{"id":26837,"date":"2018-06-15T00:00:00","date_gmt":"2018-06-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26837"},"modified":"2018-06-15T00:00:00","modified_gmt":"2018-06-14T23:00:00","slug":"export-boom-della-provincia-di-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/export-boom-della-provincia-di-udine\/","title":{"rendered":"Export, boom della provincia di Udine"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019export si conferma il motore dell\u2019economia della provincia di Udine, che consolida la propria leadership a livello regionale e non soltanto<\/strong>. Nel primo trimestre del 2018, infatti, l\u2019incremento registrato \u00e8 il pi\u00f9 alto dell\u2019intero Triveneto e, per la prima volta, il commercio estero supera i livelli pre crisi.<\/p>\n<p>\u201cDopo la crescita del +9,9% registrata nell\u2019intero 2017 \u2013 conferma <strong>Anna<\/strong> <strong>Mareschi<\/strong> <strong>Danieli<\/strong>, presidente di Confindustria Udine \u2013, le vendite all\u2019estero della provincia di Udine \u00a0accelerano nuovamente nel primo trimestre del 2018, segnando un aumento del <strong>+10,4%<\/strong> rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (da 1.265 a 1.397 milioni di euro), il <strong>valore pi\u00f9 elevato tra le province del Triveneto<\/strong>, e superiore al dato nazionale, +3,3%, e a quello registrato dalle macro aree del Nord-Est, +4%, e del Nord-Ovest, +5,3%, portandosi per la prima volta <strong>sopra il valore pre crisi <\/strong>del 2008. Trova conferma al rialzo, dunque, un trend positivo che segnala il particolare dinamismo del sistema produttivo della provincia di Udine, tradizionalmente vocato all\u2019export\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesti dati sono molto confortanti \u2013 prosegue la presidente di Confindustria Udine \u2013, ma \u00e8 d\u2019obbligo una certa prudenza in una visione di prospettiva, perch\u00e9 economia globale d\u00e0 segnali di rallentamento. La fase espansiva dell\u2019economia europea, infatti, dura ormai da 20 trimestri, cinque anni. Negli Stati Uniti dal 2009, in Giappone da sei anni. Tuttavia, nel primo trimestre si intravedono segni di rallentamento della crescita in Europa e scricchiola anche la forza della ripresa in Italia. Le tensioni nell\u2019ambito del commercio internazionale, per l\u2019Italia tutta e per noi in primis, visto che siamo forti esportatori nel mondo, possono portare a un rallentamento, penalizzando le nostre imprese. E, tra l\u2019altro, il progressivo venir meno delle politiche ultra espansive della Banca Centrale Europea potrebbe rendere pi\u00f9 costoso il finanziamento del debito, sia pubblico, sia privato. Insomma, le cose vanno meglio, ma non si pu\u00f2 certo abbassare la guardia\u201d.<\/p>\n<p>Complessivamente le esportazioni nel primo trimestre dell\u2019anno in <strong>Regione<\/strong> (\u00e8 quanto attestano i dati Istat delle esportazioni delle regioni italiane, analizzati dall\u2019Ufficio Studi di Confindustria Udine) sono cresciute del +1,2%, frenate dal calo registrato nel comparto delle navi e imbarcazioni (-32,4%) che, basandosi su grandi commesse e lunghi cicli produttivi, presenta una forte variabilit\u00e0. In dettaglio, in provincia di Pordenone l\u2019export \u00e8 cresciuto del 2,4%, a Gorizia dell\u20191,8%, a Trieste \u00e8 sceso del 19%.<\/p>\n<p>La <strong>quota dell\u2019export provinciale udinese<\/strong> su quello regionale si attesa al <strong>37,3%<\/strong>, superiore a quello delle altre province (Pordenone 26,2%, Trieste 14,3%, Gorizia 22,2%), ed in <strong>crescita rispetto al valore del 2017<\/strong> (34,2%).<\/p>\n<p>\u201cIl miglioramento della domanda interna e la ripresa delle attivit\u00e0 che incorporano beni impiegati nelle lavorazioni industriali \u2013 aggiunge Anna Mareschi Danieli \u2013 \u00a0determinano anche l\u2019aumento delle <strong>importazioni<\/strong> salite del +<strong>14 %<\/strong>, da 826 a 942 milioni di euro (metallurgia +6,2%, prodotti chimici +1,7%, macchinari +22,2%, smaltimento rifiuti e recupero di materiali +42,2%). La nostra bilancia commerciale, dunque, si mantiene sempre positiva e pari a 455 milioni di euro\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019incremento delle vendite all\u2019estero \u00e8 determinato dai positivi risultati dei prodotti della <strong>metallurgia<\/strong>, che ha realizzato il 30,1% delle esportazioni, con un aumento, rispetto al primo trimestre dello scorso anno, del +<strong>13,3%<\/strong>, da 371 a 420 milioni di euro.<\/p>\n<p>Seguono i <strong>macchinari,<\/strong> le cui esportazioni sono cresciute del 7,6%, da 236 a 254 milioni di euro, i <strong>mobili<\/strong>, +1,1%, da 113 a 115, i <strong>prodotti in metallo<\/strong>, +42,4%, da 101 a 143, le <strong>apparecchiature elettriche<\/strong>, -9,1%, i <strong>prodotti alimentari<\/strong>, +0,9%, gli articoli in <strong>gomma<\/strong> e le <strong>materie plastiche<\/strong>, +5,4%, i prodotti <strong>chimici<\/strong>, +6,5%.<\/p>\n<p>Sul piano della distribuzione geografica delle esportazioni, si rafforza il mercato interno dell\u2019<strong>Unione europea,<\/strong> il cui peso sul totale delle vendite all\u2019estero passa dal 68,3 al 69,9%, con un una crescita nel primo trimestre del <strong>+13%<\/strong>.<\/p>\n<p>Le esportazioni verso l\u2019area <strong>extra UE<\/strong>, pur registrando un aumento del <strong>+4,9%<\/strong>, da 401 a 421 milioni di euro, scendono dal 31,7% al 30,1% del totale.<\/p>\n<p>\u201cIl mercato <strong>tedesco<\/strong> \u2013 conclude la presidente degli Industriali friulani \u2013 si conferma il primo mercato di esportazione, con una quota pari al 18,1% del totale, segnando un incremento del <strong>+6,8%<\/strong>, da 237 a 253 milioni di euro. \u00a0Seguono l\u2019<strong>Austria<\/strong>, in crescita del +9,9%, da 117 a 129 milioni di euro, la <strong>Francia<\/strong>, +20%, da 89 a 107 milioni di euro, gli <strong>Stati Uniti<\/strong>, +23,4%, da 75 a 93 milioni di euro. In forte crescita, infine, l\u2019export verso la <strong>Cina<\/strong>, +86,1%, passato da 16 a 30 milioni di euro\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel primo trimestre + 10,4% rispetto al 2017<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26838,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-26837","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",750,511,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",750,511,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",750,511,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1-300x204.webp",300,204,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",640,436,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",300,204,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",500,341,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",474,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",382,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",300,204,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",750,511,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",750,511,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",750,511,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",750,511,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1.webp",250,170,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25820-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nel primo trimestre + 10,4% rispetto al 2017","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26837\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}