{"id":26351,"date":"2018-03-26T00:00:00","date_gmt":"2018-03-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26351"},"modified":"2018-03-26T00:00:00","modified_gmt":"2018-03-25T23:00:00","slug":"in-scena-per-caso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/in-scena-per-caso\/","title":{"rendered":"In scena per caso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Salvo Barbera, come \u00e8 nata l\u2019idea di creare il gruppo teatrale \u201cIn scena per caso\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 nata ovviamente un po\u2019\u2026 per caso. Faccio teatro da quando avevo 15 anni e mi \u00e8 sempre piaciuto molto. Mio fratello Luigi \u00e8 morto all\u2019et\u00e0 di 19 anni a causa della leucemia: l\u2019ho perso troppo presto. Era affetto da Sindrome di Down, quindi disabile. Nonostante il tempo passasse, ogni persona con disabilit\u00e0 che incontravo mi ricordava proprio Luigi. Cos\u00ec ho capito che dovevo far vivere in me ancor di pi\u00f9 il suo ricordo, ma non solo: dovevo trovare qualcosa che desse la possibilit\u00e0 di far emergere queste persone affette da disabilit\u00e0&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>L\u2019occasione si concretizz\u00f2 nel 2015.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPensai di usare proprio il teatro come strumento per questa missione. Da qui nacque l\u2019idea di creare un gruppo teatrale in cui vi facessero parte sia ragazzi diversamente abili che normo dotati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La risposta delle persone coinvolte com\u2019\u00e8 stata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTanto entusiasmo, tanta disponibilit\u00e0 e tanta voglia di mettersi in gioco. Ringrazier\u00f2 sempre il Ricreatorio San Michele di Cervignano del Friuli, e in particolare il presidente di allora Andrea Doncovio, per avermi dato fiducia quando ho presentato\u00a0questo progetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Attualmente quante persone collaborano a vario titolo nell\u2019attivit\u00e0 del gruppo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNell\u2019ultimo spettacolo messo in scena a dicembre e gennaio sono state coinvolte circa 40 persone. La rappresentazione, ovviamente, \u00e8 solo il momento culminante di un\u2019attivit\u00e0 molto intensa: due sere la settimana, il marted\u00ec e il gioved\u00ec, ci incontriamo infatti in Ricreatorio per provare. Ogni prova dura circa un\u2019ora e mezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il segreto per riuscire a coordinare un gruppo cos\u00ec eterogeneo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso la pazienza, la disponibilit\u00e0 e l\u2019impegno da parte di tutti. \u00c8 importante remare nella stessa direzione: solo insieme si raggiungono i risultati prefissati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 il rapporto tra i diversi componenti all\u2019interno del gruppo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl rapporto \u00e8 molto buono, in qualche caso \u00e8 diventato addirittura fraterno. Stimo tutti tantissimo e voglio loro molto bene. Penso si sia creato in molti di noi un bel rapporto d\u2019amicizia. Io qui ho trovato anche la ragazza&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>Come avviene il coinvolgimento attivo dei ragazzi \u201cspeciali\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEsattamente come avviene il coinvolgimento delle persone normo dotate. Il resto lo aggiungono loro, mettendoci un impegno davvero sfrenato. L\u2019attivit\u00e0 teatrale influisce positivamente sul loro percorso di crescita: abbiamo ragazzi pi\u00f9 felici, pi\u00f9 sicuri di se stessi. E questo per noi \u00e8 il riconoscimento pi\u00f9 grande che possiamo ottenere: la loro felicit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali criticit\u00e0 da affrontare nel rapporto con loro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni caso \u00e8 a s\u00e9, ognuno ha il proprio carattere. Bisogna solo accettare: a volte la comunicazione diventa difficoltosa e in alcuni casi ci si affida all\u2019istinto. Ma il loro sorriso, il loro impegno e la loro gratitudine abbattono ogni cosa. Penso al luccichio dei loro occhi quando ti osservano: difficile che una persona normo dotata ti guardi cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel corso del tempo gli \u201cIn scena per caso\u201d hanno potuto fare affidamento sulla collaborazione crescente di istituzioni, associazioni e altri volontari: da cosa nasce a suo avviso questo ampio coinvolgimento?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo che attorno a noi si stia creando una sorta di simpatia, curiosit\u00e0 e apprezzamento per quello che facciamo. Probabilmente essere umili alla lunga paga\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se le offrissero risorse da destinare a questo progetto, su quale ambito le investirebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl problema dei fondi non si \u00e8 mai posto fino ad ora. Tra il Ricreatorio San Michele che ci sostiene, tra le istituzioni e tra le offerte volontarie siamo riusciti sempre nel nostro intento di devolvere denaro a chi ha bisogno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali saranno i prossimi impegni del gruppo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAdesso stiamo lavorando su un progetto dal titolo <em>Capelli lunghi<\/em>: il tema \u00e8 il bullismo omofobo. Dopo di che cercheremo di capire se portare in scena in altri luoghi le repliche degli spettacoli gi\u00e0 allestiti, oppure iniziare con un nuovo progetto che\u00a0ho in mente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei sottolinea sempre l\u2019importanza di evitare atteggiamenti di pietismo nei confronti delle persone con disabilit\u00e0: cosa intende in concreto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u201cPoverino\u201d, \u201cche pena mi fa\u201d e via discorrendo. Non \u00e8 cattiveria, in molti casi magari si vuole essere solidali, ma questo \u00e8 un modo che non fa crescere le persone diversamente abili. Loro, come tutti, hanno i propri pregi e attraverso la sensibilit\u00e0 bisogna farli emergere. Il pietismo, invece, non fa altro che soffocarli\u00bb<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In questi anni di attivit\u00e0, grazie alle offerte raccolte durante le diverse rappresentazioni, il gruppo \u201cIn scena per caso\u201d ha sostenuto numerose realt\u00e0 che operano in favore delle persone meno fortunate. Tra loro: ADMO &#8211; Associazione Donatori\u00a0Midollo Osseo, ADO &#8211; Associazione Donatori di Organi, AFDS \u2013 Associazione Friulana Donatori di Sangue, AGMEN &#8211; Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici, Caldo Natale. Info: <u><a href=\"http:\/\/www.ricre.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.ricre.org<\/a><\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salvo Barbera<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":26352,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-26351","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",750,567,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",750,567,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",750,567,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1-300x227.webp",300,227,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",640,484,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",300,227,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",500,378,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",429,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",344,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",300,227,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",750,567,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",750,567,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",750,567,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",750,567,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1.webp",250,189,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24642-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Salvo Barbera","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}