{"id":26893,"date":"2018-06-29T00:00:00","date_gmt":"2018-06-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26893"},"modified":"2018-06-29T00:00:00","modified_gmt":"2018-06-28T23:00:00","slug":"trieste-orecchio-bionico-anche-per-gli-adulti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-orecchio-bionico-anche-per-gli-adulti\/","title":{"rendered":"Trieste, orecchio bionico anche per gli adulti"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019impianto cocleare, conosciuto anche con il nome di \u201corecchio artificiale\u201d o \u201corecchio bionico\u201d, \u00e8 uno strumento che invia direttamente al nervo acustico, e quindi al cervello, suoni e rumori, sostituendosi all\u2019organo uditivo che, per diverse cause, non \u00e8 pi\u00f9 funzionante. Si tratta di un vero e proprio computer delle dimensioni di pochi millimetri che viene impiantato nell\u2019orecchio interno del paziente e che \u00e8 in grado di trasformare i suoni e le voci in impulsi elettrici che potranno cos\u00ec andare a stimolare il cervello, ripristinando la capacit\u00e0 di sentire. I pazienti candidati all\u2019impianto cocleare sono soggetti affetti da sordit\u00e0 grave che non traggono beneficio dall\u2019uso delle protesi tradizionali, dette comunemente \u201capparecchi acustici\u201d.<\/p>\n<p><strong>In Italia si stima che cinque milioni di persone soffrano di sordit\u00e0, di queste circa il 25% soffre di sordit\u00e0 grave.<\/strong> \u00c8 ormai noto nella comunit\u00e0 medico-scientifica come la mancanza di percezione acustica non rappresenti solo un disagio nella vita sociale del paziente, ma anche un fattore di rischio per lo sviluppo di demenza. Per svolgere efficacemente le funzioni cui \u00e8 deputato, il cervello necessita costantemente di stimolazioni sonore, visive, emozionali e tattili; la perdita uditiva nel tempo \u00e8 in grado di determinare un\u2019insufficiente stimolazione di diverse aree cerebrali che, come conseguenza, tenderanno all\u2019atrofia e quindi a un funzionamento non pi\u00f9 ottimale.<\/p>\n<p>Il posizionamento dell\u2019impianto cocleare richiede un intervento chirurgico di precisione effettuato al microscopio operatorio da un chirurgo otorinolaringoiatra che prevede il posizionamento nella chiocciola (che rappresenta la \u201ccasa\u201d delle cellule acustiche e ha dimensioni di pochi millimetri) di un micro elettrodo che raccoglier\u00e0 gli stimoli acustici dell\u2019ambiente (catturati a loro volta da un ricevitore posizionato esternamente dietro la cute dell\u2019orecchio del paziente) convogliandoli al nervo acustico; quest\u2019ultimo provveder\u00e0 poi a stimolare le aree del cervello deputate alla comprensione del linguaggio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in sala operatoria durante l\u2019intervento chirurgico tramite un computer viene subito verificato il corretto funzionamento dell\u2019impianto cocleare che poi verr\u00e0 attivato a 20-30 giorni dall\u2019intervento. Per ottenere risultati ottimali \u00e8 indispensabile selezionare con accuratezza i pazienti idonei a questo intervento in quanto non tutte le sordit\u00e0 risultano risolvibili e sar\u00e0 inoltre indispensabile nel post-operatorio una riabilitazione da parte di logopedisti che aiuteranno il paziente a capire come sfruttare al meglio le potenzialit\u00e0 di questo strumento.<\/p>\n<p>Fino a qualche anno fa l\u2019indicazione all\u2019impianto cocleare era rappresentata esclusivamente da neonati o bambini molto piccoli nati o diventati sordi molto precocemente, con lo scopo di evitare la temibile condizione del sordomutismo; il bambino che diventa sordo prima di aver acquisito il patrimonio verbale (4-5 anni) rischia infatti il mutismo o un ritardo dell\u2019apprendimento del linguaggio. Oggigiorno l\u2019indicazione all\u2019impianto cocleare sta diventando sempre pi\u00f9 estesa e anche pazienti adulti con gravi problemi di sordit\u00e0 possono usufruire di questo tipo di soluzione tecnologica.<\/p>\n<p>Recentemente presso l\u2019unit\u00e0 operativa di otorinolaringoiatria di AsuiTs l\u2019equipe del professor <strong>Gian Carlo Tirelli<\/strong>, alla stregua dei centri ospedalieri pi\u00f9 avanzati, ha iniziato a eseguire questo tipo di intervento chirurgico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie all&#8217;equipe del professor Tirelli<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26894,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26893","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",750,535,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",750,535,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",750,535,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1-300x214.webp",300,214,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",640,457,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",300,214,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",500,357,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",454,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",364,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",300,214,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",750,535,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",750,535,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",750,535,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",750,535,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1.webp",250,178,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25933-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie all'equipe del professor Tirelli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26893"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26893\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}