{"id":26765,"date":"2018-06-01T00:00:00","date_gmt":"2018-05-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26765"},"modified":"2018-06-01T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-31T23:00:00","slug":"il-richiamo-del-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-richiamo-del-vento\/","title":{"rendered":"Il richiamo del vento"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chiara Calligaris<\/strong>, quattro volte campione del mondo di classe Europa, due assoluti e due juniores (a Oxelosund, Svezia, nel 1990 e a Livorno nel 1991), campionessa europea nel 1991, olimpionica a Pechino nel 2008, oltre a moltissime vittorie e piazzamenti nelle pi\u00f9 prestigiose regate internazionali nel suo palmares, a 46 anni la passione per la vela che aveva da bambina non si \u00e8 ancora sopita e la sua carica agonistica \u00e8 rimasta intatta. Quando c\u2019\u00e8 una competizione importante nell\u2019Adriatico e nel golfo di Trieste, lei ci si tuffa, come accaduto negli ultimi campionati del mondo disputati lo scorso anno a Muggia.<\/p>\n<p>Nata a Gorizia, originaria di Monfalcone, laureata in Scienze Geologiche con un Dottorato di ricerca in Geomatica e Sistemi Informativi Territoriali, \u00e8 stata per tre mandati consecutivi presidente dell\u2019Associazione Nazionale Atleti Azzurri d\u2019Italia della Sezione di Gorizia. Ha fatto inoltre parte per un quadriennio della giunta regionale del CONI. \u00c8 socia dello Yacht Club Adriaco di Trieste, \u00e8 vicepresidente dell\u2019Associazione ASD Le Stelle ed \u00e8 ricercatrice in geologia applicata presso il Dipartimento di Matematica e Geoscienze all\u2019Universit\u00e0 di Trieste.<\/p>\n<p><strong>Chiara, riavvolgiamo il nastro dei ricordi: quando ha iniziato a praticare la vela?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro davvero un cucciolo, avevo otto anni: mia mamma mi portava sulla spiaggia di Marina Julia a fare le passeggiate e a prendere \u201caria buona\u201d, come si diceva all\u2019epoca. In un pomeriggio di ottobre, con il cielo plumbeo e una bora forte, in acqua c\u2019erano tantissime vele colorate: i ragazzi con i windsurf si stavano divertendo moltissimo. Ingenuamente dissi a mia mamma che mi sarebbe piaciuto molto essere l\u00e0 in mezzo. Mi rispose che il mare \u00e8 pericoloso, che va rispettato, che bisogna imparare a conoscerlo, che bisogna andare a scuola. E io risposi: \u201cMa se c\u2019\u00e8 una scuola, mi mandi?\u201d. E da l\u00ec tutto ha avuto inizio\u2026 Il primo corso in <em>Optimist <\/em>a 10 anni e a 14 anni i primi podi nazionali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo tanti anni di gare e di agonismo nei mari di tutto il mondo, dove trova la voglia di mettersi in discussione ancora, partecipando a competizioni di grande intensit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAmo vivere il mare a 360 gradi. \u00c8 la mia vita, \u00e8 quello che mi d\u00e0 energia, che tutte le volte quando sono gi\u00f9 di morale mi d\u00e0 conforto, \u00e8 in sostanza il mio rifugio e la mia droga. Ma purtroppo non mi dedico pi\u00f9 all\u2019agonismo anche se un\u2019agonista lo \u00e8 sempre, dentro il mondo dello sport ma anche fuori. Ogni volta che posso scappo a rifugiarmi nel mio mare per navigare. Se poi si tratta di competizione, meglio: mi stimola di pi\u00f9\u2026\u00bb<\/p>\n<p><strong>Vista dalla sua esperienza e dai suoi trascorsi, come appare la situazione della vela in Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSiamo da sempre una regione un po\u2019 speciale, nel senso che la vela \u00e8 stata per alcuni periodi uno sport quasi popolare. Molti erano i giovani atleti che si cimentavano in <em>Optimist<\/em>. Con la crisi economica c\u2019\u00e8 stata una contrazione del movimento. Le strutture per\u00f2 sono di qualit\u00e0, cos\u00ec come gli allenatori e i dirigenti, quindi sono fiduciosa che i numeri torneranno a crescere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E a livello nazionale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa situazione non \u00e8 molto rosea. Gli atleti che si cimentano in questo sport sono diminuiti parecchio e soprattutto c\u2019\u00e8 un elevato tasso di abbandono che coincide spesso con il cambio di classe e con l\u2019adolescenza. I Club lungo la costa del Friuli\u00a0Venezia Giulia stanno lavorando molto su questa tematica, ma non \u00e8 facile. Un grande aiuto per gli atleti di livello invece \u00e8 dato dalle forze dell\u2019ordine che arruolano i ragazzi e le ragazze nei gruppi sportivi, dando loro la possibilit\u00e0 di avere un reddito e di allenarsi con serenit\u00e0 e continuit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per richiamare i giovani sarebbe importante un\u2019attivit\u00e0 di divulgazione nelle scuole: da quanti anni si pu\u00f2 iniziare a praticare la vela?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi inizia a 7-8 anni con gli <em>Optimist<\/em>. Sono tanti gli allenatori che si occupano di divulgazione all\u2019interno delle scuole primarie, per cui direi che c\u2019\u00e8 abbastanza informazione, anche se tutto \u00e8 lasciato all\u2019iniziativa del singolo. Sarebbe importante\u00a0richiamare i giovani facendoli salire in barca e dando loro l\u2019opportunit\u00e0 di provare l\u2019emozione, la gioia e la libert\u00e0 che trasmette il navigare. Se si riesce a creare un minimo di interesse saranno loro a chiedere ai genitori di portarli a fare vela\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale consiglio darebbe a un giovane che inizia questo sport?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi non demordere e di divertirsi sempre. La vela \u00e8 uno sport complesso che richiede una maturit\u00e0 mentale e un impegno fisico notevole. \u00c8 per\u00f2 anche uno sport \u201clongevo\u201d, nel senso che pu\u00f2 essere praticato a tutte le et\u00e0, naturalmente con intensit\u00e0\u00a0diverse. Non bisogna scoraggiarsi se non si ottengono subito i risultati, bisogna essere tenaci e caparbi oltre che amanti della natura. \u00c8 uno sport che fa diventare molto responsabili. Bisogna prendersi cura del proprio mezzo che deve essere sempre\u00a0performante, ci si deve rapportare con gli elementi e pertanto anche con se stessi e con le proprie paure. \u00c8 sicuramente uno sport totalizzante\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiara Calligaris<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26766,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-26765","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",750,486,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",750,486,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",750,486,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1-300x194.webp",300,194,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",640,415,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",300,194,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",500,324,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",474,307,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",391,253,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",300,194,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",750,486,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",750,486,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",750,486,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",750,486,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1.webp",250,162,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25598-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Chiara Calligaris","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}