{"id":26243,"date":"2018-03-07T00:00:00","date_gmt":"2018-03-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26243"},"modified":"2018-03-07T00:00:00","modified_gmt":"2018-03-06T23:00:00","slug":"vita-e-rispetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/vita-e-rispetto\/","title":{"rendered":"Vita e rispetto"},"content":{"rendered":"<p><u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/4925\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019ultima istantanea ha la cornice della storia. La Porta di Brandeburgo come viatico tra passato e futuro.<\/a><\/u> Tra l\u2019obesit\u00e0 di 152 kg che mette in pericolo l\u2019esistenza e il ritorno all\u2019amore per la vita, sostenuto da una forza di volont\u00e0 che ogni giorno si scopre pi\u00f9 intensa. Una determinazione che si autoalimenta, dando nuovi impulsi, stimoli, sollecitazioni. Perch\u00e9 se quando tutto sembrava finito trovi la salvezza salendo sulla sella di una bicicletta, allora scendere diventa impossibile.<\/p>\n<p>E la spinta sui pedali si trasforma in un moto perpetuo che conduce verso emozioni e orizzonti molto pi\u00f9 lontani dei chilometri divorati sull\u2019asfalto.<\/p>\n<p><strong>Mauro Buoro, in cosa consiste la sua nuova avventura in mountain bike?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa tempo covo il desiderio di percorrere in bici il tragitto tra i due punti di confine pi\u00f9 estremi dell\u2019nordest e del nordovest d\u2019Italia, partendo da Rabuiese per raggiungere Bardonecchia in provincia di Torino. Una <em>coast to coast <\/em>di 640 km attraversando FVG, Veneto, Lombardia e Piemonte. Nel frattempo, per\u00f2, mi \u00e8 venuta anche questa nuova idea: correre una Maratona di 24 ore per scoprire queste bellissime regioni durante il giorno, ma vedendole anche nelle ore notturne\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E la prima regione sar\u00e0 proprio il Friuli Venezia Giulia, in cui in 24 ore toccher\u00e0 39 diverse localit\u00e0. In base a quale criterio le ha scelte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome sempre fatto nelle precedenti esperienze, partir\u00f2 dal mio comune di residenza: Ruda. La data prescelta sar\u00e0 un fine settimana di aprile, in base alle condizioni meteo. Nello stilare il resto del percorso, ho trovato interessante percorrere la pianura del Friuli ai suoi confini, con le colline e i monti. Mi diriger\u00f2 prima a Trieste per poi iniziare l\u2019ascesa verso la Carnia e quindi riscendere a Osoppo e proseguire per Aviano, Pordenone e poi verso il mare (Lignano) e tornare a casa. Il bello del FVG \u00e8 che in 24 ore vai dalla Slovenia al Veneto, dal mare alla montagna\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 da solo o accompagnato da qualcuno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta sfida sar\u00e0 in solitaria, solo con la mia MTB. Mi mancher\u00e0 la compagnia di mio figlio Michele che mi ha seguito in quella indimenticabile impresa Trieste\u2013Berlino: 1240 km in 12 giorni, condivisi con lui nei momenti belli e in quelli difficili. Ma io lo sentir\u00f2 nei miei pensieri durante l\u2019intera maratona: lo vedr\u00f2 fermo con l\u2019auto in una piazzola che mi aspetta e mi fa le foto, o sotto un albero con la borraccia in mano e a incoraggiarmi urlando \u201csei un grande, pap\u00e0!\u201d. Mi ha per\u00f2 promesso che verr\u00e0 ugualmente a farmi qualche foto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa l\u2019ha spinta verso questa sfida?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAvere sconfitto l\u2019obesit\u00e0 che mi portavo addosso da tanto tempo ed essere riuscito a dimagrire 70 kg in 4 anni. Quindi il desiderio di migliorare le prestazioni sportive verificando dove posso arrivare con le mie sole forze fisiche e mentali. Ne ho passate tante nella mia vita per i problemi provocati dall\u2019obesit\u00e0. Ma adesso ho trovato serenit\u00e0 e tanta fiducia in me stesso. Sto bene e la mia mente \u00e8 libera da pensieri negativi: ho tanta forza di volont\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella presentazione dell\u2019iniziativa ha sottolineato l\u2019importanza del reciproco rispetto sulla strada tra automobilisti