{"id":26963,"date":"2018-07-16T00:00:00","date_gmt":"2018-07-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26963"},"modified":"2018-07-16T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-15T23:00:00","slug":"medicina-anticancro-di-precisione-udine-protagonista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/medicina-anticancro-di-precisione-udine-protagonista\/","title":{"rendered":"Medicina anticancro di precisione, Udine protagonista"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta a Innsbruck dal 10 al 12 luglio scorsi la prima Summer School per giovani ricercatori sulle nuove tecnologie della ricerca sul cancro. Organizzata dal progetto transfrontaliero PreCanMed (<u><a href=\"http:\/\/www.precanmed.eu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.precanmed.eu<\/a><\/u>), la Scuola ha l\u2019obiettivo di formare esperti nell\u2019uso della tecnologia di organoidi tumorali per accelerare la ricerca della medicina anti-cancro personalizzata. All\u2019iniziativa didattica hanno partecipato 15 giovani provenienti da centri di ricerca del Friuli Venezia Giulia e del Tirolo, tra cui, per l\u2019Universit\u00e0 di Udine, la dottoranda <strong>Chiara Dal Secco <\/strong>del Laboratorio di Immunologia, diretto dal prof. <strong>Carlo Pucillo<\/strong>, e l\u2019assegnista di ricerca <strong>Marta Codrich<\/strong> del Laboratorio di Biologia Molecolare, diretto dal prof. <strong>Gianluca Tell<\/strong>, entrambe del Dipartimento di Area Medica.<\/p>\n<p>Il corso rappresenta un\u2019opportunit\u00e0, unica a livello interregionale, per giovani professionisti del settore biomedico, per sperimentare uno dei sistemi pi\u00f9 innovativi e personalizzati per lo studio dei tratti molecolari dei tumori e delle loro vulnerabilit\u00e0: tre giorni di attivit\u00e0 <em>hands-on <\/em>in laboratorio e un assaggio di come poter sviluppare il proprio lavoro di ricerca sul cancro grazie alle nuove competenze acquisite.<\/p>\n<p>\u00abFra gli obiettivi formativi di questa Summer School \u2013 spiega il coordinatore di PreCanMed, <strong>Stefan Schoeftner<\/strong> \u2013 c\u2019\u00e8 lo sviluppo, da parte dei partecipanti, di competenze specifiche nell\u2019utilizzo di questa potente tecnologia e nel design di nuove strategie di trattamento farmacologico dei tumori. Si tratta di competenze molto utili ai giovani che si trovano all\u2019inizio di una carriera professionale nel mondo della ricerca biomedica, perch\u00e9 possono aiutare a definire o raggiungere pi\u00f9 facilmente i propri obiettivi professionali e di ricerca e a migliorare il proprio curriculum\u00bb.<\/p>\n<p>Il progetto strategico PreCanMed \u00e8 finanziato dall\u2019Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020. Capofila del progetto \u00e8 il Consorzio Interuniversitario per le Biotecnologie \u2013 Laboratorio Nazionale di Trieste, con cinque partner del Friuli Venezia Giulia e Tirolo: Universit\u00e0 di Udine e di Trieste, Medizinische Universit\u00e4t di Innsbruck, Austrian Drug Screening Institute.<\/p>\n<p>\u00abLa nostra missione \u2013 prosegue Schoeftner \u2013 \u00e8 potenziare la capacit\u00e0 di ricerca e innovazione di queste regioni transfrontaliere nel campo della medicina anti-cancro di precisione. Per questo, lavoriamo insieme con due priorit\u00e0: implementare, a livello transfrontaliero, una tecnologia all\u2019avanguardia che favorir\u00e0 il progresso della medicina anticancro di precisione (gli organoidi tumorali da paziente) e formare i giovani ricercatori all\u2019uso di questa nuova tecnologia. Infatti, proprio nelle mani delle nuove generazioni di professionisti della ricerca scientifica, degli studenti delle scuole di dottorato e dei postdoc che lavorano nei laboratori di ricerca delle nostre regioni, sta il futuro della nostra capacit\u00e0 di fare innovazione e di superare le sfide che la cura personalizzata dell\u2019individuo e la medicina anticancro di precisione impongono. Ecco perch\u00e9 il programma formativo di questo progetto interreg rappresenta un elemento cardine della strategia PreCanMed, che prevede tra le altre cose il reclutamento di diversi giovani postdoc, oggi direttamente coinvolti nelle varie fasi della ricerca, e un programma di seminari, workshop e summer school, come quella appena conclusa\u00bb.<\/p>\n<p>La tecnologia degli organoidi tumorali \u00e8 un particolare sistema funzionale e tridimensionale costituito da cellule tumorali prelevate da pazienti con neoplasie. Sistemi di questo tipo possono essere coltivati in laboratorio e sono considerati veri e propri avatar del tumore che cresce all\u2019interno dell\u2019organismo. Essi rappresentano, oggi, uno dei modelli pi\u00f9 avanzati, che permettono di mimare la malattia in laboratorio.<\/p>\n<p>Il progetto PreCanMed integra la tecnologia degli organoidi tumorali con le tecnologie genomiche, gli screening ad alta processivit\u00e0 di composti e la bioinformatica, per generare nuove conoscenze e per sviluppare o identificare terapie antitumorali pi\u00f9 efficaci. Inoltre, PreCanMed sta realizzando la prima Biobanca trans-frontaliera italo-austriaca di organoidi tumorali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Summer School a Innsbruck<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26964,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-26963","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1-300x194.webp",300,194,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",300,194,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",474,307,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",391,253,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",300,194,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",500,324,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1.webp",250,162,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26081-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Summer School a Innsbruck","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26963\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}