{"id":26686,"date":"2018-05-22T00:00:00","date_gmt":"2018-05-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26686"},"modified":"2018-05-22T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-21T23:00:00","slug":"orgoglio-bisiaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/orgoglio-bisiaco\/","title":{"rendered":"Orgoglio bisiaco"},"content":{"rendered":"<p>Ecco <strong>Gian Carlo Blasini<\/strong>, il <em>Notaro <\/em>\u201cToio Gratariol\u201d del Carnevale Monfalconese che da trent\u2019anni fa coppia con Sior Anzoleto Postier durante la cerimonia della lettura del testamento e della <em>Cantada <\/em>in piazza.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo quello; \u00e8 membro del Comitato del Carnevale Isontino, fa parte della redazione della rivista <em>La Cantada<\/em>, \u00e8 il presidente del Consorzio Isontino Giuliano delle Pro Loco delle province di Gorizia e Trieste, e da 35 anni \u00e8 l\u2019anima della Pro Loco di Monfalcone di cui, per 6 anni, \u00e8 stato il presidente, e tuttora riveste la carica di direttore artistico delle manifestazioni che il sodalizio organizza nella citt\u00e0 dei cantieri. Citando le pi\u00f9 importanti: il \u201cCanta Festival de la Bisiacaria\u201d, festival canoro della canzone dialettale; il Carnevale monfalconese; la Festa del Vino; la Festa del Bosco; \u201cMagnemo fora de casa\u201d\u2026 Nel 2010 l\u2019Amministrazione comunale di Monfalcone lo ha premiato con i sigilli della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Gian Carlo Blasini, trent\u2019anni di <\/strong><strong><em>Notaro<\/em><\/strong><strong>: come \u00e8 nata questa figura divenuta assieme a Sior Anzoleto l\u2019emblema del Carnevale monfalconese?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa figura del Notaio, o <em>Notaro <\/em>per dirla alla bisiaca, \u00e8 la rivisitazione di quel personaggio degli inizi del \u2018900 \u2013 poi scomparso con l\u2019introduzione della sposa \u2013 che era il \u201csecretario\u201d: lui aveva il compito di ufficializzare gli appuntamenti del carnevale. Ancora oggi il Notaio ha il compito di ufficializzare e dare il consenso alla lettura del testamento di Sior Anzoleto e di far giurare alla cittadinanza l\u2019impegno di continuare sempre la tradizione della <em>Cantada<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ricordo pi\u00f9 simpatico che conserva di questi trent\u2019anni di <\/strong><strong><em>Notaro<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUno degli episodi pi\u00f9 simpatici che mi vengono in mente risale al carnevale del 2000 quando siamo arrivati a bordo di un\u00a0elicottero; oppure nel 2007 quando abbiamo fatto il corteo a lutto con tanto di sposa in nero, ghirlanda e urna, per la \u00a0comparsa\u00a0prematura del \u201cbiscotto della piazza\u201d, ovvero l\u2019isola pedonale della piazza di Monfalcone, completamente \u201cscomparsa\u201d dopo\u00a0i lavori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 presidente delle Pro Loco consorziate di due province e contemporaneamente direttore artistico della Pro Loco\u00a0di Monfalcone, una delle pi\u00f9 importanti del mandamento: una passione o un sacrificio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 che un sacrificio \u00e8 un bel impegno, per\u00f2 le Pro Loco consorziate sono tutte associazioni con parecchi anni di esperienza e con la loro professionalit\u00e0, quindi al di l\u00e0 degli impegni istituzionali, le assemblee o altre necessit\u00e0 di gestione \u2013 di contabilit\u00e0 o di coordinamento \u2013 sanno essere indipendenti. Inoltre mi avvalgo di una eccellente collaborazione con la segreteria del consorzio. Per fare il direttore artistico ci vuole invece molto pi\u00f9 tempo e impegno, anche perch\u00e9 tutti gli eventi devono essere pianificati con mesi di anticipo, in modo che nei giorni dello svolgimento ogni aspetto fili liscio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ovvero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOrganizzare un evento oggi non \u00e8 cosa semplice: bisogna fare i conti oltre che con i costi, anche con una burocrazia \u00a0esagerata e con il rispetto di severe norme di sicurezza, altrimenti il carnevale o altri appuntamenti non potrebbero avere luogo. Si tratta di un lungo lavoro di squadra, dove ogni componente del Direttivo porta il proprio contributo. Dopo mesi di riunioni, preventivi, programmi e progetti, vedere che alla fine tutto \u00e8 andato a buon fine e con la partecipazione di tanta gente rappresenta per noi la soddisfazione pi\u00f9 grande\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il <\/strong><strong><em>Canta Festival de la Bisiacaria <\/em><\/strong><strong>\u00e8 un altro evento che registra ogni anno il tutto esaurito di pubblico: secondo lei come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Festival