{"id":26947,"date":"2018-07-06T00:00:00","date_gmt":"2018-07-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26947"},"modified":"2018-07-06T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-05T23:00:00","slug":"pordenone-presentato-il-cartellone-del-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pordenone-presentato-il-cartellone-del-verdi\/","title":{"rendered":"Pordenone, presentato il cartellone del Verdi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Presentata la stagione del Teatro Verdi di Pordenone, con 55<\/strong>\u00a0<strong>nuovi titoli<\/strong>\u00a0per\u00a0<strong>adulti, giovani e giovanissimi<\/strong>, distribuiti\u00a0<strong>fra il 3 settembre 2018 e il 21 maggio 2019<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Per la prima volta<\/strong>\u00a0al Teatro Verdi la\u00a0<strong>consulenza artistica di Natalia Di Iorio<\/strong>\u00a0nel settore\u00a0<strong>teatrale<\/strong>\u00a0si incrocia a quella gi\u00e0 consolidata di<strong>\u00a0Maurizio Baglini nei settori musica e danza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00ab<em>Il Teatro Verdi di Pordenone <\/em><\/strong>\u2013\u00a0spiega il\u00a0<strong>Presidente Giovanni Lessio <\/strong>\u2013<strong><em> \u00e8 sempre pi\u00f9 luogo \u201cidentitario\u201d della cultura del nostro territorio<\/em><\/strong>. <em>Come tutti i grandi teatri, anche il Verdi di Pordenone rappresenta idealmente il centro della cultura non solo della citt\u00e0 che lo ospita, ma dell\u2019intera provincia che la circonda<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il\u00a0cartellone<strong>\u00a0PROSA<\/strong>\u00a0\u2013 con\u00a0<strong>30<\/strong>\u00a0proposte in programma, di cui\u00a0<strong>oltre la met\u00e0 in esclusiva regionale o triveneta<\/strong>, e spazio anche per progetti originali di produzione al debutto in prima nazionale \u2013 <strong>alzer\u00e0 il sipario domenica 28 ottobre<\/strong>\u00a0nel segno di un\u00a0<strong>omaggio<\/strong> all\u2019estrosa\u00a0<strong>primadonna delle scene italiane, Piera Degli Esposti<\/strong>: \u201c<strong>Wikipiera<\/strong>\u201d si racconter\u00e0 a\u00a0<strong>Pino Strabioli<\/strong>, in una\u00a0<strong>performance personale\u00a0<\/strong>e\u00a0altamente<strong>\u00a0carismatica<\/strong>.<\/p>\n<p>Punta di diamante della stagione teatrale la presenza di\u00a0<strong>Declan Donnellan\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0\u00a0maestro della scena europea (Leone d\u2019oro alla carriera alla Biennale 2016) con l\u2019eccezionale \u2018pulp\u2019 seicentesco \u201c<strong>La tragedia del vendicatore\u201d,\u00a0<\/strong>di Thomas Middleton, nella riduzione di <strong>Stefano Massini<\/strong> messo in scena dal\u00a0<strong>Piccolo Teatro di Milano.\u00a0<\/strong>Per la\u00a0<strong>sua prima produzione con attori italiani<\/strong>,\u00a0il\u00a0maestro della regia shakespeariana, ha scelto\u00a0<em>una tragedia<\/em>\u00a0fatta di intrighi, corruzione, lussuria, narcisismo e brama di potere in una corte del Seicento spaventosamente contemporanea\u00a0che arriva al Verdi in\u00a0<strong>esclusiva triveneto<\/strong>.<\/p>\n<p>In Italia solo per poche date e tra queste Pordenone arriva un volto di notoriet\u00e0\u00a0<strong>planetaria<\/strong>,\u00a0<strong>Isabella Rossellini<\/strong>, protagonista dell\u2019ironico \u201c<strong>Link Link Circus<\/strong>\u201d, lo spettacolo da lei ideato, fortemente voluto e prodotto con il\u00a0<strong>Teatre Akademia di Barcellona<\/strong>, ispirato al mondo animale.<\/p>\n<p>Esclusiva tutta pordenonese sar\u00e0 \u201c<strong>Moving with Pina\u201d,<\/strong>\u00a0intensa conferenza danzata di\u00a0<strong>Cristiana Morganti<\/strong>, per molti anni straordinaria solista del\u00a0Tanztheater\u00a0di Wuppertal e interprete-simbolo della danza di\u00a0<strong>Pina Bausch<\/strong>.