{"id":26345,"date":"2018-03-23T00:00:00","date_gmt":"2018-03-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26345"},"modified":"2018-03-23T00:00:00","modified_gmt":"2018-03-22T23:00:00","slug":"le-dodici-fatiche-del-crossfit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/le-dodici-fatiche-del-crossfit\/","title":{"rendered":"Le dodici fatiche del&#8230; CrossFit"},"content":{"rendered":"<p>La scienza dell\u2019allenamento, intesa come studio completo, oserei dire \u2018olistico\u2019, della spiegazione di tutte le reazioni che accadono in un soggetto che si allena, \u00e8 relativamente giovane. Ma se ci limitiamo alla domanda\u00a0del \u201ccome posso fare per aumentare le mie prestazioni?\u201d, troviamo prove che certificano il suo inizio addirittura nella mitologia. Dal vitello portato sulle spalle da Milone di Crotone alle lunghe nuotate di Chilone di Patrasso, tutti i competitori di qualsiasi disciplina si sono posti il quesito. Il CrossFit, sport relativamente giovane, a detta di molti, me compreso, risponde con efficacia a questo antico dilemma; ne chiedo conferma a <strong>Tiziano Verdelli<\/strong>, istruttore e fondatore assieme a Michele Pacor e Danilo Innocenzi, dell\u2019ASD Hangar X di Ronchi dei Legionari.<\/p>\n<p><strong>Tiziano, \u00e8 d\u2019accordo sulla mia introduzione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi sono d\u2019accordo, anche se una descrizione in versione \u201cmitologica\u201d non l\u2019avevo mai sentita. Pi\u00f9 che dodici fatiche sono molto importanti le dieci qualit\u00e0 fondamentali che alleniamo nel CrossFit: resistenza \u00a0cardiovascolare e respiratoria, stamina (capacit\u00e0 di produrre, immagazzinare e utilizzare energia), forza, flessibilit\u00e0, potenza, velocit\u00e0, coordinazione, agilit\u00e0, equilibrio e precisione. Tutto ci\u00f2 rende il CrossFit portatore di veloci risultati: il segreto sta nell\u2019intensit\u00e0 sempre molto alta dei circuiti di allenamento. Abbiamo anche numerosi studi scientifici che provano la bont\u00e0 della nostra disciplina\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Prima del CrossFit ha praticato altri sport?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDiversi: canottaggio, canoa fluviale, rugby, sci alpino, sci di fondo, scialpinismo e mountain bike. \u00a0Professionalmente ho iniziato a insegnare pi\u00f9 di 25 anni fa, ai tempi d\u2019oro del body building e dell\u2019aerobica. Ho vissuto il cambio dalle \u201cvecchie\u201d palestre ai \u201ccentri wellness\u201d come un\u2019opportunit\u00e0 di crescita e mi sono dedicato, fra i primi, allo studio e alla pratica di tre discipline che non ho pi\u00f9 abbandonato: il pilates, il power yoga e il functional training. Mi ritengo fortunato e bravo ad aver intuito questo cambiamento, in quanto lo studio di tali discipline mi ha dato una conoscenza \u2018completa\u2019 del mestiere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 arrivato al CrossFit?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl passaggio \u00e8 stato naturale in quanto il CrossFit \u00e8 \u201cun allenamento funzionale costantemente variabile ad alta intensit\u00e0\u201d: pane per i miei denti, insomma. Circa 8 anni fa ho cominciato a sentirne parlare, ho fatto delle ricerche in rete, mi ha interessato e ho iniziato a seguire i corsi presso uno dei primi \u201cbox\u201d &#8211; come vengono chiamate le palestre CrossFit &#8211; in Italia, a Milano. Un paio d\u2019anni dopo ho deciso di dare l\u2019esame per la certificazione ufficiale CrossFit e ottenere la licenza per poter aprire un box\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come nasce la vostra associazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDalla passione, intesa sia come amore per la disciplina che dedizione per gli allievi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questa disciplina deriva dall\u2019addestramento militare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon proprio, anche se molte volte lo sento dire. Negli Stati Uniti anche i pompieri e le forze dell\u2019ordine in genere usano il CrossFit come allenamento per le dure prove della loro professione. Da questo si pu\u00f2 dedurre come sia utile a qualsiasi persona perch\u00e9 ci prepara alle difficolt\u00e0 che incontriamo giornalmente nella nostra vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono competizioni regolamentate da una federazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAttualmente non\u00a0 ci sono federazioni in Italia; le gare sono organizzate dai box presenti sul territorio, come \u00a0l\u2019appena