e ciclisti: nel nostro territorio come giudica lo stato delle cose a riguardo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer strada vedo cose che mi fanno passare la voglia di andare a correre. Non c\u2019\u00e8 rispetto tra queste due categorie: tutti pensano di avere ragione anche quando la colpa \u00e8 evidente, nella convinzione che la causa \u00e8 sempre dell\u2019altro. Manca educazione stradale e va insegnata nelle scuole gi\u00e0 in giovane et\u00e0. Se nelle rotatorie dovessi passare solo perch\u00e9 ho la precedenza sarei gi\u00e0 morto venti volte, e non esagero. Tralasciando il resto: gli insulti, i tagli della strada durante le svolte, gli spruzzi dell\u2019acqua dei tergicristalli, le urla per utilizzare la pista ciclabile anche quando non c\u2019\u00e8, gli sfiori ad alta velocit\u00e0. \u00c8 vero per\u00f2 che per le strade ci sono anche gruppi indisciplinati di ciclisti. Io dico semplicemente: rispettiamoci\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 reduce dall\u2019impresa della scorsa estate: da Trieste a Berlino sui pedali. Percorrendo le strade di Austria e Germania quali sono le differenze\u00a0 rispetto all\u2019Italia nel rapporto con i ciclisti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTasto dolente, troppa differenza. Le piste ciclabili da noi ci sono, non tante ma stiamo migliorando. Ho percorso i 400 km della ciclabile Alpe Adria, da Grado a Salisburgo: la cosa che si nota subito in Austria sono i tanti cicloturisti anziani con le loro bici, attrezzate con borse e luci, e tutti con giubbino fluorescente per essere visibili pure nelle strade. Ma anche tante famiglie con i bambini piccoli e genitori con i carrettini omologati per neonati, con una bandierina per segnalare la loro \u00a0presenza. Per la Germania \u00e8 sufficiente questa esperienza: andando verso Lipsia, lungo una delle poche strade prive di ciclabili, la corsia era stretta e la pendenza in salita mi costringeva ad andare piano. Tutti i camion sono rimasti rigorosamente dietro di me aspettando che io scollinassi per superarmi solo allora, a due metri di distanza. Un altro pianeta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo all\u2019impresa di Berlino: giungere sotto la porta di Brandeburgo dopo aver percorso 1.240 km in bicicletta cosa ha significato per lei?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn sogno. Passare sotto la porta di Brandeburgo e dire \u201cio ce l\u2019ho fatta\u201d \u00e8 stata un\u2019emozione unica. Non scorder\u00f2 mai gli ultimi due chilometri percorsi assieme a mio figlio Michele: non so spiegare cosa abbiamo provato in quel momento, ma so che ho avuto la forza e la fortuna di viverlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quell\u2019esperienza come le ha cambiato la vita?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo acquisito tanta fiducia in me stesso e consapevolezza della mia forza di volont\u00e0. Se crediamo in noi stessi si pu\u00f2 fare quasi tutto nella vita. E poi\u00a0 il sostegno della gente: mi fermano per dirmi \u201cTi ammiro, sei un esempio\u201d. A tutti spiego che una\u00a0corretta alimentazione e una buona attivit\u00e0 sportiva rendono la vita pi\u00f9 bella. Un\u2019associazione che aiuta le persone a trovare la forza di iniziare una dieta controllata e a trovare la fiducia in se stessi mi ha addirittura invitato come testimonial. Una visibilit\u00e0 \u2013 ci tengo a sottolinearlo \u2013 figlia anche dell\u2019attenzione mediatica che <em>iMagazine <\/em>ha dato alla mia storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dal passato al futuro: dal punto di vista fisico, come si sta preparando per percorrere 330 km in 24 ore?