<\/p>\n<p>Un focus sar\u00e0 dedicato a\u00a0<strong>quattro fuori classe<\/strong>\u00a0che, nell\u2019affrontare un gigante come\u00a0<strong>Pirandello<\/strong>, sono riusciti a portare nuova linfa ai testi messi in scena.\u00a0<strong>Carlo Cecchi, Spiro Scimone, Francesco Sframeli, Roberto Latini <\/strong>\u2018traducendo\u2019 la lingua dell\u2019originale in una lingua teatrale a noi pi\u00f9 vicina ottengono il miracoloso risultato di mostrarci un \u2018Pirandello senza pirandellismi\u2019, rinnovato, rigenerato, ma mai tradito.<\/p>\n<p>Grandi interpreti si avvicenderanno sul palcoscenico pordenonese:\u00a0<strong>Umberto Orsini, Marco Paolini, Franco Branciaroli e Lino Guanciale diretto da Massimo Popolizio<\/strong>. Li vedremo in scena con \u201c<strong>Il costruttore Solness<\/strong>\u201d di Ibsen, \u201c<strong>Le avventure di numero primo<\/strong>\u201d di Paolini e Bettin, \u201c<strong>I miserabili<\/strong>\u201d di Hugo, diretto da Franco Per\u00f2 e \u201c<strong>I ragazzi di vita<\/strong>\u201d di Pasolini.<\/p>\n<p>Al Verdi due fortunati e longevi spettacoli del teatro italiano: il cult del Teatro dell\u2019Elfo \u201c<strong>Sogno di una notte di mezza estate\u201d riletto da Elio De Capitani<\/strong>\u00a0e impreziosito dalle idee musicali di Mario Arcari e Giovanna Marini e \u201c<strong>L\u2019istruttoria<\/strong>\u201d di Peter Weiss nell\u2019allestimento di\u00a0<strong>Gigi Dall\u2019Aglio per il Teatro Due di Parma, per la prima volta a Pordenone.<\/strong><\/p>\n<p>A completare il progetto\u00a0<strong>Prosa<\/strong>\u00a0\u201c<strong>Va pensiero<\/strong>\u201d di\u00a0<strong>Marco Martinelli<\/strong>\u00a0che racconta il \u2018pantano\u2019 dell\u2019Italia di oggi in relazione alla \u2018speranza\u2019 risorgimentale inscritta nella musica di Verdi, con l\u2019ensemble del\u00a0<strong>Teatro delle Albe di Ravenna<\/strong>\u00a0e la\u00a0<em>special guest<\/em>\u00a0del\u00a0<strong>Coro Polifonico di Ruda<\/strong>, e una proposta nata dalla volont\u00e0 di\u00a0<strong>quattro attrici prime donne<\/strong>\u00a0di trovare uno spazio per il loro lavoro collettivo, da anni frequentano i palcoscenici pi\u00f9 importanti:\u00a0<strong>Mitipretese<\/strong>\u00a0porta a Pordenone \u201c<strong>Roma ore 11<\/strong>\u201d, prima di sbarcare a Milano con una retrospettiva dedicata a tutte le loro produzioni.<\/p>\n<p>Nel cartellone c\u2019\u00e8 <strong>attenzione alla drammaturgia italiana contemporanea<\/strong>\u00a0e oltre a Scimone e Martinelli, troviamo\u00a0<strong>uno dei primi testi di Enzo Moscato:<\/strong>\u00a0\u201c<strong>Scannasurice<\/strong>\u201d nella versione di Carlo Cercello, pluripremiata e acclamata da pubblico\u00a0e critica, interpretata da <strong>Imma Villa.\u00a0<\/strong>E per la prima volta a Pordenone,<strong>\u00a0Aleksandros Memetaj<\/strong>\u00a0incoraggiato da\u00a0<strong>Giampiero Rappa<\/strong>, che lo ha anche diretto, ha scritto un testo divertente e commovente come \u201c<strong>Albania casa mia<\/strong>\u201d sul rapporto tra un padre e un figlio.<\/p>\n<p><strong>Dopo tanti applausi e successi in giro per il mondo arriva per la prima volta a Pordenone<\/strong>, la magia dei\u00a0<strong>Colla<\/strong>, con un\u2019edizione de\u00a0<strong>\u201cIl Trovatore<\/strong>\u201d che lascer\u00e0 senza fiato grandi e piccini. 