticamente solo nel tempo libero. Il mio amico Giuseppe Assirelli mi ha aiutato con lo studio fotografico: assieme abbiamo frequentato i pi\u00f9 grandi corsi di fotografia per imparare questa tecnica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i soggetti prediletti per le sue fotografie? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl territorio in cui vivo, la laguna e il ritratto. Ma sarebbe giusto dire che i miei fotografi preferiti sono Adams per i paesaggi e la tecnica di stampa, Mario Giacomelli per la sua poetica e poi i ritrattisti come Avedon, Sieff, Irving, Penn\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La leggenda narra che grazie all\u2019incontro con l\u2019incisore Massimo Scifoni riemerse la sua passione per la grafica. And\u00f2 proprio cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo conosciuto Massimo che mi port\u00f2 nello studio dove lavorava con la Melisenda e Gianfranco Mellison, professori d\u2019arte, pittori e scultori. Un\u2019altra persona importante per la mia crescita \u00e8 stata Federico Santini, con la sua stamperia, dove ho potuto conoscere importanti artisti come Vedova, Zigaina, Col\u00f2, Ciussi, Zec. Ho anche frequentato la scuola di Incisione Artistica di Urbino con il professor Calavalle\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pittore, grafico, fotografo, scultore&#8230; Nicol\u00f2 Gaddi come si definirebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi sento un artigiano creativo, non mi pongo limiti con le tecniche e con le materie che conosco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo rapporto con Grado e i gradesi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGrado e i gradesi sono sempre stati la mia fonte d\u2019ispirazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E quello dei gradesi con la sua arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI gradesi apprezzano il mio lavoro e m\u2019incoraggiano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre che quella artistica, tutti le riconoscono una grande capacit\u00e0 manuale in genere: da cosa nasce questa abilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo lavorato sulle barche con mio nonno e aiutato mio padre che era un artigiano. Mi sono costruito tre barche, mi sono fatto lo studio e gli interni della casa da solo: mi piace trasformare la materia e plasmarla con le mani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella sua carriera ha avuto modo di collaborare con numerosi artisti: a chi \u00e8 pi\u00f9 legato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA Massimo Scifoni, perch\u00e9 mi ha insegnato l\u2019umilt\u00e0 e il sacrificio, e la ricerca continua\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalla pittura alla grafica, alla fotografia e scultura: quali sono i messaggi che Nicol\u00f2 Gaddi desidera trasmettere con la propria arte? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo chiamo il mio lavoro \u201cL\u2019arte del revoco\u201d. Grado \u00e8 un paese di mare. Le parole del vivere quotidiano sono legate agli elementi primordiali: il sole, i venti e le maree. Revoco porta in s\u00e9 vari significati: i mulinelli delle correnti marine, ma anche i vortici creati dai venti, tutti elementi della natura che tornano indietro. Ma tornano indietro anche i ricordi, le persone amate, l\u2019infanzia. L\u2019arte del revoco \u00e8 il ritorno di quegli elementi restituiti dal mare alla spiaggia: legni, conchiglie, pietre calcari\u2026 ma anche visi, voci e odori oramai passati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra le sue opere a quale \u00e8 maggiormente legato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa scultura <em>Nives<\/em>, angelo del mare, situata in diga a Grado. \u00c8 dedicata a mia madre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dal passato al futuro: quali sono le prossime opere che desidera realizzare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDei grandi quadri che rappresentano le isole della laguna di Grado viste dall\u2019alto e delle grandi sculture di pesci e uccelli palustri\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nico Gaddi<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":26996,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-26995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",750,485,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",750,485,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",750,485,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1-300x194.webp",300,194,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",640,414,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",300,194,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",500,323,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",474,307,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",391,253,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",300,194,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",750,485,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",750,485,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",750,485,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",750,485,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1.webp",250,162,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26133-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Nico Gaddi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26995"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26995\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}