{"id":26659,"date":"2018-05-17T00:00:00","date_gmt":"2018-05-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26659"},"modified":"2018-05-17T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-16T23:00:00","slug":"la-regina-delle-alpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-regina-delle-alpi\/","title":{"rendered":"La Regina delle Alpi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sella Nevea <\/strong>nacque nella seconda met\u00e0 degli anni \u201960, quando le opportunit\u00e0 per lo sci erano ancora rare. Sviluppatasi come localit\u00e0 di turismo invernale ed estivo, ottenne prestigio e popolarit\u00e0 quando nel 2009 fu collegata al comprensorio sciistico di Kanin-Bovec, in Slovenia, divenendo cos\u00ec un polo sciistico transfrontaliero. Nonostante le grandi potenzialit\u00e0 e l\u2019innevamento assicurato fino a maggio, necessiterebbe di essere valorizzata maggiormente per divenire una vera \u201cRegina delle Alpi\u201d. Ne parliamo con <strong>Andrea Snaidero <\/strong>e <strong>Rossella Masarotti<\/strong>, rispettivamente\u00a0presidente e vicepresidente dell\u2019associazione \u201cSella Nevea Regina delle Alpi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Presidente Andrea Snaidero ci pu\u00f2 raccontare il suo rapporto con Sella Nevea e quegli inizi forse un po\u2019 burrascosi che l\u2019hanno portata a fondare l\u2019associazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbitando a Gemona del Friuli ho sempre respirato aria di \u201cmontagna\u201d e forse per questo motivo mi sono appassionato subito di sci alpino. Ho una vocazione politica, provenendo da studi in scienze politiche: nel 2014, quando ancora l\u2019associazione non esisteva, fui promotore di un Comitato per il rilancio di Sella Nevea; in tale occasione raccolsi e depositai in Consiglio Regionale la Petizione n\u00b0 13 firmata da 1.083 cittadini italiani residenti in\u00a0Friuli Venezia Giulia; l\u2019intento era di sensibilizzare la politica a investire nelle infrastrutture sciistiche del comprensorio. Fortunosamente gli sforzi non furono vani e il risultato fu l\u2019inserimento a bilancio di ben 1.900.000 euro per l\u2019ammodernamento del polo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di cosa si occupa e quali sono le finalit\u00e0 della vostra associazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019associazione \u00e8 apartitica e, attraverso l\u2019organizzazione di eventi culturali e sportivi, promuove forme di turismo. Si prefigge l\u2019obiettivo di riqualificare e valorizzare i comprensori di Sella Nevea, della Val Raccolana, senza per\u00f2 dimenticare il Canale del Ferro. Oggi conta pi\u00f9 di 150 iscritti e circa 500 simpatizzanti delle diverse fasce d\u2019et\u00e0, persone distribuite tra Udine, Pordenone e Gorizia e gli annessi territori, ma anche da Trieste e dal suo entroterra. Su questi ultimi amici desidero aprire una parentesi: i triestini sono sportivi per natura e amano moltissimo Sella Nevea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il cambiamento climatico in atto, associato a una notevole crescita delle attivit\u00e0 sportive sulla neve, pone nuove problematiche inerenti la previsione e prevenzione del rischio valanghe. La vostra associazione cosa consiglia per domarlo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn qualsiasi localit\u00e0 montana esistono problematiche legate alla caduta di valanghe; ma Sella Nevea \u00e8 toccata quasi ogni giorno dal fenomeno.\u00a0 Inoltre non ha ancora completato l\u2019opera di messa in sicurezza del fondo valle. Secondo uno studio si tratterebbe di realizzare un vallo di protezione nell\u2019area sciabile del Poviz. A tal proposito mi risulta che un geologo avrebbe dato parere favorevole alla sua esecuzione, ma l\u2019Ufficio Valanghe avrebbe bocciato la proposta. L\u2019ipotesi odierna prevedrebbe invece lo spostamento dei campetti di fondo valle nell\u2019area della pista ex Slalom con un aggravio di costi non indifferente. Su quest\u2019ultimo punto non sono favorevole\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La pista Palacelar, un progetto discusso e mai realizzato. Di che cosa si tratta? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Pista Palacelar, che permetterebbe di scendere da Sella Golovec sulla pista Canin, \u00e8 stata a lungo discussa ma, per delle motivazioni oscure, finora mai realizzata. Certamente la sua creazione permetterebbe a Sella Nevea di diventare un polo sciistico di tutto rispetto e non sussisterebbero problemi di valanghe. L\u2019ex presidente di Promotur, Manlio Petris, era favorevole alla sulla realizzazione, ma il progetto purtroppo giace ancora in qualche cassetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sella Nevea \u00e8 l\u2019unico polo privo di un direttore tecnico presente sulle piste. Perch\u00e9 secondo lei \u00e8 importante investire su questa figura? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 un problema molto serio. Senza direttore tecnico la nostra localit\u00e0 non pu\u00f2 sedersi ai tavoli che contano e siamo danneggiati nella ripartizione dei contributi regionali. In sostanza siamo un satellite di Tarvisio, ci\u00f2 porter\u00e0 \u00a0l\u2019area a morire. Ho richiesto pi\u00f9 volte che venga individuata una persona, ma finora questo aspetto \u00e8 sempre stato sottovalutato. Faccio un appello alle forze politiche affinch\u00e9 creino l\u2019autonomia gestionale del polo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Rossella Masarotti, il suo impegno nell\u2019associazione \u00e8 nato dopo aver letto una lettera del presidente Snaidero su un quotidiano locale, vertente proprio su Sella Nevea\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono friulana e orgogliosa d\u2019esserlo perch\u00e9 amo la mia terra. Mi occupo, come libera professionista, di consulenze marketing e sviluppo commerciale in modo specifico nel turismo, dove ho maturato una comprovata esperienza sia nel settore <em>outgoing <\/em>che <em>incoming<\/em>, oltre che nell\u2019organizzazione di eventi. A mio parere il Friuli possiede territori poco conosciuti che possono diventare mete turistiche di pregio, grazie a un turismo sostenibile, responsabile, che salvaguardi l\u2019ambiente non solo per il benessere dell\u2019uomo, ma anche per quello della fauna e della flora che fanno parte integrante del nostro territorio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da acuta osservatrice delle peculiarit\u00e0 del territorio, quali i consigli per attrarre visitatori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer attrarre un turista si deve puntare sull\u2019ospitalit\u00e0, con servizi di qualit\u00e0 e con proposte di vacanze distribuite su tutto l\u2019arco dell\u2019anno. L\u2019offerta deve coniugare gli elementi distintivi del territorio: natura, paesaggio, silenzio ma anche enogastronomia, agricoltura, artigianato e tradizioni. Tuttavia la montagna deve mantenere la sua dignit\u00e0 e utilizzare con responsabilit\u00e0 le risorse messe a disposizione, tutelando l\u2019ambiente e la sua comunit\u00e0. Di certo non\u00a0si pu\u00f2 considerare \u201cturismo\u201d la massa di persone attratte da un singolo evento musicale, come quando l\u2019anno scorso arrivarono in quota, nei pressi del rifugio Gilberti, pi\u00f9 di 8.000 persone per assistere al concerto di Vinicio Capossela.\u00a0Iniziativa che peraltro ha creato una situazione di degrado con bottiglie e lattine sparse un po\u2019 dovunque\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Rossella, lei \u00e8 la figlia del cavaliere Livio Masarotti, l\u2019imprenditore visionario che diede vita a Sella Neva e che tanto amava le Alpi Giulie. Che ricordo ha di suo padre?