218 marionette originali che si muoveranno sulle note dell\u2019Orchestra e Coro del Teatro alla Scala diretti da Von Karajan con voci da leggenda:\u00a0<strong>Maria Callas e Giuseppe Di Stefano<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Quello di Pordenone \u2013 <\/em>sottolinea\u00a0<strong>Natalia Di Iorio<\/strong>\u00a0che per il Verdi ha scelto anche molti allestimenti in spazi \u201cinusuali\u201d all\u2019interno del Teatro, dove il contatto intimo tra pubblico e artisti amplifica l\u2019emozione dello spettacolo <em>\u2013 \u00e8 un territorio culturalmente vivo e interessante sotto molti punti di vista<\/em>. <em>La volont\u00e0 era di realizzare una<strong>\u00a0Stagione senza confini e senza steccati<\/strong>\u00a0<\/em><a name=\"m_7124374807802990492__Hlk518474955\"><em>dove\u00a0<strong>tradizione e innovazione, drammaturgia classica e contemporanea non conoscono separazioni<\/strong>\u00a0<\/em><\/a><em>ma trovano sempre e comunque modo di dialogare per rinnovarsi e trarre da questo incontro nuovo vigore. A misurarsi\u00a0<strong>Maestri e giovani interpreti destinati a diventare tali<\/strong>:\u00a0<\/em><em>forse saranno proprio loro a riservare alcune delle sorprese pi\u00f9 gradite\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Le proposte di\u00a0<strong>MUSICA e di DANZA<\/strong>, firmate dal consulente artistico\u00a0<strong>Maurizio Baglini<\/strong>, danno spazio ad un cartellone \u201cdiverso\u201d, costruito per il Verdi di Pordenone.<\/p>\n<p>Per cominciare torna a Pordenone dall\u20198 al 16 agosto la\u00a0<strong>Gustav Mahler Jugendorchester<\/strong>, in una nuova residenza che questa volta permetter\u00e0 di\u00a0<strong>allestire il tour che si aprir\u00e0 di fatto in Friuli Venezia Giulia<\/strong>\u00a0e si\u00a0<strong>concluder\u00e0 <\/strong>\u2013\u00a0dopo aver toccato il Festival di Salisburgo, la Elbphilharmonie di Amburgo e la Semperoper di Dresda \u2013 proprio al\u00a0<strong>Teatro Verdi con due spettacolari concerti in programma luned\u00ec 3 e marted\u00ec 4 settembre<\/strong>\u00a0con la\u00a0<strong>\u201cstar\u201d\u00a0Gautier\u00a0Capu\u00e7on<\/strong>\u00a0e la direzione del Maestro\u00a0<strong>Lorenzo Viotti<\/strong>.<\/p>\n<p>Il cartellone \u00e8 tutto segnato da una\u00a0<strong> concentrazione di grandi titoli.<\/strong>\u00a0La\u00a0<strong>Sinfonia \u201cdal Nuovo Mondo<\/strong>\u201d di\u00a0<strong>Dv\u00f3r\u00e0k<\/strong>, eseguita dall\u2019<strong>Orchestra del Teatro Comunale di Bologna\u00a0<\/strong>sotto la direzione di<strong>\u00a0Michele Mariotti<\/strong>\u00a0che presenter\u00e0 anche la\u00a0<strong>Terza di Brahms,\u00a0<\/strong>la \u201c<strong>Patetica<\/strong>\u201d di\u00a0<strong>\u010cajkovskij<\/strong>, nel concerto della GMJO, la\u00a0<strong>Quinta di Mahler<\/strong>, la\u00a0<strong>Sinfonia n.1 di Beethoven<\/strong>; poi la\u00a0<strong>Nona Sinfonia<\/strong>, opera immensa, preludio all\u2019anniversario beethoveniano del 2020 che sar\u00e0 eseguita dall\u2019<strong>Orchestra della Radio Televisione Slovena\u00a0<\/strong>con il Coro<strong>\u00a0St. Nicholas Litija<\/strong>\u00a0per la direzione di\u00a0<strong>Micha Hamel<\/strong><\/p>\n<p>Tutti titoli che figurano in calendario tra settembre e maggio, con Orchestre e Direttori di prestigio mondiale: come il gi\u00e0 citato\u00a0<strong>Michele Mariotti, presenza ormai abituale alla Scala e al Festival di Salisburgo<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra gli altri appuntamenti: <strong><em>L\u2019Histoire du Soldat<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Stravinskij<\/strong>, rielaborata attraverso gli appunti di\u00a0<strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, alla\u00a0<strong><em>Petite Messe solennelle<\/em><\/strong>, testamento spirituale di\u00a0<strong>Rossini<\/strong>, in un nuovo allestimento di\u00a0<strong>Michele Campanella<\/strong>. Magnifica incursione nel\u00a0<strong>barocco<\/strong>\u00a0e rispetto della tradizione con l\u2019ensemble\u00a0<strong>Europa Galante<\/strong>, e massima attenzione ai nuovi talenti, come nel caso del\u00a0<strong>pianista prodigio russo Alexander Malofeev<\/strong>,\u00a0<strong>a sedici anni<\/strong>\u00a0gi\u00e0 una vera e propria\u00a0<strong>star del pianoforte\u00a0<\/strong>che ormai\u00a0pu\u00f2 leggere il proprio nome nelle principali stagioni concertistiche, a fianco dei suoi pi\u00f9 illustri colleghi.