{"id":26633,"date":"2018-05-15T00:00:00","date_gmt":"2018-05-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26633"},"modified":"2018-05-15T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-14T23:00:00","slug":"nasce-a-udine-la-birra-delluniversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/nasce-a-udine-la-birra-delluniversita\/","title":{"rendered":"Nasce a Udine la Birra dell&#8217;Universit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 prodotta dagli studenti la nuova \u201c<strong>Birra dell\u2019Universit\u00e0<\/strong>\u201d di Udine, risultato di un progetto didattico avviato grazie alla <strong>collaborazione con il <\/strong>birrificio artigianale<strong> Baladin<\/strong> di Piozzo (CN). La birra, del tipo Amber Ale, verr\u00e0 imbottigliata il 24 maggio e, dopo una decina di giorni di rifermentazione in bottiglia, sar\u00e0 <strong>pronta a giugno per il consumo<\/strong>. La \u201cBirra dell\u2019Universit\u00e0\u201d si potr\u00e0 poi acquistare presso l\u2019Azienda agraria dell\u2019Ateneo friulano o degustare in due locali storici di Udine, l\u2019Osteria Pieri Mortadele e l\u2019Antica Osteria Da Pozzo.<\/p>\n<p>La \u201cBirra dell\u2019Universit\u00e0\u201d <strong>non sar\u00e0 una birra standardizzata<\/strong>, sempre uguale a se stessa. Al contrario, l\u2019obiettivo \u00e8 di produrre birre diverse, di anno accademico in anno accademico, per caratteristiche compositive, di immagine, di materie prime: tali, insomma, da poter essere abbinate alle diverse coorti di studenti coinvolti nella formulazione e caratterizzate da una variabilit\u00e0 che sar\u00e0 il frutto delle competenze tecnologiche e della creativit\u00e0 degli studenti stessi.<\/p>\n<p>Il progetto didattico \u00e8 stato avviato quest\u2019anno con il coinvolgimento di un gruppo di <strong>studenti dei corsi di laurea in Scienze e tecnologie alimentari e Viticoltura ed enologia<\/strong> del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (Di4a), che il 18 e 19 aprile scorsi hanno partecipato alla <strong>cotta per la produzione della prima \u201cBirra dell\u2019Universit\u00e0\u201d<\/strong> presso il birrificio Baladin.<\/p>\n<p>\u00abAlla base del progetto \u2013 spiega <strong>Stefano Buiatti<\/strong>, docente di Tecnologia della birra \u2013 c&#39;\u00e8 la volont\u00e0 di rendere gli studenti parte attiva sia nelle fasi esecutive, con la diretta partecipazione ai diversi momenti della produzione, ma anche da un punto di vista teorico. L\u2019obiettivo \u00e8 la valorizzazione del contributo che gli studenti come classe, in un lavoro di gruppo e coadiuvati dal docente, possono dare nella formulazione della ricetta della birra, attraverso un percorso didattico teorico-pratico e allo stesso tempo creativo\u00bb.<\/p>\n<p>Il progetto didattico per la produzione della \u201cBirra dell\u2019Universit\u00e0\u201d di Udine sar\u00e0 presentato <strong>gioved\u00ec 17 maggio alle 15<\/strong>, nell\u2019aula 23 del polo scientifico di via delle Scienze 206, nel corso dell\u2019incontro con <strong>Teo Musso<\/strong>, titolare del birrificio agricolo Baladin, e <strong>Stefano Bertoli<\/strong>, mastro birraio presso Baladin, gi\u00e0 laureato in Scienze e tecnologie alimentari all\u2019Universit\u00e0 di Udine, dove per anni ha collaborato con Stefano Buiatti. Interverranno <strong>Paolo Ceccon<\/strong>, direttore del Di4a, <strong>Massimo Di Silverio<\/strong>, direttore generale dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, e i docenti di tecnologia della birra <strong>Stefano Buiatti<\/strong> e <strong>Paolo Passaghe<\/strong>, PhD in Scienze degli alimenti e specializzato in <em>brewing science<\/em>.<\/p>\n<p>\u00abL&#39;universit\u00e0 di Udine \u2013 ricorda Buiatti \u2013 \u00e8 stata la prima in Italia ad aver attivato, quasi quaranta anni fa, un <strong>corso di Tecnologia della birra<\/strong>. Nel corso degli anni, si \u00e8 dotata anche di un <strong>impianto sperimentale<\/strong> per la produzione, con finalit\u00e0 didattiche e di ricerca, e di una <strong>micro malteria<\/strong> della capacit\u00e0 di 500 chili che rappresenta un <em>unicum<\/em> per la realt\u00e0 accademica italiana\u00bb.<\/p>\n<p>Questo a sottolineare il <strong>forte legame che Udine ha storicamente con la birra<\/strong>. \u00abPotremmo definire Udine \u2013 conclude Buiatti \u2013 capitale della birra in una terra di vino; una citt\u00e0 che ebbe ben due stabilimenti birrari attivi in pieno centro, la fabbrica di birra Moretti e lo stabilimento della birra Dormisch, che hanno determinato nelle loro storie, lunghe oltre un secolo, un forte legame della citt\u00e0 e del Friuli con la birra\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abBellissima l\u2019emozione di poter fare un percorso con questi giovani tecnici che magari in un prossimo futuro potranno diventare dei mastri birrai. Una mia ambizione \u00e8 di contribuire a creare cultura e sono felice che l\u2019Universit\u00e0 di Udine ci abbia coinvolti in questo progetto\u00bb, aggiunge Teo Musso.<\/p>\n<p><strong>La ricetta della prima \u201cBirra dell\u2019Universit\u00e0\u201d<\/strong> ha utilizzato solo luppoli e malti d\u2019orzo italiani coltivati da Baladin, ma anche orzo prodotto e maltato dall\u2019Ateneo di Udine. Essendo rifermentata in bottiglia, si tratta di un prodotto vivo, il cui gusto ha un\u2019evoluzione nel tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In collaborazione con il birrificio agricolo Baladin<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26634,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-26633","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25317-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"In collaborazione con il birrificio agricolo Baladin","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26633\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}