{"id":26789,"date":"2018-06-06T00:00:00","date_gmt":"2018-06-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26789"},"modified":"2018-06-06T00:00:00","modified_gmt":"2018-06-05T23:00:00","slug":"rifiuti-da-net-spa-1-200-cassonetti-per-la-raccolta-del-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/rifiuti-da-net-spa-1-200-cassonetti-per-la-raccolta-del-verde\/","title":{"rendered":"Rifiuti, da Net Spa 1.200 cassonetti per la raccolta del verde"},"content":{"rendered":"<p>Un esercito di cassonetti per la raccolta della frazione verde perch\u00e9 da rami, rametti, erba tagliata e sfalci \u00e8 possibile ottenere un fertilizzante di qualit\u00e0. Tra cassonetti stradali e container delle ecopiazzole, sono\u00a0<strong>oltre 1.200 i punti di raccolta che Net Spa mette a disposizione dei cittadini per incentivare il conferimento differenziato del verde<\/strong>. Obiettivo: \u00abFar diventare i rifiuti una risorsa\u00bb, premette\u00a0<strong>Massimo Fuccaro<\/strong><strong>, direttore generale di Net Spa. \u00abLe circa 10 mila tonnellate di frazione verde che arrivano al nostro impianto di San Giorgio di Nogaro vengono trasformate in ammendante, un fertilizzante di elevata qualit\u00e0 che viene dato agli agricoltori\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>La principale attivit\u00e0 di raccolta si concentra nella citt\u00e0 di Udine. Qui ogni anno nei circa 600 cassonetti stradali vengono conferite dai cittadini quasi 5.800 tonnellate di verde. Nel complesso, in tutto il territorio servito che riguarda 86 Comuni delle province di Udine e Trieste e una popolazione di oltre 350 mila abitanti,\u00a0<strong>Net Spa si trova a gestire oltre 19 mila tonnellate di verde all\u2019anno<\/strong>; un\u2019operativit\u00e0 che risente della stagionalit\u00e0: le quantit\u00e0 conferite nei mesi freddi triplicano se non addirittura quadruplicano nel periodo estivo. \u00abIl servizio di svuotamento dei cassonetti stradali viene adeguato alle esigenze \u2013 prosegue il direttore generale \u2013: da una volta a settimana o su necessit\u00e0, fino a 2-3 volte ogni sette giorni in particolare nel periodo pi\u00f9 caldo quando, effettivamente, gli interventi di manutenzione dei giardini sono pi\u00f9 frequenti. \u00c8 utile ricordare che nei cassonetti dedicati alla raccolta del verde devono essere conferiti solamente le fronde degli alberi che sono state tagliate, i rametti, l\u2019erba tagliata dei prati, le foglie, la potatura delle siepi e le erbacce strappate. Ogni altro materiale, dalla plastica alla carta, deve essere conferito altrove. Questo per agevolare il processo di trattamento e assicurare un prodotto finale &#8211; il nostro fertilizzante &#8211; a elevata qualit\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019impianto di San Giorgio di Nogaro<\/strong>, Nonostante il corposo intervento di refitting per la gestione della frazione indifferenziata, che \u00e8 stato effettuato l\u2019anno scorso per sopperire ai lavori in corso sull\u2019impianto di Udine, San Giorgio ha sempre lavorato a pieno regime assicurando il ciclo completo di trattamento del verde. \u00abL\u2019impianto pu\u00f2 trattare fino a 10 mila tonnellate all\u2019anno, operando secondo i vari step. Tenendo conto di quella che tecnicamente viene chiamata \u201cperdita di processo\u201d, quindi perdita di acqua ed essicazione, oltre il 60% di quanto raccolto viene recuperato: trasformato in ammendante oppure, nel caso del legno, inviato ad impianti appositi\u00bb, precisa Fuccaro.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il trattamento del rifiuto verde<\/strong>\u00a0richiede un procedimento piuttosto lungo: i rifiuti raccolti che arrivano a San Giorgio di Nogaro vengono pesati, scaricati su un\u2019apposita area di circa 5.000 mq, quindi triturati e miscelati. Di qui inizia una prima fase di maturazione naturale che dura almeno 90 giorni, di cui almeno tre a una temperatura superiore a 55\u00b0 C. Quindi si procede con la vagliatura che permette di separare il prodotto finito dalle parti pi\u00f9 grossolane. Il primo viene lasciato per altri 90 giorni per diventare ammendante. E, dopo le analisi chimiche, viene ceduto. Le seconde invece vengono mandate negli impianti idonei a trattare il legno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rami ed erba diventano un fertilizzante di qualit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26790,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26789","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",750,490,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",750,490,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",750,490,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1-300x196.webp",300,196,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",640,418,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",300,196,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",500,327,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",474,310,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",391,255,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",300,196,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",750,490,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",750,490,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",750,490,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",750,490,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1.webp",250,163,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25712-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Rami ed erba diventano un fertilizzante di qualit\u00e0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26789"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26789\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}