{"id":26945,"date":"2018-07-06T00:00:00","date_gmt":"2018-07-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26945"},"modified":"2018-07-06T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-05T23:00:00","slug":"udine-citta-di-riferimento-contro-la-solitudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-citta-di-riferimento-contro-la-solitudine\/","title":{"rendered":"Udine citt\u00e0 di riferimento contro la solitudine"},"content":{"rendered":"<p>I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni: 8,5 milioni di italiani vivono da soli, in media 1 persona su 5 con pi\u00f9 di 18 anni non ha nessuno su cui contare in caso di bisogno (1 su 4 oltre i 75 anni), tra il 50 e l\u201980% di chi \u00e8 solo, a seconda della fascia d\u2019et\u00e0, si dichiara profondamente insoddisfatto della propria vita.<\/p>\n<p>Un tema su cui le <strong>associazioni Artess e Ifotes<\/strong>, con il sostegno di Comune di Udine e Regione FVG, vogliono accendere i riflettori, facendo diventare Udine citt\u00e0 di riferimento contro la solitudine. Per farlo hanno lanciato un biennio di eventi (2018-2020), riflessioni, approfondimenti dal titolo <strong>\u2018Solitudini e no. Insieme per il benessere emozionale e sociale\u2019, <\/strong>che culminer\u00e0, nel luglio 2019, con il convegno internazionale \u2018Leaving loneliness \u2013 Building relationships\u2019 ospitato proprio nel capoluogo friulano (sono attesi oltre 900 persone da tutto il mondo).<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 stata presentata nella Casa della Contadinanza, a Udine, dalla presidente di Ifotes (International Federation of Telephone Emergency Services) <strong>Tina Duvivier<\/strong>, dalla direttrice <strong>Diana Rucli<\/strong>, dalla coordinatrice del progetto O.M.S. \u2018Citt\u00e0 Sane\u2019 <strong>Stefania Pascut<\/strong>, dal professor <strong>Franco Fabbro<\/strong>, ordinario di Neuropsichiatria Infantile\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e referente del Comitato Scientifico del congresso internazionale \u2018Uscire dalla solitudine-costruire relazioni\u2019, dal presidente di Telefono Amico Italia\u00a0<strong>Monica Petra<\/strong>, dall\u2019assessore comunale <strong>Giovanni Barillari<\/strong> e da <strong>Viktor Staudt<\/strong>, autore di libri e testimonial, sopravvissuto a un tentativo di suicidio.<\/p>\n<p>I NUMERI IN FVG &#8211; Milioni di persone, ogni anno, trovandosi in situazione di disagio emotivo, si rivolgono alle linee telefoniche di emergenza per cercare ascolto, aiuto, conforto. Il 32% delle telefonate ricevute, in Italia, fa riferimento alla solitudine, il 23% in Europa. Il problema si ricollega a temi come l\u2019assenza o la perdita di relazioni significative, la disgregazione dei nuclei familiari, la mancanza di lavoro, l\u2019abbandono scolastico, la malattia, le dipendenze, l\u2019immigrazione, l\u2019emarginazione sociale, il bullismo. Proprio per dare un supporto emozionale, anche in situazioni di crisi, in modo anonimo, nel 1967 \u00e8 nata Ifotes, realt\u00e0 che riunisce le associazioni nazionali dei Servizi Telefonici di Emergenza (Tes). A Udine esiste un <strong>Centro Telefono Amico Italia<\/strong>, che impegna 14 volontari e che <strong>nel corso del 2017 ha registrato 2.030 contatti diretti<\/strong>, per la gran parte dovuti a depressione e disagio psichico. Nel primo caso sono state soprattutto persone tra i 56 e i 65 anni a chiamare (44,44%), nel secondo quelle tra i 36 e i 45 anni (26,67%). Per quanto concerne la depressione, \u00e8 significativo anche il dato relativo alla fascia d\u2019et\u00e0 tra i 15 e i 18 anni (22,22%) e tra i 36 e i 45 anni (22,2%). Per il disagio sociale, quelle tra i 46 e i 55 anni (26,67%) e tra i 19 e i 25 anni (20%).<\/p>\n<p>Complessivamente, la rete di Telefono Amico Italia (presente in tutto il Paese), nel 2017, ha ricevuto, dal Friuli Venezia Giulia, 5.473 chiamate, 4.870 delle quali provenienti dalla provincia di Udine, con prefisso 0432 per un totale di 404 ore totali di telefonate (questi ultimi dati si riferiscono a persone che chiamano dal Fvg ma ricevono risposte da volontari che si trovano fuori dalla regione, in uno dei 20 centri di Telefono Amico Italia).<\/p>\n<p>L\u2019utente tipo del Fvg \u00e8 un uomo, con un\u2019et\u00e0 compresa tra i 56 e i 65 anni, che per il 33% dei casi \u00e8 affetto da solitudine. Molti di coloro che chiamano lo fanno semplicemente per commentare i fatti di cronaca, non avendo parenti o amici con cui confrontarsi.<\/p>\n<p>GLI OBIETTIVI DEL BIENNIO DI EVENTI &#8211; \u00abVogliamo portare il tema della solitudine al centro del dibattito pubblico \u2013 spiega <strong>Diana Rucli<\/strong>, direttore di Ifotes \u2013, promuovendo il benessere sociale attraverso il benessere relazionale, e offrendo alle persone una via d\u2019uscita e una visione positiva e pi\u00f9 serena della vita\u00bb. Un tema, quello della solitudine, che in alcuni Paesi europei \u00e8 considerato una priorit\u00e0: basta guardare cosa avviene in Gran Bretagna, dove esiste addirittura un ministero dedicato. Da qui l\u2019intenzione di Ifotes e Artess di far comprendere l\u2019importanza del tema alle istituzioni italiane. \u00abVorremmo contribuire a rendere la nostra societ\u00e0 pi\u00f9 vivibile \u2013 aggiunge Rucli \u2013 migliorando la qualit\u00e0 della vita di tutti\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019assessore Barillari, riconoscendo alla giunta Honsell di aver svolto un ottimo lavoro in questo settore, ha confermato l\u2019intenzione di mantenere alta l\u2019attenzione del Comune sul tema della solitudine, anche perch\u00e9 l\u2019et\u00e0 media degli abitanti si sta inesorabilmente alzando. Una realt\u00e0, quella di Udine, dove vivono 22 mila nuclei mono-famigliari.<\/p>\n<p>A chiudere la serie di interventi, Viktor Staudt, il testimonial scelto per il biennio di eventi. Olandese di origine, 18 anni fa ha tentato di togliersi la vita gettandosi sotto un treno e ha perso le gambe. Ora racconta quello che ha passato con l\u2019obiettivo di aiutare chi attraversa un momento di difficolt\u00e0: \u00abDepressione e ansia sviluppano solitudine, e spesso la solitudine uccide. Ho deciso di raccontare la mia storia per convincere le persone ad aprirsi e a raccontare. Parlare \u2013 conclude \u2013 consente di trovare un\u2019alternativa\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il biennio 2018-2020<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26946,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",750,451,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",750,451,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",750,451,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1-300x180.webp",300,180,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",640,385,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",300,180,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",500,301,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",474,285,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",391,235,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",300,180,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",750,451,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",750,451,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",750,451,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",750,451,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1.webp",250,150,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/26020-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Per il biennio 2018-2020","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26945"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26945\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}