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono in ritardo nella preparazione a causa di un\u2019operazione alla gamba fatta lo scorso ottobre. Mi alleno come sempre: tanti chilometri su e gi\u00f9 per la strada costiera che conduce a Trieste, ottima per allenarsi con il suo saliscendi e il panorama fantastico. Esco anche alla sera per abituare il mio corpo per la notte e faccio molta attenzione all\u2019alimentazione: per una corsa cos\u00ec lunga non devo avere crisi di fame o cali di glicemia, devo sapere dosare bene le forze fisiche ma anche mentali perch\u00e9 questo fa la differenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalla lunghezza del tracciato al transito notturno in strade non sempre illuminate: quali sono le criticit\u00e0 che teme maggiormente di questa impresa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo deciso di partire da Perteole in direzione Trieste alle ore 24 di venerd\u00ec perch\u00e9 con l\u2019ora legale avr\u00f2 pi\u00f9 luce alla mattina e la notte sar\u00e0 pi\u00f9 corta. Sono attrezzato per l\u2019illuminazione con batterie che mi permettono di avere una buona visuale sulla strade per evitare buche o ostacoli. Grazie a un apposito giubbino giallo sar\u00f2 ben visibile agli automobilisti. Ci\u00f2 che temo maggiormente \u00e8 il freddo: la stanchezza e la mancanza di sonno possono creare problemi di termoregolazione del corpo. In poche parole non devo sentire freddo dentro. Ma la mia determinazione far\u00e0 la differenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019impresa che rappresenta solo la prima tappa di un percorso\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo il FVG passer\u00f2 a Veneto, Lombardia e Piemonte: seguir\u00f2 i confini delle pianure, cercando di usare meno possibile le strade statali, attraversando piccoli paesi, bellissimi borghi e localit\u00e0 storiche. Nella loro scelta mi confronter\u00f2 con l\u2019amico Fabio Ferrarini, dottorando all\u2019Universit\u00e0 di Milano, giovane storico della cultura della Mitteleuropa. Entrambi siamo dei\u00a0viaggiatori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il messaggio che desidera trasmettere con questa sua sfida?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo ho sofferto molto per la mia obesit\u00e0. Mi sentivo impacciato e goffo, ma non ho mai perso la mia dignit\u00e0 e la fiducia in me stesso. A volte bisogna trovare le persone giuste che ti aiutano e cercare di avere tanta forza di volont\u00e0 per trovare il proprio benessere. Ecco cosa voglio trasmettere\u00bb.<\/p>\n<p><strong><u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/4438\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cTrova una motivazione, ti salver\u00e0 la vita\u201d<\/a><\/u> \u00e8 una frase a lei molto cara. Dopo aver realizzato il sogno di Berlino, qual \u00e8 ora la nuova motivazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVoglio vivere e promuovere il rispetto sulle strade verso noi ciclisti: siamo persone, padri, amici, mariti, nonni, e pedalare ci fa stare bene. E quando saliamo in sella vogliamo anche tornare a casa. Cos\u00ec ora la mia motivazione \u00e8 riassunta in nuovo messaggio: \u201cLotta all\u2019obesit\u00e0 e rispetto sulle strade\u201d. Mi piace pedalare ma voglio tornare a casa dai miei cari\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro Buoro<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26244,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-26243","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",750,495,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",750,495,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",750,495,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1-300x198.webp",300,198,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",640,422,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",300,198,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",500,330,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",474,313,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",391,258,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",300,198,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",750,495,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",750,495,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",750,495,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",750,495,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1.webp",250,165,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/24366-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Mauro Buoro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26243"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26243\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}