<\/p>\n<p>Al Verdi anche il progetto\u00a0<strong><em>Descansado<\/em><\/strong>\u00a0firmato dalla\u00a0vocalist, autentica stella del jazz,\u00a0<strong>Norma Winstone<\/strong>\u00a0con il pianoforte e gli arrangiamenti di\u00a0<strong>Glauco Venier<\/strong>\u00a0e il violoncello di\u00a0<strong>Mario Brunello<\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>cartellone DANZA<\/strong>\u00a0attende\u00a0<strong>grandi ospiti internazionali<\/strong>. Da segnalare su tutte il\u00a0<strong>debutto regionale della compagnia Herv\u00e9 Koubi,<\/strong>\u00a0con un lavoro di alta suggestione ispirato al primo mattino del mondo, e il ritorno del\u00a0<strong>Ballet Grand Th\u00e9\u00e2tre de G\u00e9n\u00e8ve\u00a0<\/strong>con\u00a0<strong><em>Une autre Passion<\/em><\/strong><em>,<\/em>\u00a0rilettura di Pontus Lidberg della sublime\u00a0<em>Passione secondo Matteo<\/em>\u00a0di Bach: lo spettacolo sar\u00e0 a Verdi in\u00a0<strong>prima nazionale<\/strong>, debutto che conferma la peculiarit\u00e0 di una Stagione che va ben oltre la normale circuitazione degli spettacoli.<\/p>\n<p>Ampio spazio sar\u00e0 confermato anche quest\u2019anno al\u00a0<strong>Teatro per le famiglie, i ragazzi<\/strong>\u00a0e i\u00a0<strong>bambini,\u00a0<\/strong>con la rassegna<strong>\u00a0<em>Anni Verdi<\/em><\/strong>: dai pomeriggi a Teatro al\u00a0<strong>Progetto Educational<\/strong>\u00a0per le\u00a0<strong>scuole dell\u2019infanzia e primaria fino alle secondarie di secondo grado<\/strong>\u00a0che pu\u00f2 ormai contare su migliaia di presenze durante l\u2019arco della Stagione con iniziative dedicate tra\u00a0<strong>Prosa<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Musica<\/strong>\u00a0fino alla\u00a0<strong>Lirica<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Teatro Verdi si conferma sede e motore di\u00a0<strong>confronto culturale e di dialogo sulla pi\u00f9 stretta attualit\u00e0<\/strong>: dopo un primo appuntamento la scorsa primavera, torner\u00e0 il ciclo di incontri \u201c<strong>R-evolution. Cronache dal futuro del mondo<\/strong>\u201d progetto di conversazioni e approfondimenti sulla storia del nostro tempo che impegner\u00e0 il Verdi di Pordenone in sinergia con il Premio Luchetta, e la collaborazione dell\u2019Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Un percorso che idealmente riprende il filo rosso delle Lezioni di storia promosse nelle ultime stagioni al Verdi, ma che si propone di focalizzare la proposta sul nostro tempo, con l\u2019effetto di una coinvolgente \u201cpresa diretta\u201d per il pubblico che vorr\u00e0 seguire i temi via via in calendario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In programma dal 3 settembre al 21 maggio<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26948,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-26947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",750,501,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",750,501,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",750,501,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",640,428,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",474,317,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",389,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",750,501,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",750,501,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",750,501,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",750,501,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26028-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"In programma dal 3 settembre al 21 maggio","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26947\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}