{"id":26505,"date":"2018-04-23T00:00:00","date_gmt":"2018-04-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26505"},"modified":"2018-04-23T00:00:00","modified_gmt":"2018-04-22T23:00:00","slug":"catturato-e-ri-collarato-lorso-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/catturato-e-ri-collarato-lorso-francesco\/","title":{"rendered":"Catturato e ri-collarato l\u2019Orso Francesco"},"content":{"rendered":"<p>Nella notte <strong>fra gioved\u00ec 19 e venerd\u00ec 20 aprile<\/strong>, nell&#39;ambito del progetto Interreg Nat2Care, \u00e8 stato catturato, ri-collarato e subito rimesso in libert\u00e0 <strong>l\u2019orso biondo Francesco-M4<\/strong>, il plantigrado collarato per la prima volta nel maggio di due anni fa, allora proveniente dal Trentino, dove \u00e8 nato nel 2008, fratello di M3, esemplare dal mantello bianco, entrambi figli dell\u2019orsa KJ2. Francesco, nella notte fra venerd\u00ec 13 e sabato 14 aprile scorsi, era riuscito a scavalcare il recinto di un allevamento di ovini nel borgo di Pani a Enemonzo, predando e cibandosi di quattro pecore. La cattura \u00e8 avvenuta proprio presso questa stessa azienda teatro della predazione, grazie al fondamentale contributo dei proprietari che hanno permesso all\u2019\u00e9quipe guidata dall\u2019Universit\u00e0 di Udine di sistemare la gabbia sui loro terreni, dando anche un importante supporto logistico.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019operazione \u2013 spiega <strong>Stefano Filacorda<\/strong>, coordinatore dei progetti sulla fauna selvatica per l\u2019Universit\u00e0 di Udine \u2013 \u00e8 ancor pi\u00f9 importante in questo momento, perch\u00e9 grazie al nuovo collare sar\u00e0 possibile <strong>seguire Francesco<\/strong>, che, sebbene da diversi anni avesse ormai assunto un regime alimentare vegetariano, ha tornato invece a manifestare comportamenti predatori\u00bb. In particolare, l\u2019\u00e9quipe ha provveduto a togliere il vecchio collare di cui l\u2019orso era stato dotato nel 2016 e che era programmato per staccarsi automaticamente nel maggio prossimo. Il nuovo collare permetter\u00e0 di seguire i movimenti dell\u2019orso <strong>fino all\u2019agosto del 2019<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abFrancesco \u2013 ricorda Filacorda \u2013 prima di giungere in Friuli, era purtroppo tristemente noto in Trentino e in Veneto per il suo comportamento predatorio\u00bb. Comportamento che ha tornato a manifestare due fine settimana fa, spinto molto probabilmente dalla fame. \u00abCi sembra tanto pi\u00f9 importante seguirlo d\u2019ora in poi \u2013 aggiunge Filacorda \u2013, per <strong>capire quanto il suo comportamento risulti potenzialmente dannoso<\/strong> e, nel caso, poter avvertire in tempo allevatori e forestali al fine di adottare strategie adeguate. Monitorare questi animali \u00e8 importante non solo <strong>dal punto di vista scientifico<\/strong>, ma anche <strong>per prevenire danni e capire quando e perch\u00e9 ci possono essere situazioni di rischio<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questi primi quattro giorni successivi alla cattura<\/strong>, \u00abFrancesco si \u00e8 spostato nella destra Tagliamento verso il Monte Valcalda; nel suo transito \u2013 riferisce Filacorda \u2013 \u00e8 passato in prossimit\u00e0 di un piccolo allevamento di pecore presso Voltois, gi\u00e0 interessato nel passato da attacchi di diversi orsi, senza per\u00f2 attaccare il gregge che, comunque, era stato messo in sicurezza dai proprietari avvertiti del passaggio in zona dell\u2019orso dal personale dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e della Stazione forestale di Ampezzo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Al momento della cattura<\/strong> \u2013 la nona fra catture e ricatture eseguite dall\u2019Universit\u00e0 di Udine \u2013 \u00a0Francesco, che oggi ha 10 anni d\u2019et\u00e0, pesava 187 chili, ovvero lo stesso peso registrato due anni fa al momento della prima cattura. Attualmente, dunque, <strong>sono 3, sui 6-10 presenti in regione, gli orsi attivamente monitorati<\/strong> dall\u2019Universit\u00e0 di Udine in Friuli Venezia Giulia: con Francesco, Elisio, collarato nel giugno dello scorso anno, e Mirtillo, collarato soltanto dieci giorni fa. \u00abUna situazione \u2013 evidenzia Filacorda \u2013 che testimonia per l\u2019Ateneo friulano un <strong>ruolo rilevante nel settore della ricerca<\/strong> a livello nazionale e come <strong>supporto alla gestione della specie<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I primi risultati delle analisi<\/strong> del sangue effettuate sia su Mirtillo che su Francesco hanno messo in luce che i due orsi sono in buona salute. \u00abNei prossimi giorni \u2013 aggiunge Filacorda \u2013 saranno eseguiti, in collaborazione con l\u2019Istituto Zooprofilattico delle Venezie, <strong>ulteriori valutazioni<\/strong> per evidenziare possibili malattie che possono colpire questi animali, generalmente veicolate da cani e canidi. Con gli esami analizziamo anche il cortisolo, per valutare lo stato di stress che deriva dalla cattura, e alcuni altri ormoni\u00bb.<\/p>\n<p>Alla ricattura di Francesco ha partecipato, a fini formativi, anche il <strong>personale del <\/strong><strong>Corpo Forestale Regionale<\/strong>. \u00abSi tratta \u2013 spiega Filacorda \u2013 di personale specificatamente dedicato ad affrontare situazioni di emergenza con orsi problematici o in situazioni critiche, ovvero a intervenire nel caso gli orsi facciano danni ripetuti o siano poco timorosi dell&#39;uomo\u00bb. Il loro intervento non \u00e8 stato fortunatamente ancora mai necessario in regione, se non nel 2015, ma solo per evitare il rischio che l&#39;orso Madi, che si era trovato a transitare nell\u2019area dell\u2019Ikea di Villesse, entrasse in autostrada.<\/p>\n<p>In particolare <strong>all\u2019operazione hanno partecipato<\/strong> come gruppo di cattura, con Stefano Filacorda, <strong>Andrea Madinelli e Stefano Pesaro<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e <strong>Mauro Azzini, Carlo Cussigh<\/strong> del Corpo Firestale Regionale, e, come gruppo di emergenza del Corpo Forestale, <strong>Sandro Cicuttini, Moreno Tosolini e Federica Sancin<\/strong>. Erano inoltre presenti giovani ricercatori, collaboratori e studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e volontari del Villaggio eli Orsi di Stupizza (Pulfero \u2013 Ud): <strong>Francesco Bertolini, Riccardo Cumini, Yannick Fanin, Marcello Franchini, Isabella Perlin e Luca Zanchettin<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte fra gioved\u00ec 19 e venerd\u00ec 20 aprile<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26506,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-26505","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24944-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nella notte fra gioved\u00ec 19 e venerd\u00ec 20 aprile","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26505"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26505\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}