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuello di un uomo di grandi valori e dignit\u00e0, un combattente. Classe 1915 partecip\u00f2 alla Seconda guerra mondiale\u00a0come aviatore, pilotando idrovolanti e ricevendo medaglie al valore. Finita la guerra, rientrato a Manzano in famiglia, si rimbocc\u00f2 le maniche e prese in mano le redini dell\u2019azienda edile avviata dal nonno. La sua onest\u00e0, le capacit\u00e0 tecniche e intuitive, nonch\u00e9 la lungimiranza lo portarono a essere apprezzato e benvoluto e quindi a sviluppare con successo l\u2019attivit\u00e0. L\u2019amore per Sella Nevea me lo trasmise fin dal 1974, quando, ancora adolescente, mi diede la possibilit\u00e0 di frequentare la localit\u00e0 sciistica in parte realizzata proprio da mio padre. Credendo nelle potenzialit\u00e0 del luogo invest\u00ec a Sella Nevea, costruendo tre immobili residenziali (<em>Stella Alpina<\/em>, <em>Ginestra <\/em>e <em>Bucaneve<\/em>) e uno ricettivo: l\u2019hotel <em>Nevea<\/em>, comprensivo di una discoteca. Mio padre am\u00f2 questa localit\u00e0 al punto da collocare nel giardino di casa a Manzano, dove allora abitavamo, alcune rocce che recuper\u00f2 dagli scavi effettuati nei cantieri di Sella Nevea, le cui forme ricordavano il Monte Canin e il Monte Bilapec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Alcuni definiscono Sella Neva un centro di villeggiatura costituito solo da \u201ccasermoni\u201d che deturpano il paesaggio e che ricreano il disordine di una citt\u00e0 cresciuta troppo in fretta. Che cosa difende del progetto dell\u2019architetto Giacomo Della Mea?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI \u201ccasermoni\u201d, come li definisce lei, sono il frutto del boom edilizio degli anni \u201870\/\u201980, ma soprattutto tengo a precisare che mio padre l\u00ec costru\u00ec sulla base del nuovo piano regolatore, allora in vigore, e dei progetti che gli vennero\u00a0commissionati. Il progetto dell\u2019architetto Della Mea, che prevedeva la costruzione di villini isolati, venne subito abbandonato: una scelta peraltro dettata dal manto nevoso che a quell\u2019epoca in paese poteva superare i 4 metri di altezza. Allora non esistevano adeguati mezzi spazzaneve e si restava spesso bloccati. Se fossero stati realizzati quei\u00a0villini la neve li avrebbe sommersi fino al tetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Rosella, siamo arrivati alla conclusione. Pu\u00f2 svelare ai nostri lettori i prossimi impegni \u00a0dell\u2019associazione \u201cSella Nevea Regina delle Alpi\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer la stagione invernale trascorsa abbiamo proposto escursioni sulla neve offrendo corsi di sci alpino, di <em>free ride<\/em>, di fondo e con le ciaspole. Per l\u2019attivit\u00e0 estiva-autunnale usciremo a breve con un nuovo programma. Le nostre gite solitamente sono aperte a tutti, anche ai bambini, perch\u00e9 la nostra filosofia \u00e8 assaporare la montagna soffermandosi a guardare, conoscere e capire ci\u00f2 che ci circonda. Per questo motivo proponiamo esperienze in montagna sempre accompagnate da guide professioniste esperte in natura, storia e tradizioni locali. \u00c8 possibile mettersi in contatto con noi sia via mail (sellanevea@libero.it) sia telefonicamente (333 9957631), o seguendoci sulla pagina Facebook (sellaneveareginadellealpi) dove pubblichiamo le nostre iniziative. Associarsi costa 10 euro all\u2019anno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sella Nevea vista da Andrea Snaidero e Rossella Masarotti<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":26660,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-26659","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25378-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele Tomaselli","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/tomaselli\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Sella Nevea vista da Andrea Snaidero e Rossella Masarotti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26659\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}