{"id":26975,"date":"2018-07-18T00:00:00","date_gmt":"2018-07-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26975"},"modified":"2018-07-18T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-17T23:00:00","slug":"gorizia-scoperta-frode-fiscale-da-44-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-scoperta-frode-fiscale-da-44-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Gorizia, scoperta frode fiscale da 44 milioni di euro"},"content":{"rendered":"<p>La Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia, a seguito di indagini di polizia giudiziaria, ha scoperto una frode fiscale messa in atto da 39 soggetti, domiciliati tra le province di Brescia, Bergamo, Roma, Milano, Monza Brianza, Verona, Padova, denunciati a vario titolo per emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di scritture contabili, omesso versamento di I.V.A. e riciclaggio.<\/p>\n<p>Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, hanno avuto inizio nel marzo 2015, a seguito del fermo, avvenuto a Gorizia, presso il valico di confine \u201cSan Pietro\u201d, di tre soggetti provenienti dalla Slovacchia, i quali, dopo aver riferito ai finanzieri di detenere solo poche decine di euro, erano stati sorpresi con al seguito denaro contante per 271.830 euro, composto prevalentemente da banconote da 500 euro nascoste sotto il sedile del conducente, senza la prescritta dichiarazione valutaria, obbligatoria nel caso in cui si importi una somma pari o superiore a 10.000 euro.<\/p>\n<p>Le successive attivit\u00e0 investigative, condotte tra l\u2019altro mediante l\u2019esecuzione di 46 decreti di perquisizione domiciliare e locale con l\u2019impiego di 120 militari, accertamenti bancari su 82 conti correnti italiani ed esteri, l\u2019approfondimento di 24 segnalazioni di operazioni sospette e l\u2019accesso a 6 cassette di sicurezza, hanno permesso di accertare l\u2019emissione di fatture false per 44.591.840,80 euro da parte di nove societ\u00e0 estere, di cui una con sede in Ungheria e otto in Slovacchia, in particolare nel centro storico di Bratislava denominato \u201cSTARE MESTO\u201d (da qui il nome dell\u2019indagine).<\/p>\n<p>Le fatture, al fine di frodare il fisco e pagare ingiustamente meno imposte, sono state contabilizzate come fittizi costi d\u2019esercizio negli anni 2012, 2013, 2014 e 2015, da parte di 25 imprese attive nel settore della compravendita dei metalli ferrosi, con sedi operative nelle province di Brescia, Bergamo, Verona, Roma, Livorno, Padova, Napoli, Monza Brianza. Alcuni dei denunciati, quasi tutti di nazionalit\u00e0 italiana e in alcuni casi gi\u00e0 gravati da specifici precedenti penali e di polizia, sono risultati amministratori o soci delle imprese estere, mere \u201ccartiere\u201d, utilizzate per emettere le fatture inesistenti, predisporre falsi documenti di trasporto e ordini di acquisto, nonch\u00e9 aprire conti correnti presso istituti di credito con sede in Slovacchia e Ungheria, dove accreditare il denaro relativo agli acquisti inesistenti di materiali ferrosi da parte delle societ\u00e0 italiane.<\/p>\n<p>Come emerso dalle indagini finanziarie le somme trasferite all\u2019estero sono state sistematicamente prelevate in contanti da veri e propri \u201cspalloni\u201d (come quelli fermati nel marzo 2015 a Gorizia) e introdotte nel territorio nazionale, per importi in alcuni casi fino a 400.000 euro, attraverso i valichi di confine delle province di Gorizia, Udine e Trieste, in violazione della normativa sull\u2019importazione della valuta dall\u2019estero e al fine di aggirare le disposizioni antiriciclaggio. Il meccanismo fraudolento ricostruito e bloccato dalla Guardia di Finanza di Gorizia pu\u00f2 essere descritto attraverso le seguenti fasi: alcuni degli indagati costituiscono in Slovacchia e Ungheria societ\u00e0 consistenti in meri recapiti, prive di reali strutture operative e senza dipendenti; le societ\u00e0 estere effettuano finte vendite di materiali ferrosi alle imprese italiane compiacenti che contabilizzano tali acquisti quali costi d\u2019esercizio inesistenti; le imprese acquirenti, al fine di giustificare sul piano finanziario le fittizie operazioni commerciali, dispongono i pagamenti tramite bonifico sui conti correnti accesi presso gli istituti di credito esteri; gli importi accreditati all\u2019estero rientrano in Italia tramite \u201cspalloni\u201d, al fine di eludere la normativa valutaria e antiriciclaggio.<\/p>\n<p>Al termine delle indagini \u00e8 stata formulata all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria competente una proposta di sequestro preventivo per \u201cequivalente\u201d per l\u2019ammontare di 13.644.830 euro finalizzata a cautelare i beni che rappresentano il provento e il profitto dei reati per cui si procede. L\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, infine, ha concesso l\u2019autorizzazione all\u2019utilizzo ai fini fiscali e amministrativi dei dati e delle notizie acquisite nel corso delle indagini di polizia giudiziaria per permettere la contestazione anche sul piano tributario e amministrativo dei fatti accertati in ambito penale.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operazione &#8220;Stare Mesto&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26976,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26975","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",750,503,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",750,503,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",750,503,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1-300x201.webp",300,201,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",640,429,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",300,201,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",500,335,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",474,318,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",388,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",300,201,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",750,503,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",750,503,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",750,503,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",750,503,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26106-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Operazione \"Stare Mesto\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26975\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}