{"id":26853,"date":"2018-06-19T00:00:00","date_gmt":"2018-06-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26853"},"modified":"2018-06-19T00:00:00","modified_gmt":"2018-06-18T23:00:00","slug":"gorizia-sequestrati-34-cuccioli-importati-illegalmente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-sequestrati-34-cuccioli-importati-illegalmente\/","title":{"rendered":"Gorizia, sequestrati 34 cuccioli importati illegalmente"},"content":{"rendered":"<p>Viaggiavano nei bagagliai di due utilitarie, dopo numerose ore di viaggio, ammassati in un cassone di legno e scatole di cartone, in evidente stato di maltrattamento e paura perch\u00e9 costretti a condividere l\u2019esiguo spazio senza luce, aerazione, possibilit\u00e0 di abbeverarsi e sfamarsi; erano inoltre privi di microchip per l&#39;identificazione, delle necessarie certificazioni sanitarie e del passaporto individuale.<\/p>\n<p>Sono stati trovati in queste condizioni 34 cuccioli di cane, tutti di et\u00e0 inferiore alle otto settimane, i quali sono stati sottoposti a sequestro da parte della Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia nel corso di due distinte operazioni di polizia giudiziaria che hanno permesso di individuare due autovetture sospette entrambe provenienti dall\u2019Ungheria.<\/p>\n<p>Nel primo caso il veicolo, con a bordo un uomo di 38 anni e una donna di 52 anni, di nazionalit\u00e0 ungherese e domiciliati in provincia di Rovigo, \u00e8 stato fermato nei pressi del casello autostradale di Villesse, dove l\u2019unit\u00e0 cinofila \u201cCaboto\u201d, addestrata al rinvenimento degli stupefacenti e del denaro contante, ha segnalato la presenza di cuccioli di cane, identificati poi in sette bouledogue francesi, tre maschi e quattro femmine, tutti dal mantello fulvo. Nel secondo caso, invece, il fermo \u00e8 avvenuto a Gorizia, nei pressi del valico confinario di Sant\u2019Andrea, dove \u00e8 stata selezionata per il controllo un\u2019autovettura guidata da un uomo di 33 anni trovato in compagnia di una donna di 42 anni, entrambi di nazionalit\u00e0 italiana, residenti a Napoli, ma domiciliati in provincia di Frosinone, con al seguito ventisette cuccioli: anche in questo caso sette bouledogue francesi (quattro maschi e tre femmine dai colori grigio argento, bianco e nero), tre jack russel terrier (due maschi e una femmina, bianchi e neri), tredici chihuahua (nove maschi e quattro femmine dai colori crema e bianco arancio) e infine quattro pincher maschi nero focati.<\/p>\n<p>L\u2019intervento dei medici veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell\u2019Azienda per l\u2019Assistenza Sanitaria n. 2 \u201cBassa Friulana \u2013 Isontina\u201d ha consentito di accertare la tenera et\u00e0 degli animali, precocemente distaccati dalle madri. I quattro soggetti coinvolti nel traffico internazionale di animali da compagnia sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia per maltrattamenti e introduzione illegale nel territorio nazionale di cuccioli di cane, i quali sarebbero stati commercializzati a scopo di lucro a un prezzo di alcune centinaia di euro ciascuno, fino a cinquecento euro in alcuni casi, dopo essere stati pagati poche decine di euro.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019assistenza fornita dai medici veterinari del Polo Zooantropologico dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, con sede a Prosecco, dove sono stati affidati sette cuccioli sequestrati, nonch\u00e9 del personale del canile di Udine, a cui sono stati invece consegnati i ventisette cuccioli, gli animali sono ora in buone condizioni (a eccezione di due chihuahua che non hanno resistito al precoce distacco dalla madre).\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Doppia operazione tra Villesse e il valico di Sant&#8217;Andrea<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26854,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",750,422,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",750,422,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",750,422,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",500,281,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",750,422,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",750,422,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",750,422,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",750,422,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25832-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Doppia operazione tra Villesse e il valico di Sant'Andrea","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26853\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}