{"id":26511,"date":"2018-04-23T00:00:00","date_gmt":"2018-04-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26511"},"modified":"2018-04-23T00:00:00","modified_gmt":"2018-04-22T23:00:00","slug":"a-udine-uno-dei-data-center-piu-sicuri-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-udine-uno-dei-data-center-piu-sicuri-al-mondo\/","title":{"rendered":"A Udine uno dei Data Center pi\u00f9 sicuri al mondo"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 di queste ore <strong>l&#39;annuncio dell&#39;entrata in vigore in Europa, dal prossimo 25 maggio, del nuovo Regolamento UE 2016\/679 conosciuto anche come General Data Protection Regulation o GDPR<\/strong>. Si tratta di un regolamento voluto dall\u2019Unione Europea che riguarda il trattamento e la libera circolazione dei dati personali. Un regolamento che mander\u00e0 in pensione, una volta per tutte, le vecchie direttive sulla protezione dei dati che risalgono addirittura al 1995.<\/p>\n<p>Il GDPR abbraccia una quantit\u00e0 enorme di ambiti, dai big data passando per i social network sino ai diritti dei cittadini europei come utenti di Internet. Un regolamento che nasce per avere una certezza giuridica e maggiore semplicit\u00e0 delle norme che riguardano il trasferimento dei dati dall\u2019Unione Europea verso il resto del mondo. Previste importanti novit\u00e0 in materia di trattamento dei dati. Innanzitutto sono introdotte regole pi\u00f9 chiare su informativa e consenso. Inoltre, l\u2019Unione Europea ha stabilito limiti ben precisi al trattamento automatizzato dei dati personali. Il GDPR stabilisce anche nuovi e rigidi criteri per il trasferimento dei dati delle persone al di fuori dell\u2019Unione Europea. Infine, il nuovo regolamento specifica nuove e rigorose norme per quanto riguarda la violazione dei dati.<\/p>\n<p><strong>Un regolamento che va a braccetto con la sicurezza dei server, all\u2019interno dei data center<\/strong>. Uno dei data center fra i pi\u00f9 sicuri al mondo si trova ad Udine, ed \u00e8 stato certificato dall&#39;<strong>Uptime Institute<\/strong>. Ad essere, l&#39;unica in Italia a poter contare su questo risultato \u00e8 <strong>InAsset<\/strong>, operatore di telecomunicazioni a livello nazionale. Il suo data center, certificato ospitato nel quartier generale di Pasian di Prato, <strong>rappresenta uno dei pi\u00f9 maggiori nodi su scala nazionale di interconnessione verso le reti in fibra ottica in Italia e nel mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>La certificazione giunge, per InAsset, dalla <strong>pi\u00f9 importante organizzazione mondiale che certifica la sicurezza e la vulnerabilit\u00e0 di un data center<\/strong>: Uptime Institute, a tale scopo, ha introdotto il Management &#038; Operations Stamp Of Approval (MOSA), attestazione che considera anche le azioni e i comportamenti umani che, se non corretti, possono comportare problemi anche gravi. Oltre ad utilizzare criteri comunemente riconosciuti come standard (dalla progettazione ingegneristica alle tecnologie di sistema, fino all&#39;infrastruttura e alla robustezza elettromeccanica), questa scala valutativa prende in esame anche l&#39;aspetto umano. Un aspetto tutt&#39;altro che secondario, visto che il 70% degli incidenti che accadono nei data center \u00e8 causato errori umani, in grado di determinare un grave blocco dei servizi.<\/p>\n<p>Il programma MOSA, in oltre 20 anni di attivit\u00e0, ha analizzato strutture di tutto il mondo per aiutare gli operatori a introdurre best practice, nei loro processi di gestione ed efficientamento dei data center. Con un punteggio sopra la media, InAsset ha conseguito a marzo 2018, il prestigioso titolo (unico data center in Italia): \u00abCon la soddisfazione \u2013 sottolinea <strong>Roberto Cella<\/strong>, fondatore e amministratore delegato dell&#39;azienda &#8211; di ricevere il plauso dallo stesso ente certificatore per aver ottenuto una valutazione cos\u00ec alta\u00bb. Nel mondo esistono soltanto 140 aziende ad avere ottenuto il \u201csigillo\u201d M&#038;O di Uptime Institute, a garanzia di assoluta eccellenza.<\/p>\n<p>InAsset \u00e8 un\u2019azienda di Udine, parte del Gruppo PA. Conta un data center principale a Udine, cuore pulsante dell\u2019azienda: rappresenta una delle strutture pi\u00f9 avanzate a livello di sistemi di sicurezza e di efficienza degli impianti. \u00c8 certificato non solo col MOSA ma anche con le ISO 27001, ISO 20000 e ISO 9001 e due siti per Disaster Recovery, uno a Bergamo e l\u2019altro a Bologna. InAsset, conclude Cella: \u00ab\u00c8 un\u2019eccellenza tutta italiana che fa da riferimento assoluto nel panorama del cloud a livello internazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Il Gruppo Partners Associates (comprendendo la neo acquisita Inasset), ha chiuso il 2017 con un fatturato di circa 60 milioni di euro e un Ebitda di circa 7,5 milioni, dichiara la propria volont\u00e0 di diventare un polo aggregante di riferimento per il settore dei provider di servizi IT, crescendo anche attraverso l\u2019aggregazione di altri operatori presenti sul territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certificazione dell&#8217;Uptime Institute<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26512,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-26511","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",750,497,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",750,497,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",750,497,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1-300x199.webp",300,199,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",640,424,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",300,199,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",500,331,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",474,314,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",300,199,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",750,497,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",750,497,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",750,497,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",750,497,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/25007-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Certificazione dell'Uptime Institute","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26511"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26511\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}