nel 2018 festegger\u00e0 i suoi 15 anni, a confronto di altri concorsi regionali \u00e8 molto giovane, ma sin dalla prima edizione ha destato interesse e curiosit\u00e0. Ogni anno collaborano le principali associazioni culturali della Bisiacaria, molti\u00a0poeti, musicisti e cantanti, ha il patrocinio di tutti i Comuni e di tutte le Pro Loco del territorio, e il sostegno fondamentale\u00a0della Fondazione Ca.Ri.Go. Sono collaborazioni preziose per la nostra cultura e il nostro dialetto. Il <em>Canta Festival de la\u00a0Bisiacaria <\/em>\u00e8 nato per promuovere, riscoprire, divulgare la nostra parlata, la storia, la tradizione attraverso le canzoni popolari\u00a0che sono l\u2019anima di un gruppo sociale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per Gian Carlo Blasini perch\u00e9 \u00e8 importante che la cultura bisiaca non si disperda?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProprio le canzoni mettono sulla bocca dei giovani e degli anziani quel dialetto che tutti abbiamo paura che scompaia:\u00a0salvare il dialetto vuol dire volergli bene e salvaguardare la nostra parlata per trasmetterla alle nuove generazioni. Sono\u00a0convinto che manifestazioni come il <em>Canta Festival <\/em>o il Carnevale con la <em>Cantada <\/em>siano il giusto veicolo per tramandare\u00a0quelle tradizioni che appartengono alla nostra cultura. Divertendosi poi si impara meglio: quando sul palco del teatro\u00a0presento il Festival, uso volontariamente l\u2019italiano e il bisiaco, a seconda delle situazioni, anche perch\u00e9 certe battute in\u00a0dialetto sono pi\u00f9 divertenti. Senza dimenticarci della rivista <em>La Cantada<\/em>, un vero e proprio contenitore della nostra storia\u00a0e della nostra cultura, che da 64 anni raccoglie fatti e misfatti, racconti, poesie, vignette e arte delle nostre terre. Una\u00a0pubblicazione che da sempre viene collezionata e, consultando i numeri antichi, si possono ricostruire il clima e le situazioni\u00a0che si vivevano nei tempi passati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo alla Pro Loco di Monfalcone: quante persone sono coinvolte in questa realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi della Pro Loco di Monfalcone e di tutte le altre del territorio confidiamo nell\u2019interesse delle nuove generazioni,\u00a0cerchiamo di avvicinare i giovani coinvolgendoli nelle nostre attivit\u00e0, anche se l\u2019impresa non \u00e8 semplice, in quanto la\u00a0giovent\u00f9 di oggi ha altri interessi e si dedica ad altre cose. Tuttavia noi operiamo affinch\u00e9 in qualche giovane nasca lo\u00a0stimolo di dare il proprio contributo, divenendo magari il nuovo Sior Anzoleto o Toio Gratariol, pi\u00f9 o meno come \u00e8\u00a0successo a me all\u2019et\u00e0 di 24 anni, quando sono stato stimolato dagli anziani della Pro Loco a entrare nel Direttivo per\u00a0portare avanti quell\u2019eredit\u00e0 di storia e tradizioni che mi hanno lasciato. Da quel giorno sono passati 35 anni e non ho ancora\u00a0finito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un saluto speciale che Gian Carlo Blasini desidera rivolgere ai bisiachi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInnanzi tutto li ringrazio per avermi festeggiato in occasione dei 30 anni da Notaio. Poi voglio ricordare un antico proverbio locale: <em>pitost de perdar le tradizion, xe mei brusar al paese <\/em>(<em>piuttosto che perdere le tradizioni \u00e8 meglio bruciare il paese<\/em>, ndr)\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gian Carlo Blasini<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26687,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-26686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",750,517,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",750,517,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",750,517,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1-300x207.webp",300,207,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",640,441,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",300,207,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",500,345,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",470,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",377,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",300,207,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",750,517,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",750,517,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",750,517,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",750,517,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1.webp",250,172,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25454-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Gian Carlo Blasini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26686\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}