{"id":26269,"date":"2018-03-12T00:00:00","date_gmt":"2018-03-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26269"},"modified":"2018-03-12T00:00:00","modified_gmt":"2018-03-11T23:00:00","slug":"i-bambini-e-gli-usi-sociali-del-denaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-bambini-e-gli-usi-sociali-del-denaro\/","title":{"rendered":"I bambini e gli usi sociali del denaro"},"content":{"rendered":"<p>I bambini in Italia dimostrano di avere opinioni abbastanza precise sul valore del denaro: se da un lato esso \u00e8 ritenuto importante da pi\u00f9 della maggioranza (59%), dall\u2019altro la frase \u201ci soldi danno la felicit\u00e0\u201d \u00e8 vera solo per il 27%. Quindi: i bambini sanno \u2013 come indicato da molti studi sugli adulti \u2013 che il reddito non \u00e8 sempre correlato al benessere. \u00c8 quanto emerge dalla ricerca \u201cI soldi fanno la felicit\u00e0? I bambini e gli usi sociali del denaro\u201d, presentata in anteprima nei giorni scorsi in una conferenza a Roma, e inserita nel progetto scientifico \u201cLa torta dell\u2019economia\u201d, del quale il responsabile scientifico \u00e8 stata <strong>Emanuela Rinaldi<\/strong>, sociologa dell\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p>Lo studio ha coinvolto circa 1.300 alunni delle scuole primarie italiane, analizzando l\u2019atteggiamento verso il successo economico, le abitudini di scambio di denaro in famiglia, l\u2019interesse verso l\u2019economia dei bambini. Accanto alla ricerca, nella conferenza sono stati illustrati i risultati del progetto \u201cLa Torta dell\u2019Economia\u201d, che rappresenta il primo percorso di educazione finanziaria in Italia dedicato al risparmio, al dono, alla progettualit\u00e0 e alla solidariet\u00e0, svolto con un gruppo di 30 classi di bambini di 8, 9 e 10 anni.<\/p>\n<p>Tra gli altri dati dello studio, l\u2019affermazione \u201cper diventare una persona rispettata da molta gente bisogna guadagnare molti soldi\u201d \u00e8 ritenuta abbastanza o completamente falsa da circa l\u201980% del campione; per quasi 4 allievi su 10 (38%), \u00e8 consolidata la pratica del denaro \u201con demand\u201d (\u201cne chiedo quando ne ho bisogno\u201d), mentre decisamente meno frequente \u00e8 l\u2019utilizzo della paghetta settimanale.<\/p>\n<p>La propensione al risparmio nel complesso \u00e8 buona: dichiara di cercare \u201cdi non far fare ai miei genitori spese inutili\u201d spesso o sempre il 43% del campione e qualche volta il 29%. \u00c8 stato svolto, inoltre, un approfondimento sulla rappresentazione dei meccanismi di mobilit\u00e0 sociale ascendente e discendente. Alla domanda: come si diventa ricchi? La risposta su cui tutti concordano \u00e8 \u201clavorando molto\u201d (85%), seguita da \u201crisparmiando sempre\u201d (68%) o \u201csposando una persona ricca (55%) oppure nascendo in una famiglia ricca o ricevendo un\u2019eredit\u00e0\u201d (54%).<\/p>\n<p>Invece, \u201cstudiare a lungo\u201d \u00e8 un fattore che consente di diventare ricchi solo secondo la met\u00e0 degli alunni intervistati, valore di poco superiore al vincere alla lotteria (46%). La povert\u00e0 \u00e8 un concetto di comprensione pi\u00f9 difficile per i bambini. Dall\u2019indagine si nota come i fattori pi\u00f9 legati a questa condizione siano il \u201clavorare poco\u201d (73%), \u201crisparmiare poco e sprecare i soldi\u201d (73%), ma anche cause esterne come il licenziamento (77% maschi vs 68% femmine) o se i ladri rubano in casa (51%).<\/p>\n<p>\u00abLa ricerca \u2013 spiega la responsabile del progetto Emanuela Rinaldi \u2013 evidenzia in linea generale che i bambini In Italia oggi vivono in un contesto sociale caratterizzato da un lato da incertezza economica e crisi occupazionale, e dall\u2019altro da una forte pressione al consumo e richiami mediatici che spesso associano la felicit\u00e0 alla ricchezza e all\u2019acquisto di beni e servizi. Allo stesso tempo \u2013 aggiunge \u2013 l\u2019indagine mostra che valori come amicizia, affetto, fiducia stiano crescendo di importanza nelle nuove generazioni. Ecco perch\u00e9 abbiamo dedicato il progetto di educazione finanziaria non solo al risparmio per s\u00e9 ma anche all\u2019utilizzo del denaro per gli altri, sotto forma di dono o solidariet\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Progetto e ricerca sono stati realizzati grazie alla collaborazione di un team interdisciplinare di esperti dell\u2019associazione Fareconomia, dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine e della Cooperativa Sociale Pandora Onlus, e sono stati promossi da Orizzonti Tv, la prima web tv dedicata all\u2019educazione finanziaria con il sostegno di Federlus (Federazione BCC Lazio Umbria, Sardegna) e del mondo della cooperazione grazie al contributo di Fondosviluppo.<\/p>\n<p>Al percorso didattico \u00e8 stata abbinata anche una valutazione contro-fattuale svolta dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, intesa a misurare l\u2019impatto del progetto nella sua prima annualit\u00e0 di sperimentazione (anno scolastico 2016\/2017), confrontando un gruppo di studenti che hanno partecipato al progetto (30 classi) e un gruppo controllo (30 classi).<\/p>\n<p>\u00abIl progetto \u2013 sottolinea Emanuela Rinaldi \u2013 ha raggiunto alcuni degli obiettivi prefissati. Nello specifico, promuovere la conoscenza e l\u2019interesse verso lo studio dell\u2019economia e della finanza e favorire un orientamento pro-sociale sensibile ai bisogni e ai desideri dei componenti del gruppo di riferimento e alla collettivit\u00e0 allargata. Inoltre la ricerca ha indicato che esistono differenze tra maschi e femmine gi\u00e0 dagli 8-9 anni nel rapporto con il denaro, e che i bambini sono molto incuriositi dalla materia. Ci auguriamo che questa ricerca contribuisca ad arricchire lo studio dei processi di socializzazione finanziaria e a migliorare i progetti di financial education in Italia\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019executive summary della ricerca \u00e8 disponibile scrivendo a <a href=\"mailto:redazione@orizzonti.tv\">redazione@orizzonti.tv<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I risultati del progetto nazionale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26270,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-26269","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24413-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"I risultati del progetto nazionale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26269\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}