{"id":26696,"date":"2018-05-23T00:00:00","date_gmt":"2018-05-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26696"},"modified":"2018-05-23T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-22T23:00:00","slug":"udine-cooperazione-con-lafrica-per-prevenire-gli-incendi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-cooperazione-con-lafrica-per-prevenire-gli-incendi\/","title":{"rendered":"Udine, cooperazione con l&#8217;Africa per prevenire gli incendi"},"content":{"rendered":"<p>Un progetto pilota per l\u2019attivazione di buone pratiche per evitare gli incendi delle abitazioni nella regione di Emdibir-Gurage in Etiopia, favorendo in loco un efficace addestramento in materia e mantenendo, allo stesso tempo, i saperi costruttivi vernacolari che rischiano di andare perduti. S\u2019intitola \u201cMiglioramento dell\u2019habitat vernacolare della regione di Emdibir-Gurage in Etiopia\u201d, ed \u00e8 stato sviluppato nel Paese del Corno d\u2019Africa dall\u2019Universit\u00e0 di Udine, in partnership con Mission Onlus\/Caritas Diocesana Udine, CEVI (Centro Volontariato Internazionale), St. Anthony TVET College di Emdibir (Etiopia), sulla base di una convenzione tra Uniud e St. Anthony TVET College, che ha per oggetto l\u2019assistenza tecnica e la formazione di personale qualificato sia in loco, sia a Udine.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio nell\u2019ambito di tale progetto che il tecnico etiope <strong>Nigatu Tefera<\/strong> (del TVET college) \u00e8 giunto in Friuli lo scorso aprile per formarsi in parte nella scuola maestranze edili CEFS di Udine e in parte nel Laboratorio Lateris del DPIA dell\u2019ateneo friulano dove sta completando un ciclo intensivo di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche sulla costruzione migliorata in terra cruda.<\/p>\n<p>Il progetto, iniziato nel 2013 e nato da una concreta richiesta di aiuto e assistenza tecnica pervenuta al Cevi di Udine e a Mission Onlus, dal vescovo della Eparchia di Emdibir, nella regione etiopica del Gurage, \u00e8 al momento in corso, sostenuto da finanziamenti provenienti in parte dalla Legge regionale sulla cooperazione, in parte da donazioni di privati.<\/p>\n<p>\u00abIl focus dell\u2019iniziativa \u2013 spiega l\u2019architetto e docente <strong>Mauro Bertagnin<\/strong>, gi\u00e0 presidente del corso di laurea in Architettura dell\u2019ateneo friulano, esperto al quale si sono inizialmente rivolte le due agenzie della cooperazione \u2013 \u00e8 quello degli incendi dell\u2019architettura vernacolare in terra cruda, che affliggono i villaggi della regione, e la conseguente necessit\u00e0 di trovare delle soluzioni praticabili per limitare o eliminare il problema\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 stato il professor Bertagnin \u2013 noto a livello internazionale come consulente del WHEAP (World Heritage Earthen Architecture Programme) dell\u2019UNESCO, Centro del Patrimonio Mondiale, programma del quale \u00e8 partner l\u2019Universit\u00e0 di Udine, concepito per la salvaguardia delle citt\u00e0 e delle architetture in terra cruda nel mondo \u2013 a guidare la prima missione esplorativa e a dare il via a studi mirati sia sul campo, sia a sperimentazioni nel laboratorio Lateris collegato al Laboratorio Prove materiali del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura (DPIA) dell\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019attivit\u00e0 di ricerca sul campo \u2013 racconta Bertagnin \u2013 \u00e8 stata fondamentale per conoscere la tipologia architettonica oggetto di incendi (<em>Gojio Bet\u00a0<\/em>in lingua gurage\/<em>Tucul<\/em>\u00a0in amarico) e capire, inoltre, le\u00a0ragioni degli incendi che dopo l\u2019indagine ho individuato in tre filoni: incendi dolosi, incendi provocati dai fuochi domestici sempre attivi all\u2019interno dell\u2019abitazione vernacolare e, infine, incendi dovuti a fulmini. \u00c8 sulla casistica degli incendi da fulmini che si \u00e8 concentrata l\u2019attivit\u00e0 sperimentale e di ricerca, con l\u2019esito della scoperta dell\u2019origine, connessa alla sostituzione della tradizionale protezione in coccio della parte apicale dell\u2019elemento centrale della struttura a ombrello tipica del\u00a0<em>Gojio Bet<\/em>\u00a0con lattine esaurite di metallo per cibo in scatola\u00bb.<\/p>\n<p>In seguito, sono state costruite a Emdibir due abitazioni\u2013prototipo che, riproducendo i modelli tipologici tradizionali a base circolare con copertura troncoconica, ne hanno potenziato le prestazioni in termini di resistenza al fuoco, impiegando semplici miglioramenti, \u00abcome la doppia intonacatura in terra cruda all\u2019interno e all\u2019esterno della muratura circolare che sostiene il tetto tronco conico\u00bb, spiega il docente.<\/p>\n<p>Significative le ricadute a livello locale: i due prototipi costruiti da artigiani del luogo, i cui cantieri di costruzione sono stati condotti con la direzione scientifica del professor Bertagnin, sono serviti anche come cantieri di sperimentazione pratica per i giovani iscritti ai corsi in \u201cbuilding construction\u201d offerti dal TVET College, che cos\u00ec hanno approfondito anche il tema della costruzione in terra cruda. Inoltre, all\u2019attivit\u00e0 sperimentale si \u00e8 affiancata nel tempo un\u2019attivit\u00e0 di formazione teorica e pratica sulle tecniche di costruzione in terra cruda, con lezioni tenute sempre da Bertagnin nel corso di diverse missioni presso il TVET College di Emdibir nell\u2019ambito del rapporto di cooperazione che si \u00e8 approfondito nell\u2019arco dell\u2019ultimo quinquennio.<\/p>\n<p>Nell\u2019alveo dello stesso rapporto di cooperazione, anche una serie di tesi di laurea specialistiche in Architettura che Bertagnin ha seguito sui temi propri della cooperazione con il collegio etiope e che hanno suscitato l\u2019interesse degli allievi architetti udinesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Programma operativo da 5 anni<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26697,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",750,498,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",750,498,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",750,498,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1-300x199.webp",300,199,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",640,425,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",300,199,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",500,332,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",300,199,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",750,498,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",750,498,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",750,498,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",750,498,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25471-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Programma operativo da 5 anni","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}