concluso campionato regionale. Gli atleti praticanti vengono divisi in categorie in base al livello di \u00a0allenamento e in base all\u2019et\u00e0. Con grande soddisfazione, nella categoria donne la nostra Valentina Pisano si \u00e8 piazzata al primo posto. E non sono mancati altri piazzamenti di rilievo, come quello dell\u2019ottimo Michele Forte, sul podio al terzo posto nella categoria over 40. Le gare \u201cimportanti\u201d sono organizzate dalla CrossFit, che \u00e8 un marchio registrato, tramite\u00a0 il suo sito. Una gara si svolge partecipandoal WOD (<em>work of day<\/em>), che \u00e8 il classico circuito che caratterizza ogni classe di CrossFit. I WOD sono pubblicati ogni settimana sul sito ufficiale, dove vengono registrate le prestazioni di atleti di tutto il mondo, certificate da un giudice; ci\u00f2 permette che solo i pi\u00f9 forti vengano selezionati per partecipare ai livelli superiori, fino ai <em>CrossFit Games<\/em>, competizione che si tiene negli Stati Uniti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con che criterio si scelgono gli esercizi sui quali competere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon esiste un gruppo o un numero di esercizi: il CrossFit si basa sulla continua variabilit\u00e0 degli allenamenti e questo principio si ritrova poi nelle gare dove si pu\u00f2 trovare di tutto, dagli esercizi classici del weightlifting alla corsa, salti, nuoto, vogatori\u2026 Per esempio, in una finale dei <em>Games<\/em>, il primo WOD richiedeva di portare nel minor tempo possibile un numero prestabilito di sacchi molto pesanti gi\u00f9 dalle gradinate dello stadio, lanciarli oltre un muro, trasportarli con una carriola e riportarli in cima alle gradinate. E questo era solo il primo WOD\u2026\u00bb<\/p>\n<p><strong>Quale soddisfazione professionale la entusiasma di pi\u00f9: un allievo che vince una competizione o un allievo che recupera una buona condizione fisica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono due soddisfazioni diverse ma entrambe molto entusiasmanti. Nel nostro box non alleniamo solo atleti dediti a gare CrossFit, ma anche atleti di altre discipline: lo scopo primario \u00e8 portare in buona condizione fisica qualsiasi persona. L\u2019ambiente nel \u2018BOX\u2019 \u00e8 magnifico perch\u00e9 \u00e8 il gruppo che si crea a stimolarti a raggiungere ogni giorno risultati migliori, non solo il carisma dell\u2019istruttore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un limite massimo di et\u00e0 per la vostra attivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo assolutamente; abbiamo nonne che si allenano e assicuro che danno filo da torcere alle ragazze pi\u00f9 \u00a0giovani. Una di queste \u2018nonnine\u2019 \u00e8 una nostra <em>coach trainer<\/em>; io stesso, con i miei 50 anni suonati, non mi tiro certo indietro durante i WOD\u00bb.<\/p>\n<p>E gi\u00e0, non ci si tira indietro. Perci\u00f2 non mi resta che augurare all\u2019ASD Hangar X CrossFit T20, un futuro ricco di soddisfazioni e&#8230; sudore. Non per niente, caccia esclusa, ogni volta che vedo un atleta di CrossFit allenarsi, mi vengono sempre in mente le 12 fatiche di Ercole!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tiziano Verdelli<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":26346,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-26345","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",750,475,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",750,475,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",750,475,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1-300x190.webp",300,190,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",640,405,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",300,190,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",500,317,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",474,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",391,248,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",300,190,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",750,475,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",750,475,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",750,475,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",750,475,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1.webp",250,158,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24624-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Tiziano Verdelli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26345"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26345\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}