{"id":26563,"date":"2018-05-04T00:00:00","date_gmt":"2018-05-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26563"},"modified":"2018-05-04T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-03T23:00:00","slug":"cattedra-unesco-per-luniversita-di-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cattedra-unesco-per-luniversita-di-udine\/","title":{"rendered":"Cattedra Unesco per l&#8217;Universit\u00e0 di Udine"},"content":{"rendered":"<p>A quarant\u2019anni dalla sua istituzione, l\u2019Universit\u00e0 di Udine, nata per volont\u00e0 popolare a seguito del terremoto del 1976, ottiene un riconoscimento dall\u2019Organizzazione delle Nazioni unite per l\u2019educazione, la scienza e la cultura \u2013 Unesco, proprio nel settore della riduzione dei rischi di disastro. La direttrice generale dell\u2019Unesco, <strong>Audrey Azoulay<\/strong>, e il rettore di Udine, <strong>Alberto De Toni<\/strong>, hanno infatti firmato un accordo per la costituzione, presso l\u2019Ateneo friulano, della <strong>Cattedra Unesco in \u201cIntersectoral safety for disaster risk reduction and resilience\u201d<\/strong> (Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la resilienza).<\/p>\n<p>La Cattedra di Udine si aggiunge alle 27 Cattedre Unesco operative in Italia, nell\u2019ambito di un network mondiale di circa 700 Cattedre in 116 Paesi. Titolare della Cattedra \u00e8 <strong>Stefano Grimaz<\/strong>, direttore del Laboratorio Sicurezza e protezione intersettoriale \u2013 Sprint (<a href=\"http:\/\/sprint.uniud.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/sprint.uniud.it<\/a>) del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura (Dpia). Focus della Cattedra \u00e8 l\u2019approccio intersettoriale alla sicurezza, che \u00e8 il cuore delle attivit\u00e0 di ricerca del laboratorio diretto da Grimaz, che da anni collabora con l\u2019Unesco.<\/p>\n<p>\u00abCon la Cattedra Unesco \u2013 commenta il rettore <strong>De Toni<\/strong> \u2013 viene di fatto attivato un centro di eccellenza a livello mondiale sulle tematiche della sicurezza, della riduzione dei rischi di disastro e della resilienza, che conferma la valenza internazionale e il forte interesse dell\u2019Unesco per l\u2019approccio innovativo e le ricerche del laboratorio Sprint dell\u2019Ateneo friulano. Per l\u2019attivit\u00e0 di ricerca che ha fatto s\u00ec che il nostro Ateneo ricevesse un riconoscimento cos\u00ec prestigioso \u2013 aggiunge De Toni \u2013, il Senato accademico all\u2019unanimit\u00e0 ha voluto attribuire una menzione di merito a Stefano Grimaz\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL&#39;Unesco \u2013 spiega Stefano Grimaz \u2013 ha adottato la <strong>metodologia Visus<\/strong> (<a href=\"http:\/\/sprint.uniud.it\/ricerca\/metodologie\/visus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/sprint.uniud.it\/ricerca\/metodologie\/visus<\/a>), elaborata dal nostro gruppo di ricerca per la valutazione dei <strong>rischi nelle infrastrutture scolastiche<\/strong> rispetto a potenziali eventi avversi naturali, come terremoti, alluvioni, uragani o incendi, e per la definizione delle <strong>strategie di miglioramento della sicurezza<\/strong>\u00bb. La metodologia, ritenuta funzionale alle politiche di sviluppo sostenibile dell\u2019Agenda Onu, \u00e8 gi\u00e0 stata applicata dall&#39;Unesco con il supporto scientifico del Laboratorio Sprint <strong>in diverse Paesi del mondo<\/strong> (El Salvador, Laos, Indonesia, Per\u00f9, Haiti, Mozambico).<\/p>\n<p>\u00abParticolare interesse dell&#39;Unesco \u2013 aggiunge Grimaz \u2013 \u00e8 anche rivolto alle innovative tecniche sviluppate dal gruppo di ricerca Sprint a supporto dei Vigili del fuoco per la <strong>rapida valutazione delle criticit\u00e0 strutturali post sisma e messa in sicurezza del patrimonio culturale<\/strong>\u00bb, adottate nei terremoti dell&#39;<strong>Aquila nel 2009<\/strong>, in <strong>Emilia nel 2012<\/strong> in <strong>Italia centrale nel 2016<\/strong>, e oggetto di specifiche attivit\u00e0 di sperimentazione ed esercitazioni nell&#39;ambito della <strong>Serm Academy<\/strong> (<a href=\"http:\/\/sprint.uniud.it\/ricerca\/progetti\/serm_academy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/sprint.uniud.it\/ricerca\/progetti\/serm_academy<\/a>), la scuola internazionale in materia di gestione delle emergenze sismiche istituita l&#39;anno scorso in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Protezione Civile, Vigili del fuoco, Associazione dei Sindaci del terremoto e Comune di Venzone.<\/p>\n<p>In linea con gli obiettivi del programma Unitwin\/Unesco Chairs, che promuove la collaborazione internazionale interuniversitaria per la messa in comune di risorse umane e materiali per affrontare le sfide pi\u00f9 pressanti e contribuire allo sviluppo della societ\u00e0, la Cattedra Unesco di Udine avr\u00e0 il compito di promuovere un sistema integrato di ricerca, formazione, informazione e documentazione nell\u2019ambito della sicurezza e di facilitare la collaborazione tra ricercatori del settore e altre istituzioni in Italia, Europa, Africa, Asia e Pacifico, America Latina e altre regioni del mondo.<\/p>\n<p>\u00abGrazie alla Cattedra dell\u2019Ateneo friulano \u2013 conclude Grimaz \u2013, tematiche emergenti come la sicurezza intersettoriale e la resilienza ai disastri, sempre pi\u00f9 al centro delle politiche di difesa e prevenzione a livello mondiale, potranno trovare anche e soprattutto nell\u2019esperienza del terremoto del Friuli fondamentali spunti e riferimenti metodologici da esportare in diversi contesti internazionali\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 40 anni dalla sua istituzione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26564,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26563","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",750,517,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",750,517,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",750,517,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1-300x207.webp",300,207,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",640,441,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",300,207,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",500,345,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",470,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",377,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",300,207,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",750,517,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",750,517,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",750,517,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",750,517,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1.webp",250,172,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25109-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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