{"id":26917,"date":"2018-07-03T00:00:00","date_gmt":"2018-07-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26917"},"modified":"2018-07-03T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-02T23:00:00","slug":"cervignano-fatturato-boom-per-marmi-vrech","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cervignano-fatturato-boom-per-marmi-vrech\/","title":{"rendered":"Cervignano, fatturato boom per Marmi Vrech"},"content":{"rendered":"<p>Marmi Vrech, azienda friulana con quartier generale a Cervignano del Friuli e leader nella lavorazione di marmi e pietre naturali per progetti di interni in tutto il mondo, registra una costante crescita del fatturato negli ultimi 3 anni.<\/p>\n<p>\u201cPartendo da un fatturato nel 2015 di \u00a04,8 milioni di euro \u2013 fa sapere il Ceo <strong>Alessandro Vrech<\/strong> \u2013, negli ultimi due anni abbiamo registrato\u00a0una crescita incrementale del 15% annuo, toccando nel 2017 quota 6,3 milioni\u201d.<\/p>\n<p>L&#39;aumento del fatturato\u00a0si \u00e8 accompagnato anche a una crescita del numero dei dipendenti, con ricadute occupazionali sul territorio.\u00a0\u201cNell&#39;ultimo triennio\u00a0\u2013 aggiunge Vrech \u2013 siamo passati da una media di 30 a 36 dipendenti, con un incremento significativo negli uffici, dove siamo passati da 7 a 13 impiegati a tempo indeterminato\u201d.<\/p>\n<p>Fondata nel 1961 da <strong>Giocondo Vrech<\/strong>, dal 2008 l\u2019azienda ha vissuto un passaggio generazionale: a mettersi al timone, sempre affiancati e sostenuti da mamma <strong>Milvia Gazzin<\/strong>, sono stati i figli di Giocondo, Alessandro e <strong>Riccardo<\/strong> (Coo dell\u2019azienda), che hanno trasferito a Marmi Vrech un forte impulso verso il cambiamento e l\u2019innovazione.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cMio fratello e io \u2013 racconta Alessandro Vrech \u2013, abbiamo avuto la fortuna di esserci formati in altri settori. Io manager in importanti societ\u00e0 con base in Estremo Oriente, lui appassionato di filosofia e studioso di antropologia in Tibet e Nepal. Forse proprio per questo siamo riusciti ad avere una flessibilit\u00e0 e una visione &#39;terza&#39; e pi\u00f9 esterna\u00a0dell\u2019azienda, che ci ha permesso di rilanciarla nella giusta direzione, proiettandola oltre il\u00a0cambiamento dell&#39;antica\u00a0grammatica del business\u201d.<\/p>\n<p>E\u00a0la direzione \u00e8 stata quella di un immediato mutamento di pelle.\u00a0\u201cSe all\u2019epoca in cui l\u2019abbiamo presa in mano la ditta produceva al 90% per il settore navale \u2013 precisa Alessandro \u2013 oggi il rapporto \u00e8 di 50% verso questo settore, in particolare navi da crociera e mega-yacht, ma per il restante 50% annoveriamo clienti ai massimi livelli negli ambiti <em>hotellerie<\/em>, <em>contract<\/em>, <em>stores<\/em> e residenziale\u201d.<\/p>\n<p>Uno \u201cspostamento\u201d che ha ridotto al minimo la dipendenza da pochi grandi committenti. \u201cUn altro importante valore aggiunto della nostra azienda \u2013 interviene <strong>Riccardo Vrech<\/strong> \u2013 \u00e8 sicuramente la nostra capacit\u00e0 di trasformare il marmo e un numero elevatissimo di pietre naturali provenienti da tutto il mondo in una vasta gamma di prodotti che sono diventati un punto di riferimento per i grandi studi di architettura e design nei cinque continenti\u201d.<\/p>\n<p>Strategia e talenti hanno traghettato l&#39;azienda nei segmenti pi\u00f9 alti del mercato, con commesse di alto valore progettuale e finanziario. Tra le pi\u00f9 recenti, una residenza luxury a 6 piani nell&#39;esclusivo quartiere londinese di Mayfair, &#8220;dove stiamo completando l&#39;intervento su\u00a0tre unit\u00e0 immobiliari \u2013 evidenzia\u00a0Alessandro \u2013, per un valore del contratto di oltre 2,5 milioni sul biennio&#8221;. E poi un progetto di prestigio a Manhattan, nel centro della &#8220;Grande Mela&#8221;, &#8220;per la trasformazione dell&#39;area pubblica di un building&#8221;, anticipano i manager. Nel campo navale, Marmi Vrech ha realizzato gli interni di un lussuoso yacht\u00a0da 80 metri, appartenente a un rampollo della famiglia reale dell&#39;Arabia Saudita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raggiunta quota 6,3 milioni di euro<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26918,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26917","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",750,535,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",750,535,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",750,535,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1-300x214.webp",300,214,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",640,457,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",300,214,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",500,357,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",454,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",364,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",300,214,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",750,535,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",750,535,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",750,535,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",750,535,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1.webp",250,178,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25965-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Raggiunta quota 6,3 milioni di euro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26917\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}