{"id":26710,"date":"2018-05-25T00:00:00","date_gmt":"2018-05-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26710"},"modified":"2018-05-25T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-24T23:00:00","slug":"nel-vortice-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/nel-vortice-della-storia\/","title":{"rendered":"Nel vortice della storia"},"content":{"rendered":"<p>Tra le due localit\u00e0 turistiche della nostra regione, Grado e Aquileia, si trova un piccolo borgo che gi\u00e0 nel nome racchiude\u00a0le tante bellezze storiche e paesaggistiche che da sempre la contraddistinguono: <strong>Belvedere<\/strong>. \u00c8 un paese abitato da ormai poco pi\u00f9 di 40 persone, ma nei primi del \u2019900 vantava una popolazione di 300 abitanti, per lo pi\u00f9 mezzadri, che lavoravano alle dipendenze della famiglia Fior e ancor prima della nobile famiglia dei Savorgnan.<\/p>\n<p>Nel feudo di Belvedere sorgeva sin dai tempi antichi una piccola chiesa a forma di capanna, che faceva parte delle sei chiesette che fungevano da corona alla <strong>Basilica di Sant\u2019Eufemia di Grado<\/strong>. Nel 1600 si hanno notizie dell\u2019esistenza di una chiesa posta sulla duna, con al suo interno una pregevole pala d\u2019altare commissionata del Conte Francesco dei Marchesi Savorgnan all\u2019artista veneziano <strong>Giannantonio Guardi<\/strong>, posta a Belvedere nella met\u00e0 del 1700, dipinta dopo aver visitato la localit\u00e0 per conoscerne\u00a0la realt\u00e0 e le tradizioni. Nella pala d\u2019altare (che ora a Belvedere \u00e8 stata sostituita con una copia) vengono rappresentati Sant\u2019Antonio Abate, patrono del paese, la Madonna del Rosario, San Marco evangelista e San Giovanni Nepomuceno.<\/p>\n<p>Attorno a Belvedere sorgevano altre piccole localit\u00e0: Muson, Casale Collorendo (\u201cdei cinque camini\u201d), Morsano, La Centanara, la Casa della Valle e San Marco. Proprio in quest\u2019ultima sorge il cimitero parrocchiale: tutta la zona che si affaccia sulla laguna porta il nome dell\u2019evangelista in quanto la tradizione tramanda che San Pietro mand\u00f2 proprio Marco a evangelizzare Aquileia.<\/p>\n<p>Approdato sulla spiaggia di Belvedere, venne successivamente eretta una chiesetta in suo onore mentre l\u2019epigrafe posta all\u2019interno del luogo di culto, tuttora esistente, ne racconta la storia.<\/p>\n<p>Da qui San Marco and\u00f2 a Venezia e ad Alessandria d\u2019Egitto, lasciando in queste terre il successore Ermacora, cittadino di Aquileia. Tutta la zona intorno alla chiesetta e al cimitero \u00e8 conosciuta come la <strong>Pineta di San Marco <\/strong>e una volta all\u2019anno, il 25 aprile in occasione del giorno del martirio del santo, le due parrocchie di Belvedere e di Aquileia si radunano in una processione lungo la via d\u2019accesso e, sopra la duna, viene celebrata la messa.<\/p>\n<p>Il Patrono della comunit\u00e0, invece, \u00e8 Sant\u2019Antonio Abate. Il 17 gennaio di ogni anno, al mattino, vengono portati come un tempo tutti gli animali \u2013 da cortile e da compagnia \u2013 per ricevere dalle mani del sacerdote la benedizione del loro santo protettore.<\/p>\n<p>Inevitabilmente pi\u00f9 recenti sono le vicissitudini che il territorio di Belvedere ha dovuto vivere agli inizi del secolo scorso.<\/p>\n<p>Nel luglio 1910, sotto il dominio dell\u2019Impero Asburgico, venne <strong>inaugurata la ferrovia<\/strong>: un unico binario congiungeva la stazione ferroviaria di Cervignano all\u2019isola di Grado, scoperta dagli Austriaci quale localit\u00e0 di rilievo per le cure termali e quindi interessati a poterla raggiungere in modo diretto. Il treno arrivava a Belvedere; i passeggeri raggiungevano poi Grado tramite i motoscafi<\/p>\n<p>o i vaporetti presenti nel porticciolo. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, molti uomini del paese vennero chiamati alle armi e avviati ai vari fronti. Durante il conflitto la frazione di Belvedere venne trasformata in luogo di riposo: a turno venivano mandati qui i combattenti per qualche mese, prima di ritornare sul Carso. Molti di loro lasciarono in dono alla parrocchia la statua della Madonna venerata come \u201c<em>regina pacis<\/em>\u201d. Ogni anno, per celebrare tale ricorrenza, l\u2019ultima domenica di maggio la statua della Madonna presente tuttora all\u2019interno della chiesa parrocchiale viene portata in corteo lungo le vie del paese.<\/p>\n<p>Durante il periodo della guerra, la comunit\u00e0 di Belvedere fu attanagliata da gravi sofferenze: non solo mancavano gli uomini, partiti per combattere lasciando sprovvista la forza lavoro per coltivare i campi, ma una grave carestia colp\u00ec le persone rimaste, che furono decimate.<\/p>\n<p>Nel 1918 Belvedere pass\u00f2 sotto il Regno d\u2019Italia, ma durante la Seconda guerra mondiale i tedeschi occuparono la zona. Essendo a ridosso del mare e con la paura dello sbarco degli Alleati, gli invasori costruirono diversi bunker e sistemarono i loro squadroni all\u2019interno della canonica, della villa padronale e dentro la scuola elementare.<\/p>\n<p>La fine del conflitto e l\u2019ingresso degli Alleati a Belvedere portarono grande sollievo alla localit\u00e0 e ben presto le condizioni delle famiglie rimaste migliorarono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Belvedere tra passato e presente<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26711,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-26710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",750,503,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",750,503,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",750,503,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1-300x201.webp",300,201,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",640,429,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",300,201,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",500,335,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",474,318,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",388,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",300,201,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",750,503,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",750,503,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",750,503,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",750,503,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25496-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Belvedere tra passato e presente","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}